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13 Gennaio 2026 - 10:45
La Fiamma Olimpica è passata, ha attraversato Ivrea ed è andata oltre, lasciandosi alle spalle immagini, bandiere, cellulari alzati e quella sensazione un po’ rara di partecipazione collettiva che non capita tutti i giorni. Martedì mattina la città si è svegliata presto per salutare il simbolo dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, che ha fatto tappa sotto la Serra, scorrendo tra vie presidiate, transenne, applausi e curiosità.
Il corteo dei tedofori ha attraversato Ivrea senza intoppi, tra residenti affacciati alle finestre, studenti, famiglie e qualche inevitabile lamentela per il traffico bloccato, subito inghiottita però dal clima da grande evento. La torcia, passata di mano in mano, ha acceso per qualche minuto anche una città spesso abituata più alle polemiche che alle celebrazioni.
E proprio mentre il freddo di gennaio si faceva sentire, in corso Massimo D’Azeglio è arrivato uno dei gesti più semplici e più apprezzati dell’intera mattinata. I volontari di Ivrea Soccorso, presenti lungo il percorso, hanno distribuito tè caldo a tutti: cittadini, curiosi, anziani, bambini, forze dell’ordine e volontari stessi. Un bicchiere fumante, offerto con il sorriso, che ha trasformato l’attesa in un momento di condivisione vera, lontano dai riflettori ufficiali ma molto più vicino allo spirito delle Olimpiadi.
Un gesto piccolo solo in apparenza, che ha ricordato a tutti cosa significa volontariato sul territorio: esserci, senza clamore, quando serve. In mezzo a bandiere olimpiche e slogan, quel tè caldo ha raccontato Ivrea forse meglio di mille discorsi istituzionali.
A sottolineare il valore di quanto accaduto è anche Massimiliano De Stefano, che affida alle parole il senso più profondo della mattinata: Orgoglioso dei volontari di Ivrea Soccorso, che hanno accolto con il calore tipico di noi eporediesi tutto il corteo della Fiamma Olimpica. Con le temperature rigide di questi giorni, un tè caldo e un pezzo di panettone sono stati un gesto semplice ma davvero molto apprezzato da tutti. La città di Ivrea ha saputo dimostrare grande capacità di accoglienza, offrendo supporto e attenzione ai tedofori, ai caravan e alle forze di polizia impegnate nel servizio. È stato un momento autentico di condivisione e ospitalità, che racconta al meglio chi siamo: una comunità capace di fare squadra, di prendersi cura delle persone e di trasformare un evento simbolico in un’esperienza umana, calda e memorabile. Grazie a tutti coloro che, con discrezione e spirito di servizio, hanno contribuito a rendere questa giornata davvero speciale per Ivrea.
La Fiamma ora prosegue il suo viaggio verso le prossime tappe piemontesi, diretta verso Milano dove il 6 febbraio 2026 accenderà ufficialmente i Giochi. A Ivrea resta il ricordo di una mattinata diversa dal solito, di una città che per un attimo si è fermata, si è ritrovata lungo le strade e ha riscoperto – anche grazie a Ivrea Soccorso – che l’evento non è solo la torcia che passa, ma le persone che la aspettano.
Insomma, la Fiamma se n’è andata. Il calore, almeno per qualche ora, è rimasto.
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Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 prosegue. Dopo Ivrea, la tappa tocca Biella, Vercelli, Casale Monferrato e si conclude a Novara, dove dalle ore 17.00 è in programma la City Celebration in Piazza Martiri della Libertà. Un evento aperto al pubblico che accoglie l’arrivo della Fiamma con musica, intrattenimento e attività dedicate all’intera comunità, trasformando l’approdo della torcia in un momento di festa condivisa e partecipazione collettiva.
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