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Mezzo secolo di storia e allegria: il Carnevale Storico Crescentinese celebra le cinquanta Regine Papetta

Venerdì 6 febbraio al Teatro Cinico Angelini, la Filarmonica Città di Chivasso accompagna la serata tra musica e tradizione

Mezzo secolo di storia e allegria: il Carnevale Storico Crescentinese celebra le cinquanta Regine Papetta

Chivasso

Dettagli evento

Mezzo secolo di storia, tradizione e allegria: il Carnevale Storico Crescentinese si prepara a celebrare un traguardo importante con un evento speciale dedicato alle cinquanta Regine Papetta.

Venerdì 6 febbraio, il Teatro Cinico Angelini ospiterà “AL PAIS DAL BÔN UMÜR” (Al paese del buon umore), un’occasione unica per immergersi nella storia di una manifestazione che da decenni anima la città.

A dare il via alla serata sarà la Filarmonica Città di Chivasso, storica istituzione musicale del territorio. Con un repertorio che spazia dai brani classici alle musiche popolari piemontesi, la filarmonica accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra storia e allegria, rendendo omaggio alle Regine Papetta e al Carnevale Storico Crescentinese.

Venerdì 6 febbraio, il Teatro Cinico Angelini ospiterà “AL PAIS DAL BÔN UMÜR” (Al paese del buon umore),

Storia

La figura della Regina Papetta nasce da una leggenda del 1529: una giovane crescentinese liberò la città dal tiranno Riccardo IV Tizzoni, dando inizio alla rivolta del popolo. Ogni anno, una donna della comunità interpreta il ruolo della Regina, accompagnata dal Conte Tizzoni, dalla corte e dai paggetti, diventando il volto ufficiale del Carnevale. Oggi, la Regina Papetta non è solo simbolo di festa, ma anche testimone della memoria collettiva di Crescentino. Ogni edizione racconta atmosfere, costumi e curiosità di epoche diverse, costruendo un ponte tra passato e presente che quest’anno raggiunge il mezzo secolo di vita moderna della manifestazione.

L’evento proporrà inoltre un percorso tra foto storiche in bianco e nero, che ritraggono le Regine Papetta nei loro abiti e corone, e aneddoti e curiosità raccolti in cinquant’anni di Carnevale. Sarà un momento per riscoprire la tradizione, conoscere le protagoniste delle passate edizioni e rivivere l’atmosfera di una festa che da sempre unisce la comunità.

Questa celebrazione non è solo un tributo alle protagoniste di una festa amata, ma anche un omaggio alla cultura, alla musica e alla storia locale: un’occasione in cui il paese si riunisce per ricordare le proprie radici, condividere sorrisi e lasciarsi trasportare dal buon umore tipico del Carnevale.

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