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Evento
22 Novembre 2025 - 18:51
Fabrizio Rondolino
Dettagli evento
Data di inizio 08.12.2025 - 21:00
Data di fine 08.12.2025 - 23:00
Località
Tipologia
Il Comune di Forno Canavese, in collaborazione con il Comune di Rivarolo Canavese e con le rispettive sezioni ANPI, invita la cittadinanza a una serata dedicata alla memoria e alla ricostruzione storica. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato all’Istruzione tramite l’assessora Laura Tomasi Cont, con il contributo dell’Associazione Culturale Gli Amis dal Furn, rappresentata dal consigliere comunale delegato alla Cultura e presidente dell’associazione, Alessandro Alice.
Lunedì 8 dicembre 2025, alle 21, nei locali dell’Ex Area Obert in via Truchetti a Forno Canavese, si terrà la presentazione del libro di Fabrizio Rondolino, “Elena. Storia di Elena Colombo, una bambina sola nella Shoah”. Il luogo scelto per l’incontro non è casuale: proprio qui, l’8 dicembre 1943, Elena Colombo e i genitori furono arrestati perché ebrei, dando inizio alla vicenda che il volume ricostruisce attraverso documenti, archivi e testimonianze.
La serata sarà moderata dalla professoressa Alfreda Da Roit e accompagnata da un intervento musicale degli Amis dal Furn. Per l’occasione saranno esposti i lavori degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Forno nella mostra dal titolo “Da Elena Colombo ai giorni nostri: i bambini e la guerra”.
La storia riportata da Rondolino segue il percorso della famiglia Colombo: dopo essere fuggiti da Torino per i bombardamenti, Elena e i genitori Alessandro Colombo e Wanda Foa trovarono rifugio a Rivarolo Canavese dal dicembre 1942 al settembre 1943. In corso Indipendenza, davanti all’abitazione che li ospitò, è stato installato un totem commemorativo. Dopo l’8 settembre e l’occupazione tedesca, furono costretti a nascondersi e si spostarono in una baita della frazione Milani, a Forno Canavese, dove nel 2023 è stata apposta una targa in loro ricordo. Qui, l’8 dicembre 1943, furono catturati dai tedeschi.
I genitori vennero deportati immediatamente ad Auschwitz: Wanda Foa morì il 6 febbraio 1944, il giorno stesso dell’arrivo; Alessandro Colombo morì il 30 novembre dello stesso anno, senza sapere della sorte della figlia. Elena, invece, fu affidata temporaneamente ad amici di famiglia e rimase con loro per tre mesi, prima di essere deportata ad Auschwitz, dove venne uccisa nella camera a gas il 10 aprile 1944, a soli dieci anni e dieci mesi. La sua vicenda rappresenta un caso unico nella storia della Shoah italiana: è l’unica bambina ebrea documentata ad aver affrontato da sola arresto, deportazione, viaggio nel vagone piombato, selezione e morte.
Nel 2023, la scuola primaria di Forno Canavese è stata intitolata alla piccola Elena, e la sua storia è stata raccontata anche in un docufilm prodotto dalla Rai, “La cartolina di Elena”.
L’impegno proseguirà martedì 9 dicembre, quando Rondolino incontrerà gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Guido Gozzano” di Rivarolo Canavese.
L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Comuni, ANPI, scuole e associazioni culturali, intende offrire un’occasione di conoscenza e responsabilità civile, riportando al centro una vicenda storica che interpella ancora oggi.
La piccola Elena Colombo con la sua famiglia

La piccola Elena Colombo

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