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Energia rinnovabile condivisa: a San Raffaele Cimena la presentazione della CER Solar Valley

Un passo concreto verso la transizione energetica locale

Energia rinnovabile condivisa

Energia rinnovabile condivisa: a San Raffaele Cimena la presentazione della CER Solar Valley (foto di repertorio)

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Un passo concreto verso un futuro energetico più sostenibile e condiviso. Giovedì 12 marzo alle 20.45, nella Sala Consiglio di via Ferrarese 19, l’Amministrazione comunale di San Raffaele Cimena invita cittadini, imprese e associazioni a partecipare all’incontro pubblico dedicato alla presentazione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) intercomunale – Solar Valley.

L’appuntamento rappresenta un momento importante per conoscere nel dettaglio il funzionamento della nuova comunità energetica che coinvolge otto Comuni del territorio: Chivasso, Brandizzo, Casalborgone, Castagneto Po, Montanaro, Rivalba, San Raffaele Cimena e San Sebastiano da Po.

Il progetto nasce dal lavoro della Commissione tecnica intercomunale, che ha analizzato le candidature per individuare il soggetto più adatto alla gestione della comunità energetica. Tra le quattro proposte pervenute, è stata scelta Solar Valley, ritenuta la realtà più idonea dal punto di vista tecnico, organizzativo e regolamentare.

Solar Valley presenta infatti una configurazione di Comunità Energetica già attiva in una cabina primaria limitrofa a quella dei Comuni coinvolti, oltre a un’esperienza consolidata nel territorio piemontese. Attualmente conta oltre 120 pubbliche amministrazioni aderenti, un elemento che ha contribuito alla valutazione positiva della proposta.

Altro aspetto ritenuto determinante è la ripartizione degli incentivi, giudicata equa e trasparente, con una chiara suddivisione tra costi di gestione, produttori e consumatori.

La nascita della CER intercomunale rappresenta un passaggio strategico verso un nuovo modello di produzione e utilizzo dell’energia a livello locale. Gli otto Comuni coinvolti portano infatti caratteristiche diverse, ma complementari, che possono contribuire alla costruzione di un sistema energetico più efficiente, sostenibile e vantaggioso per il territorio.

La Comunità Energetica si rivolge a una platea molto ampia di soggetti: famiglie, imprese ed enti pubblici. Ognuno potrà partecipare con un ruolo diverso all’interno della rete energetica condivisa.

I consumatori potranno mettere a disposizione i propri consumi all’interno della comunità energetica, beneficiando di un Bonus CER dedicato.

I produttori, invece, avranno la possibilità di installare impianti da fonti rinnovabili sulle proprie abitazioni, aziende o edifici pubblici e condividere l’energia immessa in rete con gli altri membri della comunità, mantenendo sempre la piena proprietà dell’impianto.

Infine ci saranno i prosumer, cioè coloro che sono contemporaneamente produttori e consumatori di energia, che potranno ottenere vantaggi sia sull’energia prodotta sia su quella utilizzata.

La Comunità Energetica rappresenta anche un tassello fondamentale nel percorso verso una maggiore autonomia energetica locale. Produrre energia rinnovabile e consumarla direttamente sul territorio significa infatti ridurre i costi, aumentare la resilienza energetica e contribuire concretamente alla transizione ecologica.

I benefici non riguardano soltanto l’ambiente. Il modello della CER può generare risparmi in bolletta per famiglie e imprese, nuove opportunità economiche per chi investe nelle rinnovabili e una maggiore attrattività per le attività produttive che scelgono territori capaci di offrire vantaggi energetici.

Accanto agli effetti economici, il progetto punta anche a produrre ricadute positive sul piano sociale: una parte delle risorse generate dalla comunità energetica sarà infatti destinata a progetti e iniziative a beneficio della collettività.

In questo senso la CER non rappresenta soltanto un progetto tecnologico o energetico, ma un vero investimento collettivo sul futuro del territorio, capace di unire sostenibilità ambientale, sviluppo economico e coesione sociale.

L’incontro pubblico del 12 marzo sarà quindi l’occasione per approfondire tutti gli aspetti del progetto, chiarire dubbi e capire come cittadini, imprese e associazioni possano aderire alla Comunità Energetica Rinnovabile che coinvolge l’area del Chivassese e della collina torinese.

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