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01 Febbraio 2026 - 22:18
Storia, mafia e responsabilità: l’incontro con Pietro Grasso a Chivasso
Dettagli evento
Data di inizio 02.02.2026 - 21:00
Data di fine 02.02.2026 - 23:00
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Pietro Grasso arriva a Chivasso per il Festival della Letteratura “Chiavi di Lettura” con un incontro che mette al centro una domanda netta, senza scorciatoie: da che parte stai? Lunedì 2 febbraio 2026, alle 21, il Teatrino Civico ospita l’ex presidente del Senato ed ex magistrato del Pool antimafia, protagonista insieme al giornalista Alessio Pasquini della presentazione del libro Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere. Ingresso libero, fino a esaurimento posti.
Non è una serata celebrativa e non è nemmeno una lezione di storia. È un incontro che porta a Chivasso una delle biografie più dense della vita pubblica italiana, intrecciando racconto personale, memoria civile e responsabilità individuale. Il libro – un graphic novel – ripercorre la vita di Pietro Grasso, nato a Licata nel 1945, cresciuto a Palermo e diventato magistrato in una delle stagioni più violente della Repubblica. Una storia che parte dalle scelte di un giovane giudice e arriva fino ai vertici delle istituzioni, senza mai perdere di vista il filo della legalità.
Grasso entra in magistratura nel 1968 e sceglie presto di lavorare a Palermo, quando farlo significava esporsi. Negli anni Settanta e Ottanta segue alcune delle indagini più delicate contro Cosa Nostra, fino a diventare giudice a latere nel maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. È lì, nell’aula bunker dell’Ucciardone, che lo Stato prova a dimostrare di poter reggere l’urto della mafia con il diritto, le prove e le sentenze. Quel processo, con centinaia di imputati e condanne storiche, segna un punto di non ritorno nella lotta alla criminalità organizzata.
Il libro presentato a Chivasso racconta proprio questo: non solo i fatti giudiziari, ma le conseguenze delle scelte. Schierarsi dalla parte della legalità non è mai neutro, non è mai indolore. Significa isolamento, minacce, rinunce, vite blindate. Ma significa anche dare un senso concreto alle parole “Stato” e “giustizia”. La forma del graphic novel rende questa storia accessibile, diretta, leggibile anche da chi non ha vissuto quegli anni, senza semplificarli.

Pietro Grasso
Dopo il maxiprocesso, Grasso prosegue il suo impegno come procuratore nazionale antimafia, coordinando l’azione delle procure italiane e contribuendo alla cattura di alcuni dei più importanti latitanti mafiosi, tra cui Bernardo Provenzano. Poi, nel 2013, l’ingresso in Parlamento e l’elezione a Presidente del Senato, seconda carica dello Stato. Un passaggio che non cancella il passato da magistrato, ma lo porta dentro le istituzioni politiche, in un ruolo di garanzia e di equilibrio. Tra il gennaio e il febbraio 2015, Grasso assume anche le funzioni di Presidente della Repubblica supplente, assicurando continuità istituzionale in un momento delicato.
È questo percorso, umano prima ancora che professionale, a essere al centro dell’incontro di Chivasso. Non una carriera da esibire, ma una domanda da rilanciare, soprattutto alle nuove generazioni. Non a caso, il giorno successivo, martedì 3 febbraio alle 10, Grasso e Pasquini incontreranno gli studenti di alcune classi delle scuole cittadine al Centro Polifunzionale “Vincenzo Lancia”, per un confronto diretto pensato proprio per chi oggi si affaccia alla cittadinanza attiva.
L’iniziativa rientra nel cartellone del Festival della Letteratura “Chiavi di Lettura”, promosso dal Comune di Chivasso attraverso l’Assessorato alla Cultura e la biblioteca Movimente. Una rassegna che punta a portare in città voci capaci di parlare al presente, senza edulcorare il passato. «Accogliere Pietro Grasso a Chivasso significa offrire alla nostra comunità un’occasione preziosa di riflessione sulle scelte che definiscono il senso civico di ciascuno di noi», ha dichiarato il sindaco Claudio Castello, sottolineando il valore pubblico dell’incontro. Per l’assessore Gianluca Vitale, la presenza di Grasso e Pasquini «arricchisce una rassegna che vuole raccontare un pezzo fondamentale della nostra storia recente con un linguaggio accessibile anche ai più giovani».
In un tempo in cui la parola “legalità” rischia di diventare astratta o retorica, l’arrivo di Pietro Grasso a Chivasso riporta il discorso su un terreno concreto: quello delle scelte personali, delle responsabilità individuali, delle conseguenze. Non eroi lontani, ma persone chiamate a decidere. Da che parte stare. E farlo davvero.
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