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CHIVASSO. La città raccontata dagli scatti di "Leo" Fatibene (VIDEO)

Pubblico delle grandi occasioni e tanta emozione per l'inaugurazione della mostra fotografica di Leonarda Mescia Fatibene, per tutti "Leo". Simbolo della chivassesità, con la sua macchina fotografica ha saputo raccontare Chivasso come nessun altro. I suoi obbiettivi hanno raccontato personaggi e fatti che, messi in fila, raccontano la storia della città. Ed è proprio visitando la mostra inaugurata oggi pomeriggio a Palazzo Einaudi che si può ripercorrere un pezzo di storia cittadina. Dall'arrivo di Enrico Berlinguer alla Lancia, alla visita in città di Papa Wojtyla, ai tragici eventi che hanno segnato il destino di Chivasso come il crollo del ponte sul Po.
La mostra fotografica di Leonarda Mescia Fatibene, "Leo", riapre le porte di Palazzo Einaudi rimasto chiuso dall'arrivo della pandemia. E' il primo evento culturale post Covid che viene organizzato ed inaugura l'edizione 2021 della festa Patronale del Beato Angelo Carletti.
“Testimone di un’epoca – Fotografa in Chivasso (1972 – 2001)” è il titolo del libro legato alla mostra, edito dalla Pro loco l’Agricola di Davide Chiolerio che ha definito Leo Fatibene "Simbolo della chivassesità".
Il sindaco, Claudio Castello, ha ripercorso quegli anni raccontando: "In città all'epoca c'erano due grandi fotografi, Martoglio e Lovazzano. Leo, con la sua fotografia ha saputo distinguersi immortalando eventi, nel bene e nel male. Tanti e tanti matrimoni. I carnevali, ma anche le tragedie come l'incendio del magazzino gomme della Lancia di Chivasso e il crollo del ponte durante l'alluvio del 1994".
Grande emozione per Leo Fatibene che, durante il suo intervento ha ringraziato quanti l'hanno aiutata a realizzare la mostra e il libro ad essa collegato.
Il taglio del nastro ha ufficialmente inaugurato l'evento.
(Foto Diego Andrà)
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