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15 Settembre 2021 - 19:39
Volpiano ai tempi del Medioevo. Grande ritorno, lo scorso weekend, per il “De Bello Canepiciano”, organizzato da Pro Loco e Comune con la direzione artistica di Aps Tavola di Smeraldo con la celebrazione dei 700 anni dalla nascita del Marchese Giovanni II di Monferrato, il personaggio storico di cui si sono raccontate le gesta durante tutto l’evento. La kermesse prende spunto da un’opera Trecentesca che raccontò per prima la storia di una importante guerra scoppiata in Canavese, fra le famiglie Guelfe e quelle Ghibelline, nobili fazioni, l’una al servizio del Papa e l’altra dell’Imperatore. «Questa guerra infiammò i nobili condottieri dell’epoca, fra cui si distinse il Marchese del Monferrato Giovanni II Paleologo, nipote dell’Imperatore di Bisanzio, che morì nel castello di Volpiano il 19 Marzo 1372. Egli pose, proprio qui, il suo quartier generale per la conquista del Canavese» spiegano gli organozzatori. Durante i due giorni di festa, il centro storico di Volpiano si è trasformato in un grande set cinematografico con sceneggiature che hanno riportato il visitatore all’atmosfera del Medioevo più noto, quello dei fasti del 1.300. Un vero e proprio tuffo nel passato, attraverso la vita dell’uomo dell’epoca: mercanti, nobili e contadini, cavalieri, dame e giullari, giocolieri e mangiafuoco, musici e fanti. Tutto ricostruito fedelmente per far rivivere un frammento di storia poco conosciuto ma estremamente affascinante. «La festa si è articolata in percorsi culturali ed enogastronomici per tutti i gusti e le esigenze: taverne e punti ristoro con alimenti caratteristici sono stati allestiti in tutta l’area, dando la possibilità ai visitatori di consumare un pasto frugale e veloce quanto ricco e completo» ci fa sapere l’ideatore dell’evento, nonché colui che ha impersonato il personaggio più importante, quel Giovanni II di Monferrato, Sandy Furtini, che aggiunge - Rievocazioni di battaglie, scontri, addestramento e vita da campo militare, scorci di vita quotidiana con il meraviglioso mercato d’epoca ed i mestieri sono quello che siamo riusciti a proporre, grazie ai nostri figuranti, ma soprattutto all’appoggio dei 200 volontari appartenenti alle varie associazioni del nostro territorio. Ma la ciliegina è stato il più grande torneo Internazionale di scherma storica in armatura completa a contatto pieno a squadre, con Team provenienti da tutta Europa. Infine vorrei ringraziare l’ospite d’onore di questa sesta edizione, Emanuele Binucci, responsabile della comunicazione del comitato italiano associazioni nazionali storiche».
Foto GieSse
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