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27 Febbraio 2026 - 20:22
Torino, la Sala Rossa apre al pubblico: in scena “Natale 1945” per ricordare la Liberazione (foto di repertorio)
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Data di inizio 12.03.2026 - 00:00
Data di fine 15.03.2026 - 00:00
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La Sala Rossa di Palazzo Civico si apre nuovamente alla cittadinanza per un’iniziativa dedicata alla memoria della Liberazione. Dal 12 al 15 marzo andrà in scena a Torino lo spettacolo “Natale 1945”, promosso dall’associazione Mille papaveri rossi e dal Museo Diffuso della Resistenza, in collaborazione con la presidenza del Consiglio comunale e con il contributo del Consiglio regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione.
L’evento propone un’azione teatrale centrata sul primo Natale dopo la fine della guerra: un momento segnato da lutti, distruzioni e dalla necessità di avviare la ricostruzione materiale e civile del Paese. La scelta della Sala Rossa, spazio istituzionale della città, conferisce alla rappresentazione una dimensione pubblica e collettiva.
"Ancora una volta - dice la presidente Maria Grazia Grippo - apriamo al pubblico le sale di Palazzo Civico per un'occasione speciale, per fare memoria, attraverso l'emozione del teatro, di una delle pagine più serie della nostra storia, quella del primo Natale di libertà, tra lutti e dolori causati dalla guerra e speranze di ricostruzione e rinascita".
Lo spettacolo intende ripercorrere una fase cruciale della storia italiana, mettendo al centro l’esperienza del Natale 1945, quando la Liberazione era ormai avvenuta ma il Paese era ancora attraversato dalle conseguenze della guerra. La narrazione teatrale si concentra sull’orrore del conflitto, sull’impegno civile e sulla volontà di ristabilire condizioni di normalità e convivenza democratica.
"Metteremo a disposizione la Sala Rossa, il cuore della vita politica e amministrativa torinese - aggiunge - per raccontare l'orrore della guerra, l'impegno civile e la voglia di pace, democrazia e ritorno alla normalità: un invito a riflettere sul nostro passato e sui conflitti che ancora oggi attraversano il mondo".
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della Resistenza come fondamento della democrazia italiana. Il coinvolgimento del Museo Diffuso della Resistenza rafforza il legame tra rappresentazione artistica e approfondimento storico, proponendo un linguaggio accessibile ma radicato nei valori costituzionali.
"Ci sembra - aggiunge il direttore del Museo, Massimo Coda - un invito tuttora valido a praticare i valori di democrazia e di partecipazione nati dalla Resistenza".
La programmazione prevede diverse repliche giornaliere dal 12 al 15 marzo, per favorire la partecipazione del pubblico. L’apertura della Sala Rossa alla cittadinanza rappresenta un gesto istituzionale che unisce teatro civile, memoria storica e coinvolgimento della comunità.
Torino sceglie così di ricordare la Liberazione attraverso una forma espressiva capace di coniugare emozione e riflessione, riportando l’attenzione su una stagione che ha segnato l’avvio della ricostruzione democratica del Paese.
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