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"Un giorno la vita di tutti sarà elettrificata in modo sostenibile": la transizione energetica nazionale parte da Rondissone

L'azienda irlandese Aer Soleir ha deciso di sostenere il governo italiano nel suo progetto di transizione energetica, scegliendo Rondissone come il proprio punto di inizio.

"Un giorno la vita di tutti sarà elettrificata in modo sostenibile": la transizione energetica parte proprio da Rondissone

Il CEO Kinsella e il Ministro Fratin

Da anni il Sud dell’Europa ha avuto la possibilità di collaborare con “Aer Soleir”, un’azienda di rilievo irlandese dedicata alla produzione e promozione di fonti di energia rinnovabile tra Spagna, Portogallo, Grecia e, ovviamente, Irlanda. Il 27 febbraio anche l’Italia è entrata nella strategia energetica del colosso irlandese: nel ristorante Emporio di Rondissone è stato infatti presentato il progetto BESS, la prima fabbrica di batterie e impianto di accumulo di energia su larga scala del paese.

La costruzione è già stata avviata alcuni mesi fa in un lotto tra Rondissone e la Mandria di Chivasso, e punta a diventare il più grande centro di accumulo in Italia con una capacità pari a 250 MW e 1 GWh. Per questo primo impianto sono stati investiti 170 milioni di euro, ma è solo il primo tassello di un piano molto più grande: come ha dichiarato con determinazione il CEO di Aer Soleir, Andy Kinsella, questo è solamente il primo di sedici progetti che, dal Nord al Sud della penisola, genereranno una capacità complessiva di 1500 MW, grazie a un investimento pari a 1,6 miliardi di euro; tra questi ci saranno 8 impianti eolici, 5 fotovoltaici e 3 di accumulo a lunga durata, che affiancheranno i settori tradizionali come il fossile e l’idroelettrico.

Da destra a sinistra: il CEO Andy Kinsella, il ministro Fratin e il sindaco Magnone

Alla presentazione del progetto, condotta dal giornalista Alessandro Caruso, hanno partecipato numerose cariche istituzionali: Kinsella e il suo team sono stati infatti affiancati da personaggi come il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, l’assessore Andrea Tronzano, il vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Succo e il sindaco di Rondissone Antonio Magnone.

Il ministro Fratin ha enfatizzato la rilevanza di questo progetto, perfettamente inquadrato nell’ambizione nazionale di transizione energetica verso forme più rinnovabili. Oltre al progetto green per il 2030, i motivi che hanno portato il governo a promuovere questo progetto sono soprattutto politico-sociali: la dipendenza energetica causata dalla guerra in Ucraina e i recenti black-out nei paesi europei hanno portato il ministro a perseguire la sicurezza e continuità energetica; questa può essere raggiunta proprio attraverso un miglioramento delle infrastrutture degli impianti di accumulo che, come ha sottolineato l’assessore Tronzano, permettono di evitare blocchi di produzione in periodi di picco e di gestire l’eccessiva domanda.

L’impatto politico-economico del progetto è evidente, garantendo anche al comune ospitante un ritorno economico. Di estremo rilievo, però, sono anche gli impatti sociali, come ha sottolineato Kinsella stesso, sempre propenso a ricercare il dialogo con le comunità locali e territoriali: Aer Soleir si propone di generare impatti positivi sia durante la costruzione dell’impianto, con richiesta di fornitori e alloggi per i lavoratori, che dopo, offrendo occupazione ai cittadini e supportando le imprese locali. Inoltre, Kinsella ha anche citato un progetto di riqualifica di un ospedale inutilizzato in una nuova scuola per il territorio ed evidenziato come il progetto BESS fornirà energia a 900 mila case italiane annualmente.

“Aer Soleir” in irlandese significa “aria pulita”, come ha fieramente spiegato Kinsella; il nome richiama proprio l’idea di sostenibilità su cui l’azienda fonda la propria identità, enfatizzata dal motto personale di Kinsella: “Un giorno la vita di tutti sarà elettrificata in modo sostenibile”. Grazie al progetto BESS, la transizione energetica italiana potrebbe finalmente passare dall’astratto al concreto, nonostante la ricomparsa dei dibattiti sul nucleare, proposto controversamente come fonte complementare alle rinnovabili sebbene ci siano molti dubbi da parte degli esperti in materia.

Se il progetto manterrà le proprie promesse, l’impianto di Rondissone diventerà un modello per i futuri progetti di Aer Soleir; i cittadini sono ora in attesa di vedere se da questo l’intero paese riuscirà a tingersi di verde, garantendo non solo sicurezza energetica, ma anche sostenibilità ambientale.

 

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