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16 Febbraio 2026 - 18:21
Lo storico Giro del Brënlou è tornato a far girare Mezzenile a tempo di musica. Ancora una volta, in Piazza Geninatti si è rinnovata la sentita tradizione carnevalesca, che vede le sue radici nel Basso Medioevo e che anche quest’anno è stata accolta da un numeroso e caloroso pubblico.
L’apertura della giornata è stata affidata alla cucina tradizionale, con la polenta concia preparata dai Polentai di Mezzenile al Palasanrocco. Un momento di convivialità molto partecipato e atteso, che ha rappresentato il preludio ideale al pomeriggio di festa in piazza.
Le protagoniste indiscusse della giornata sono state “El bërbuirë”, le maschere che hanno dato vita all’inconfondibile giro in senso antiorario attorno alla piazza. Al Brënlou infatti si può improvvisare, ironizzare e stupire, ma la direzione resta una sola e non ammette eccezioni.
A scandire il ritmo del pomeriggio sono state le note del Corpo Musicale Mezzenile-Pessinetto, presenza immancabile che, con le sue curende, ha accompagnato la sfilata. La musica, più che un sottofondo, è parte integrante del movimento che attraversa la piazza.
Una dopo l’altra, le maschere e i gruppi hanno fatto la loro comparsa uscendo dal portone della cinta muraria del Castello dei Conti Francesetti. Da lì, ciascuno ha compiuto il proprio giro d’onore nel Brënlou, mentre la piazza si animava progressivamente, arricchendosi di personaggi. Il cerchio si allargava man mano che nuove figure si univano alla danza collettiva, in un movimento continuo che è il cuore stesso della manifestazione.
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Il ballo delle "curende" al termine del Giro del Brënlou
Ad aprire la sfilata sono state le figure simbolo del Carnevale: Lou souldà, ovvero il soldato alpino, e poi i diavoli, il selvaggio e la coppia in abito “a moda veja”, emblema della tradizione e del solido legame con il passato. Personaggi che ogni anno riaffiorano, quasi a ricordare le radici profonde di questa celebrazione e il legame con il territorio.
Accanto ai personaggi storici non sono mancate le trovate ironiche e i richiami all’attualità. Un folto gruppo di piccoli “Tic Tac”, ispirati all’iconico astuccio della nota caramella, il tedoforo delle Olimpiadi Milano-Cortina, i bocciatori con la cheerleader, il circo di Mezzenile, il boscaiolo, i supereroi e tanti bimbi hanno rinnovato insieme questo carnevale che è al tempo stesso memoria e presente.
Tra una risata e l’altra, il pubblico si è lasciato coinvolgere nel gioco più tipico del Carnevale mezzenilese: indovinare chi si nasconde dietro le maschere, osservando con attenzione sguardi, movenze e piccoli dettagli rivelatori. Un passatempo che anima la piazza e accende la curiosità, trasformando ogni incontro in una divertente sfida.
A chiudere la giornata, come sempre, sono stati la cioccolata calda e il vin brulè preparati dagli Alpini di Mezzenile.
Il Brënlou ha rinnovato ancora una volta una tradizione secolare che continua a scandire il tempo della comunità mezzenilese, dando sin d’ora appuntamento al prossimo anno per un nuovo giro, sempre nel segno della sua storia e, ovviamente, in senso antiorario.
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Gli alpini del Gruppo di Mezzenile che hanno preparato la merenda
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