AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
20 Gennaio 2026 - 10:11
Non tutti i sogni fanno rumore. Alcuni nascono in silenzio, tra le mura di una casa, con un microfono giocattolo stretto tra le mani di un bambino e una musica cantata in una lingua inventata. Sono i sogni più veri, quelli che crescono insieme a chi li custodisce. Nicholas Mazza appartiene a questi ultimi: quelli che non cercano il rumore, ma lasciano un segno.
Ha 13 anni e vive a Torino, portando negli occhi quella luce tipica di chi sogna senza paura. Una luce che non nasce dal successo, ma dall’amore profondo per la musica, coltivato fin da quando aveva appena tre anni, senza sapere che quella voce, così piccola e sincera, un giorno avrebbe saputo arrivare lontano. La sua storia non è fatta solo di palchi e riconoscimenti, ma di emozioni autentiche, studio costante e una sensibilità rara per la sua età.
La musica entra nella sua vita quasi per gioco. Davanti alla televisione, guardando una serie chiamata Monica Chef, Nicholas impara canzoni in spagnolo e le canta a memoria, nel suo “spagnolo inventato”. Microfoni giocattolo, case trasformate in palcoscenici: il canto diventa il suo linguaggio naturale. «Da lì ho iniziato a giocare con la musica – racconta – e la mia passione è andata avanti».
La prima volta davanti a un vero pubblico arriva prestissimo: quattro anni e mezzo, a Montesilvano, durante un concorso in piazza. Troppo piccolo per partecipare, gli viene concesso di esibirsi come ospite. «Ricordo la prima volta che ho visto così tanta gente davanti a me. È stato incredibile». Un momento che segna l’inizio di tutto.
Da allora Nicholas inizia a partecipare a concorsi canori in tutta Italia. I risultati arrivano presto: primi posti assoluti, almeno dieci qualificazioni ai vertici delle classifiche, riconoscimenti importanti per un bambino così giovane. Ma ciò che colpisce non è solo il talento: è la voglia continua di studiare, di migliorarsi, di mettersi in gioco.
Oggi Nicholas studia canto con il vocal coach Alex Dadduzio, presso AD Vocal Coach, un percorso fatto di tecnica, impegno e crescita. Perché dietro ogni nota c’è lavoro, e dietro ogni emozione c’è disciplina.
Nel 2024 arriva una tappa fondamentale: la partecipazione a Io Canto Generation, il popolare format televisivo dedicato ai giovanissimi talenti, condotto in prima serata su Canale 5 da Gerry Scotti. Un’esperienza intensa, che lo mette a confronto con il pubblico, con le aspettative e con l’esposizione mediatica.
Un’esperienza che diventa anche ispirazione per il suo primo inedito, “Forse sono io”, (Clicca qui) uscito a settembre 2025 su tutti gli store digitali. Il brano, scritto da Simone Veludo e composto insieme a Giovanni Cannarozzo, racconta le emozioni contrastanti di chi partecipa a un talent: l’entusiasmo, le speranze, ma anche le domande e i silenzi che arrivano dopo. Un verso, più di tutti, racchiude il senso del brano: “Mi aspettavo una festa invece è una tempesta”.
Nicholas non canta solo per farsi ascoltare, ma per comunicare. «Quando salgo sul palco mi sembra di vivere un sogno. I pensieri negativi scompaiono e tutto attorno sembra bellissimo. Cerco di emozionare il pubblico e lasciargli un messaggio positivo».
Il suo talento non passa inosservato nemmeno sul web. Circolano video in cui Nicholas incontra alcuni dei suoi miti musicali e canta con loro, anche solo per pochi secondi: Angelina Mango, Mida, Petit, Jacopo Sol, e soprattutto Sarah Toscano, con la quale ha condiviso il palco cantando Amarcord, un’esperienza che descrive come “bellissima” e che vorrebbe rivivere.
Ha cantato con Alfa, partecipando anche come comparsa al videoclip ufficiale di “A me mi piace”, ed è stato ospite su Rai 2, a I Fatti Vostri, dove ha cantato insieme a Flavio Montrucchio. La musica che ama è il pop, ma la sua mente è aperta. «Ascolto Giorgia, Elodie, Irama… ma in realtà ascolto un po’ tutti. Mi piace scoprire la bellezza in ogni voce e nelle storie che le canzoni raccontano». Con il fratello, che ascolta rap, il confronto musicale si allarga ancora di più.
Un altro grande traguardo arriva con il teatro musicale. Nicholas entra nel cast della versione italiana di 13 – Thirteen The Musical, dove interpreterà Archie, uno dei personaggi più intensi dello spettacolo. Il musical debutterà a Roma, al Teatro Sala Raffaello, dal 18 al 22 marzo 2026. Archie è brillante, ironico, affetto da una malattia neuromuscolare, e lotta ogni giorno per essere visto oltre le apparenze. Un ruolo che parla di inclusione, forza interiore e autenticità: temi profondi che Nicholas affronta con una maturità sorprendente.
Nicholas con la sua famiglia
Accanto a lui, sempre presente, c’è la famiglia. In particolare la mamma, che lo accompagna in ogni passo del suo percorso: «Seguirlo è impegnativo, a volte stancante. Non è facile prendere sempre le decisioni giuste. Ma vedere Nicholas felice, realizzato, con gli occhi che brillano, ripaga ogni fatica. È una gioia che fa dimenticare anche i lati più difficili».
Guardando al futuro, Nicholas resta umile, concentrato, vero. «Il mio sogno più grande è studiare tanto e migliorare sempre di più, vocalmente e tecnicamente. Mi piacerebbe entrare ad Amici, ma so che è difficile. Vorrei lavorare nella musica, anche dietro le quinte: come insegnante, cantante, o in qualsiasi ruolo che mi permetta di vivere di ciò che amo».
E conclude con una frase che racconta tutto di lui: «Voglio che la gente si ricordi di Nicholas, quel bambino che sogna di diventare bravo — non famoso — e che affronta tutto con il sorriso».
Ed è proprio così che Nicholas Mazza sta crescendo: con il sorriso, la voce e un sogno che non fa rumore, ma arriva dritto al cuore. Un ragazzo che lascia il segno. Nicholas non è solo talento. È emozione, determinazione, passione. Ogni nota che canta, ogni applauso ricevuto, ogni sogno coltivato con umiltà, racconta chi è davvero: un ragazzo speciale che, senza clamore, sa arrivare al cuore di chi lo ascolta.
E mentre il sipario si alzerà a Roma, Nicholas Mazza salirà sul palco non solo con la sua voce, ma con il cuore di chi ha imparato a sognare in silenzio, con umiltà e coraggio. Ogni nota, ogni sorriso, ogni applauso saranno il riflesso di un percorso unico: un bambino di Torino che ha trasformato un microfono giocattolo in un ponte verso il mondo, dimostrando che il vero talento non ha età e che i sogni più grandi iniziano spesso dalle cose più piccole. Nicholas non cerca la fama, cerca di lasciare un segno, e lo farà, uno dopo l’altro, con la purezza e la forza che solo chi ama davvero ciò che fa sa trasmettere. Quando lo guardi cantare, capisci che davanti a te non c’è solo un giovane artista: c’è un cuore che vibra e una luce che non smetterà mai di brillare.

Nicholas con il suo fratello
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.