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Una sera a teatro a Bosconero: dialetto, memoria e comicità popolare tornano in scena

Bosconero riscopre il teatro popolare: venerdì 30 gennaio il Gruppo dei Sud-Ovest porta in scena "Le busche et cà dl’era" di Rina Pomatto, una commedia in piemontese tra risate, memoria e identità di comunità

Una sera a teatro a Bosconero

Una sera a teatro a Bosconero: dialetto, memoria e comicità popolare tornano in scena

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Bosconero si prepara a riscoprire il teatro popolare e la forza della commedia dialettale, con una serata che promette risate, riconoscimento e un tuffo nella memoria collettiva del territorio. Venerdì 30 gennaio, il paese ospiterà uno spettacolo teatrale che affonda le radici nella tradizione e nel linguaggio della gente, riportando sul palco storie, situazioni e personaggi che parlano direttamente al pubblico.

L’appuntamento rientra nella rassegna “Una serata a teatro” e vedrà protagonista il Gruppo dei Sud-Ovest, compagnia da tempo impegnata nella valorizzazione del teatro in piemontese e della comicità legata alla vita quotidiana. A Bosconero il gruppo porterà in scena la commedia “Le busche et cà dl’era”, testo scritto e ideato da Rina Pomatto, autrice che ha fatto del racconto semplice, diretto e profondamente umano il suo tratto distintivo.

Lo spettacolo andrà in scena con inizio alle ore 21, confermando la volontà di offrire al pubblico una serata di intrattenimento autentico, lontano dai grandi circuiti ma vicino alla sensibilità delle comunità locali. Il titolo stesso della commedia richiama un mondo fatto di gesti antichi, dinamiche familiari e piccoli conflitti domestici, ingredienti che da sempre costituiscono l’anima del teatro dialettale piemontese.

Il Gruppo dei Sud-Ovest si presenta come una realtà capace di coniugare ironia e osservazione sociale, portando sul palco situazioni riconoscibili e personaggi che sembrano usciti direttamente dalle cucine, dai cortili e dalle stalle di un Piemonte che, pur cambiando, continua a riconoscersi nelle proprie radici. Non si tratta solo di far ridere, ma di raccontare un modo di vivere, con tutte le sue contraddizioni e il suo patrimonio linguistico.

La scelta di proporre una commedia in dialetto non è casuale. In un’epoca in cui il rischio di perdere il legame con le espressioni locali è sempre più concreto, il teatro diventa uno strumento potente di trasmissione culturale. Le parole, i modi di dire, le inflessioni diventano veicolo di identità, capaci di unire generazioni diverse sotto lo stesso tetto, tra chi quel linguaggio lo usa ancora ogni giorno e chi lo riscopre attraverso la scena.

“Le busche et cà dl’era” si inserisce pienamente in questa tradizione. Il testo di Rina Pomatto costruisce una narrazione che alterna comicità e riflessione, giocando sui rapporti umani e sulle dinamiche della vita di paese. Una scrittura pensata per il palcoscenico, che trova nella recitazione corale e nei tempi comici il suo punto di forza.

L’organizzazione dell’evento punta anche a favorire la partecipazione del pubblico, invitato a prenotare il proprio posto per garantire una migliore gestione della serata. Le prenotazioni sono aperte e rappresentano un segnale dell’interesse che iniziative di questo tipo continuano a suscitare, soprattutto nei centri dove il teatro resta uno dei pochi momenti di aggregazione culturale condivisa.

Bosconero, con questa serata, conferma l’attenzione verso le attività culturali di prossimità, capaci di animare il territorio senza bisogno di grandi produzioni, ma puntando sulla qualità delle proposte e sul coinvolgimento diretto della comunità. Il teatro, in questo senso, torna a essere luogo di incontro, di ascolto e di riconoscimento.

Venerdì 30 gennaio non sarà solo uno spettacolo, ma un’occasione per ritrovarsi, ridere insieme e riscoprire il valore di una lingua e di un teatro che continuano a parlare al presente. Una serata che, partendo dal palco, promette di arrivare dritta al pubblico, con la semplicità e la forza delle storie raccontate bene.

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