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ANGELO BORRELLI CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE

CORONAVIRUS. Aggiornamenti ora per ora (17 marzo)

Ore 19

Borrelli, presto per capire contagi al Sud

E’ ancora “prematuro fare delle previsioni sulle diffusioni del virus al sud e per poter esprimere dei giudizi”. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla protezione civile ribadendo che “quello che è importante è limitare la mobilità e stare più possibile a casa, perché questo è l’unico modo che ci permette di ridurre” la diffusione del virus.

Fimmg, a Bergamo dati sottostimati di 5 volte

“I dati dei casi positivi sono sottostimati di almeno 5 volte perché solo chi è più grave viene sottoposto al tampone”. Si riferisce a Bergamo e provincia Paola Pedrini, segretario per la Lombardia di Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale e segretario dell’ordine dei medici della stessa Bergamo. Il dato, secondo Pedrini è dovuto al fatto che i tamponi vengono effettuati a coloro che hanno “insufficienza respiratoria e a chi ha la polmonite e si è recato in ospedale”. Gli altri invece, pur con problemi e con polmonite, a suo avviso, non vengono quindi conteggiati nei dati ufficiali. E poi “il 112 è sovraccarico – aggiunge – e raccoglie solo le domande delle persone più critiche, le altre vengono lasciate a casa”. Il presidente di Fimmg Lombardia ha voluto precisare che “noi come medici di famiglia facciamo il monitoraggio come possiamo, non avendo i dispositivi sufficienti la nostra attività e molto limitata. L’Ats ha fornito solo le mascherine chirurgiche e i guanti e non ci ha fornito i kit completi in quanto sono sono esauriti”.

Europa-Regioni:ricercatrice Capobianchi fra esperti Ue virus

Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del laboratorio di virologia dello Spallanzani di Roma e una delle ricercatrici che hanno isolato il Coronavirus presso lo stesso Istituto, è una dei componenti del nuovo gruppo di esperti creato dalla Commissione europea sul Covid-19. Il comitato è composto da sette epidemiologi e virologi di diversi Stati membri e da rappresentanti di Agenzia Ue del farmaco, Agenzia per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e Centro per il coordinamento e la risposta alle emergenze. Sarà presieduto dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e copresieduto dalla commissaria per la salute Stella Kyriakides, e si riunirà domani per la prima volta con l’obiettivo di formulare linee guida Ue su misure di gestione dell’emergenza coordinate e basate sulla scienza.

Rossi, screening di massa in Toscana

“Quando arriveranno i test seriologici effettueremo analisi sui 60 mila dipendenti della sanità toscana e poi su quella privata – ha spiegato Rossi – gli altri 400mila test saranno per i territori e i tamponi con prelievo del sangue saranno svolti da unità speciali. Ce ne sarà una per ogni distretto di 30mila persone e svolgeranno i test su disposizione dei medici di famiglia o dei pediatri. Chi risulterà positivo sarà posto in quarantena”. Rossi ha sottolineato che “noi siamo stati la prima regione che ha deciso tamponi per tutti coloro, asintomatici, che si recano in ospedale. Dall’inizio dell’emergenza abbiamo aggiunto ai tre laboratori autorizzati, con mia ordinanza, altri 5 microlaboratori autorizzati per i test, tra cui un privato convenzionato. Nei prossimi giorni arriveremo a una potenzialità di 3500 tamponi al giorno”.

Morto a Bergamo primo medico famiglia

Giovita, secondo quanto si è appreso, è il quarto medico di famiglia deceduto in Lombardia per infezione da Coronavirus. “Un’altra vita che si sarebbe potuta salvare se solo ci avessero dotato dei dispositivi di protezione individuale”. Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei Medici di Medicina generale (Fimmg), “punta il dito contro quelle amministrazioni, politiche e sanitarie, che hanno abbandonato i medici della medicina generale al loro destino. Lasciandoli privi di quei dispositivi di protezione individuale che per i medici di medicina generale sono anche strumenti di protezione collettiva”. “Esporre noi ad un così alto rischio di contagio – ricorda Scotti – significa anche mettere a repentaglio la salute dei cittadini più fragili, quelli che quotidianamente assistiamo sul territorio per fare in modo che possano gestire complessi quadri di cronicità”. Scotti si chiede ancora una volta dove sia finito il rispetto dell’Articolo 32 della Costituzione: “Siamo noi medici la Repubblica di cui parla l’Art.32, siamo noi lo Stato, siamo noi le Regioni forti del nostro Titolo V, siamo noi i Direttori Generali che in questo momento non dovrebbero distinguere tra dipendenti e convenzionati. A quanto pare siamo abbandonati dalle Istituzioni, ma non siamo soli. Perché al nostro fianco si stanno schierando sindaci e cittadini”.

Cirio, ancora settimane dure, venerdì responso

“Avremo ancora settimane molto dure e impegnative, la crescita non è più esponenziale ma è progressiva, però questo non ci rincuora ancora. Venerdì avremo forse il primo responso sull’evoluzione dal nostro comitato scientifico”. Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, presentando in videoconferenza il nuovo commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, in Piemonte, Vincenzo Coccolo, nominato con la delibera firmata oggi.

Carcere di Torino, stop a licenze detenuti

Stop alle licenze e ai permessi ai detenuti, anche se già autorizzati dalla magistratura, fino al 3 aprile. È la misura adottata dalla direzione del carcere torinese delle Vallette in accordo con il tribunale di sorveglianza, per l’emergenza Coronavirus. Saranno assicurate – come si ricava dal testo dell’avviso – le uscite per il lavoro esterno. Le istanze di permesso e licenza, almeno per il momento, non verranno trasmesse alla magistratura, che potrà così occuparsi più liberamente delle misure alternative concedibili in via provvisoria (e senza la celebrazione di un’udienza) come il regime di detenzione domiciliare previsto dalla cosiddetta Legge Alfano e l’affidamento in prova provvisorio.

Speranza, medici vanno protetti

“Ci sono tante persone che svolgono un lavoro fondamentale in questi giorni difficili. I primi sono le donne e gli uomini che si prendono cura di noi dentro e fuori dagli ospedali. Vanno protetti e difesi prima e più di altri con i migliori dispositivi di protezione”. Lo scrive su Facebook il Ministro della Salute Roberto Speranza in occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia. “Dimostriamo di essere un grande Paese, ciascuno faccia la sua parte”.

Ricercatrice Capobianchi in gruppo esperti Ue

Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del laboratorio di virologia dello Spallanzani di Roma e una delle ricercatrici che hanno isolato il Coronavirus presso lo stesso Istituto, è una dei componenti del nuovo gruppo di esperti creato dalla Commissione europea sul Covid-19. Il comitato è composto da sette epidemiologi e virologi di diversi Stati membri e da rappresentanti di Agenzia Ue del farmaco, Agenzia per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e Centro per il coordinamento e la risposta alle emergenze. Sarà presieduto dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e copresieduto dalla commissaria per la salute Stella Kyriakides, e si riunirà domani per la prima volta con l’obiettivo di formulare linee guida Ue su misure di gestione dell’emergenza coordinate e basate sulla scienza.

Nursind Piemonte, serve indennità Covid-19

Il presidente del Nursind Piemonte, Francesco Coppolella, ha scritto al presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale per comunicare le “alcuni suggerimenti e interventi necessari per il lavoro, la tutela e il riconoscimento della professione infermieristica impegnata in prima linea”. Il Nursind chiede che “venga istituita tempestivamente una struttura regionale in grado di rispondere alle principali incongruenze laddove nelle aziende è complicato trovare risposte univoche”, dotandosi anche di “uno strumento informatico chiaro ed efficace per la comunicazione con il personale in grado di dare indicazioni tempestive”. Sottolinea che “è assolutamente necessario creare aree riservate o adibire singole strutture per i pazienti Covid-19”, e che “la dotazione di dispositivi di sicurezza individuale deve avere priorità assoluta”. Oltre a “evitare che ogni reparto abbia pazienti positivi o sospetti, anche per razionalizzare l’uso dei dispositivi a disposizione”. Fra le richieste, anche una “indennità Covid-19′, una “linea di supporto psicologico telefonico per gli operatori sanitari”, e “strutture attrezzate per operatori in quarantena con supporto alle famiglie”.

Oms: nessun cambio rotta tamponi, niente screening massa

“Sull’amplificazione dell’uso dei tamponi, nessun cambiamento di rotta dell’Oms: non sono raccomandati screening di massa, specie in epidemia con trasmissione sostenuta come in Italia. Resta fermo di fare test su tutti i casi sospetti e tutti i contatti dei casi sospetti”. Così Ranieri Guerra direttore generale aggiunto Oms alla conferenza stampa alla Protezione civile.

Cure veterinarie garantite, rispettando regole

“Le cure veterinarie rientrano fra gli spostamenti consentiti”, ma “non recatevi dal vostro veterinario senza averlo prima contattato telefonicamente”. E se si hanno sintomi influenzali, è bene “non toccare gli animali”. A ricordarlo, alla luce della prima settimana di attuazione delle misure anti-contagio su scala nazionale, l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi). Le strutture veterinarie italiane, ricorda il presidente Anmvi Marco Melosi, “stanno attuando misure di prevenzione e di protezione rafforzate e rigorose”. Per la sicurezza dei professionisti, dei clienti e degli animali, vengono applicate, infatti, misure rafforzate di igiene, di sanificazione, limitazione degli accessi e distanziamento sociale. Bisogna pertanto attenersi a giuste precauzioni. Innanzitutto non presentarsi senza aver prima contattato il veterinario telefonicamente, che “valuterà le prestazioni urgenti non differibili e quelle differibili, evitando spostamenti non necessari”. Convivere con un animale da compagnia, ricorda Anmvi, non è fonte di alcun rischio. Non ci sono prove che abbiano un ruolo nella diffusione di coronavirus o che si ammalino di Covid-19. Inoltre, “l’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che gli animali da compagnia possono convivere con l’ambiente familiare in caso di positività umana o isolamento domiciliare”. Tuttavia, se “se si è ammalati, anche di normale influenza stagionale, non toccate, non tenete in braccio e non baciate gli animali”. Quanto al resto, vanno accuditi regolarmente secondo le ordinarie regole di mantenimento, nutrizione e igiene. E’ consentito uscire per le esigenze fisiologiche del cane e per l’acquisto di alimenti per animali da compagnia.

Cirio, materiale sanitario ancora poco da Roma

Il materiale sanitario ricevuto da Roma per la gestione dell’emergenza coronavirus “è ancora poco, sia quantitativamente che qualitativamente”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, presentando in videoconferenza il nuovo commissario straordinario Vincenzo Coccolo. “Anche per questo – aggiunge al riguardo il governatore – non siamo rimasti con le mani in mano…”.

Aifa, farmaco artrite sperimentazione su 330 pazienti

“Annunciamo la sperimentazione del tocilizumab, farmaco per artrite reumatoide; i dati preliminari sono promettenti. Lo studio sarà su 330 pazienti e partirà giovedì per valutare l’impatto del farmaco”. Lo ha detto Nicola Magrini, direttore Aifa, Agenzia italiana del farmaco, alla conferenza stampa alla Protezione civile.

Ore 18

2.503 le vittime, 345 in un giorno

Sono 2.503 le vittime del coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a lunedì di 345. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento era stato di 349.

Superati 2000 malati in terapia intensiva

Sono 2.060 i malati ricoverati in terapia intensiva, 209 in più rispetto a ieri. Di questi 879 sono in Lombardia. Il dato è stato fornito in conferenza stampa alla protezione civile. Dei 31.506 malati complessivi, 12.894 sono poi ricoverati con sintomi e 11.108 sono quelli in isolamento domiciliare.

26.062 malati in Italia, 2.989 più di ieri

Sono complessivamente 26.062 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a lunedì di 2.989. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 31.506. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

Borrelli,2.941 i guariti, 192 più di ieri

Sono 2.941 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 192 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 414.

Merlo, dopo bufera Vialattea riparta insieme

“Dopo la bufera si deve ripartire. E saremo tutti uguali”. Lo sottolinea il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo, in relazione all’emergenza Coronavirus. “La ripartenza del comprensorio della Via Lattea – afferma Merlo – sarà ardua e complessa. Ma dopo questa drammatica bufera che speriamo sia la più breve possibile, inesorabilmente si dovrà ripartire. E tutti dal medesimo nastro di partenza, per quanto riguarda i territori che hanno le nostre caratteristiche e le nostre peculiarità”. “Dovremo ripartire tutti insieme – spiega – perché tutti purtroppo siamo stati travolti da questa drammatica emergenza. Non ci saranno corsie preferenziali, per qualsiasi evento e per qualsiasi manifestazione”. “Questo territorio – aggiunge – andrà governato e rilanciato. E occorre attrezzarsi sin d’ora”.

Magliano (Moderati): “Bene Nosiglia su senzatetto”

Grazie all’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, per il suo appello alle parrocchie affinché durante l’emergenza sanitaria accolgano i senza tetto nelle ore diurne. La Chiesa conferma generosità e coraggio nell’aiuto agli ultimi”. Così il capogruppo dei Moderati al Comune di Torino, Silvio Magliano. “Ora le istituzioni diano una mano – dice Magliano – servono mascherine e tutto l’occorrente per garantire la sicurezza. Mi auguro che i parroci trovino nelle istituzioni aiuto e sostegno, anche dal punto di vista strettamente materiale”.

Morto a Bergamo primo medico famiglia

Morto a Bergamo il primo medico di famiglia contagiato da Covid-19. Mario Giovita, 65 anni, era stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII nei giorni scorsi. Le sue condizioni di salute, stando a quanto si è appreso, sono peggiorate rapidamente e il decesso è avvenuto per le complicanze del Coronavirus. A Bergamo i medici di famiglia contagiati sono 100, dicono dalla federazione medici di medicina generale (Fimmg, di cui alcuni in gravi condizioni.

Nuova bufala su antinfiammatori, falso messaggio

Non assumere ibuprofene, aspirina o antinfiammatori se si sospetta di avere il Covid-19, perché favorirebbero le forme gravi della malattia: è questa una delle ultime bufale che sta circolando in rete e sui social, che viene attribuita, per essere resa più credibile, a Walter Pascale, dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, che smentisce categoricamente e ha già provveduto a denunciare all’autorità competente quanto accaduto. “Chiediamo la vostra collaborazione per fermare la diffusione di tale falsità e vi invitiamo – scrive il Gruppo San Donato in una nota – anche per il futuro, a confrontarvi con l’ufficio stampa del Gruppo con lo scopo di fornire sempre un’informazione scientificamente corretta”.

Piemonte estende tamponi a operatori sanitari

La Regione Piemonte estende i tamponi per il Coronavirus a tutti gli operatori sanitari, indipendentemente dalla presenza di sintomi. Lo rende noto il sindacato medico Anaao Assomed, che lo aveva chiesto nei giorni scorsi. “Accogliamo favorevolmente la proposta, presentata dal governatore Alberto Cirio durante il confronto con le rappresentanze sindacali dei dirigenti ospedalieri – dice Anaao Assomed – di estendere l’esecuzione dei tamponi per testare la positività al Covid-19 a tutti gli operatori sanitari, anche se asintomatici. La proposta è in linea con le nostre richieste: la necessità di testare i sanitari deriva soprattutto dalla possibilità che essi diventino grandi diffusori, e possano inconsapevolmente trasmettere il virus”. “Lee ultime evidenze – aggiungono – hanno dimostrato che il rischio di sviluppare un’insufficienza respiratoria grave è proporzionale all’entità di esposizione al virus: dunque tutti i casi clinici avranno decorsi meno gravi se riducono il contatto con i positivi”.

Comitato tecnico scientifico, test a medici esposti

La raccomandazione, spiega Locatelli, è volta “a tutelare sia i medici e gli operatori sanitari sia le persone che con loro vengono a contatto”. Si tratta di “una forma di tutela per tutti – rileva – ma con il limite che, comunque, il tampone rappresenta lo stato del soggetto in quel momento in cui è effettuato”. Raccomandata, inoltre, è pure la pianificazione dell’impiego degli operatori per ‘blocchi’, sempre per contenere i rischi. La posizione del Cts, aggiunge, “è perfettamente in linea con la tutela dei medici e degli operatori sanitari”. Riferendosi quindi al monito dell’Oms ad effettuare più test, Locatelli rileva come l’Oms abbia sollecitato ad effettuare più test su soggetti sintomatici che abbiano avuto contatti a rischio o che provengano da aree maggiormente colpite: “Ciò – afferma – è perfettamente in linea con le misure adottate dal ministero della Salute. Non si fa cioè riferimento ad uno screening di massa ma ad una intensificazione della valutazione dei contatti”.

Aifa agli ipertesi, non cambiate terapia

Non esistono prove scientifiche ad oggi, basate su studi clinici o epidemiologici, sul presunto effetto dei farmaci anti-ipertensivi ACE inibitori e dei sartani sulla trasmissione e sull’evoluzione del Covid-19. A precisarlo è l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sul suo sito. Al momento si tratta “solo di ipotesi molecolari verificate con studi in vitro”. Pertanto, in base alle conoscenze attuali, “si raccomanda di non modificare la terapia in atto con anti-ipertensivi nei pazienti ipertesi ben controllati, in quanto esporre pazienti fragili a potenziali nuovi effetti collaterali o a un aumento di rischio di eventi avversi cardiovascolari non appare giustificato”. Per lo stesso motivo, rispetto all’ipotesi di utilizzare farmaci ACE-inibitori e sartani anche in persone sane a fini profilattici, “è opportuno ricordare – continua l’Aifa – che tali farmaci vanno utilizzati esclusivamente per il trattamento delle patologie per cui c’è un’indicazione approvata e descritta nel foglietto illustrativo”. Posizioni analoghe sono state prese dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle cure Primari, dalla Società europea di Cardiologia e dalla Società Italiana di Farmacologia.

Vaccino italiano, ok a test pre-clinici

Luce verde alla sperimentazione sugli animali del vaccino contro il coronavirus Sars-Cov2 progettato in Italia dell’azienda Takis. I test, il cui avvio è previsto in settimana, sono autorizzati del ministero della Salute e sono i primi del genere in Europa, ha detto all’ANSA l’amministratore delegato dell’azienda, Luigi Aurisicchio. Sono il primo passo, ha aggiunto, per portare il vaccino all’uso umano.

“Se i risultati saranno soddisfacenti, il vaccino potrebbe già essere testato sull’uomo nel prossimo autunno”, ha detto ancora Aurisicchio. Il vaccino è stato ottenuto a partire da un frammento del materiale genetico del virus e si basa sulla tecnologia chiamata elettroporazione, che consiste nell’iniezione nel muscolo seguita un brevissimo impulso elettrico che facilita l’ingresso del vaccino nelle cellule e attiva il sistema immunitario. I primi test fatti in laboratorio indicano che è in grado di indurre “una forte risposta da parte del sistema immunitario”, rileva la Takis, che si trova a Castel Romano, vicino Roma. Si prevede di realizzare i test pre-clinici in parte grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Spallanzani di Roma, che condurrà esperimenti sulle cellule per verificare la capacità del vaccino di bloccare la replicazione del virus. “È la dimostrazione di come un gruppo di validi ricercatori abbia deciso di accettare una sfida molto ardua e di rimboccarsi le maniche, riuscendo a identificare in tempi rapidi le strategie migliori per sviluppare un vaccino ed avviare i test preclinici”, ha osservato Emanuele Marra, direttore dell’area Malattie infettive e partner della Takis. Questi primi test saranno anche utili per mettere a punto anticorpi monoclonali contro il coronavirus, ha osservato Giuseppe Roscilli, direttore dell’Area sviluppo anticorpi monoclonali e partner della Takis. Il risultato è stato raggiunto senza finanziamenti esterni, ma adesso “è necessaria la collaborazione delle istituzioni e di chiunque sia in grado di contribuire”, ha detto ancora Aurisicchio. “A tale scopo – ha aggiunto – chiediamo che sia istituito un confronto con le agenzie nazionali ed europee al fine di velocizzare i prossimi passi verso la sperimentazione clinica. Anche per questo, nei giorni scorsi in mancanza di finanziamenti pubblici per la ricerca, abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding che ha lo scopo di raccogliere velocemente la somma necessaria per accedere alle fasi successive di sviluppo del vaccino, ossia la preparazione del vaccino su larga scala e l’esecuzione dello studio clinico”.

Federfarma, farmacie italiane modello per Europa

L’Europa riconosce la farmacia italiana come modello guida nel rispondere ai bisogni dei cittadini nell’emergenza legata al coronavirus. Lo rileva Federfarma, che spiega di aver avuto richieste e contatti anche con farmacie di altri Paesi. “I colleghi delle farmacie spagnole – spiega Marco Cossolo, presidente di Federfarma – ci hanno contattato perché vogliono organizzare un servizio di consegna dei farmaci a domicilio analogo a quello offerto da noi in collaborazione con la Croce Rossa Italiana”. In questa situazione Federfarma rileva che “la farmacia italiana si è prodigata per rimanere un punto di riferimento sanitario sul territorio ampliando orari di apertura e modificando i turni”. “Per far fronte alla carenza di disinfettanti – si legge in una nota – le farmacie hanno allestito nei propri laboratori gel disinfettanti secondo le norme della Farmacopea italiana e britannica. Vista la carenza, in tutta Italia, di dispositivi di protezione individuale, Federfarma si è attivata presso le autorità sanitarie per far sì che titolari e collaboratori siano forniti di mascherine al fine di proteggere la propria salute e quella dei cittadini”. “In questa situazione la farmacia continua ad essere primo punto di contatto tra cittadini e sistema sanitario – conclude Cossolo – da subito abbiamo diffuso con linguaggio chiaro informazioni autorevoli e puntuali sulla prevenzione e sui corretti comportamenti da adottare per contenere il contagio, contribuendo ad alleviare la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale e riducendo il numero di accessi impropri ai pronto soccorso. Continueremo ad impegnarci in ogni modo possibile per rassicurare la popolazione, comprensibilmente disorientata di fronte a un’emergenza sanitaria così dirompente”.

Usa ultimi per test fatti, Italia tra più alti

Il minimo è degli Stati Uniti, con 1707 americani testati per il coronavirus, con una media di 5 test procapite per milione di abitanti. Il massimo invece è della Corea del Sud con più di 189.000 persone testate, e 3692 test per milione di abitanti. Dopo la Corea, c’è la provincia cinese del Guandong e l’Italia tra i paesi che più hanno fatto test nel mondo, come spiega sul sito Business Insider William Schaffner, della Vanderbilt University del Tennessee, le cui cifre sono riferite all’11 marzo. Stando quindi alle ultime cifre disponibili, la Corea del Sud ha fatto un numero di test 700 volte superiore a quello degli Usa. Per la Cina si è riportato solo il dato della provincia di Guandong, perchè non sono stati pubblicati i dati nazionali. Inoltre non ogni paese riporta i numeri dei test usando gli stessi parametri: ad esempio il Regno Unito usa la dicitura ‘persone testate’, gli Usa ‘numero di pazienti’, il Giappone solo ‘persone’, la Corea del Sud ‘casi’, mentre Israele, Guandong e Olanda come ‘numero di test’ e l’Italia ‘numero di tamponi’. È probabile che gli Stati Uniti abbiano eseguito più test di quelli riportati dai Centers for diseases control (Cdc), visto che l’agenzia non ha conteggiato i test fatti nei laboratori privati e statali la settimana precedente. Ma anche considerando un numero procapite più alto di test, rimangono comunque il fanalino di coda, con 18 test per milione di abitanti. A seguire gli Usa, ci sono il Giappone con 66 test per milione di abitanti e un totale di 8411, poi il Regno Unito con 347 per milione di abitanti e un totale di di 23.513, l’Olanda con 350 e 6000 test complessivi, e Israele con 401 procapite e 3451. L’Italia, all’8 marzo, ne aveva fatti 826 procapite e quasi 50.000 test totali.

Bimbo di 5 mesi positivo al Bambino Gesù

Fino ad oggi sono stati oltre 120 i bambini segnalati e gestiti dal Bambino Gesù come casi sospetti, dicono dall’ospedale. Entrambi i casi positivi presentano una forma lieve della malattia. Il piccolo di 5 mesi è seguito in isolamento da un’equipe interdisciplinare di Malattie infettive, Immunoinfettivologia, e Broncopneumologia dell’ospedale che in queste settimane ha lavorato in stretto contatto con i colleghi dell’Istituto Spallanzani di Roma.

Wi-fi gratuito a Sestriere e Comuni Via Lattea

Sestriere e l’Unione Comuni Olimpici Via Lattea estendono il wi-fi gratuito a 6 ore al giorno. Obiettivo, “consentire a studenti e lavoratori in smart working di poter operare su internet” durante l’emergenza Coronavirus. L’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea ha infatti raggiunto un accordo con l’operatore Banda Blu per portare a 6 ore il wi-fi gratuito per i residenti, o coloro che si trovano sul territorio per motivi di lavoro, che si collegano al segnale wi-fi Banda Blu. “È sicuramente una buona opportunità per tutti i residenti, in particolare per coloro che studiano e lavorano sul territorio – commenta il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet – in attesa di poter tornare alla normalità”. La procedura prevede la selezione della rete tramite il proprio device e il login, previa registrazione nell’apposito form. E’ importante ricordarsi di fare il logout dopo ogni sessione, avvertono i Comuni olimpici, altrimenti il tempo della connessione prosegue a partire dall’orario del primo login.

Carceri, in arrivo altre 90mila mascherine

Mentre è in arrivo domani una nuova fornitura di 10mila mascherine chirurgiche messe a disposizione dalla Protezione Civile per l’Amministrazione Penitenziaria, sono in via di distribuzione altri 45.800 pezzi che si aggiungono alla fornitura di circa 100mila della scorsa settimana.Lo fa sapere con una nota il ministero della Giustizia. Altre 37mila mascherine sono già state acquistate dai Provveditorati regionali e in parte distribuite agli istituti sul territorio di competenza. Numeri che portano il totale di mascherine destinate agli operatori penitenziari a oltre 190mila pezzi. Ai quali presto potranno aggiungersene altre 41mila circa che sono attualmente bloccate alla frontiera. Intanto si è calacolato che sono circa 10mila al giorno le mascherine che possono essere prodotte dai laboratori sartoriali presenti negli istituti penitenziari. Oggi si è ottenuto il via libera da parte dell’Asl Toscana per quelle prodotte nelle carceri della regione ed è quindi già partita una produzione di circa 1.000 mascherine al giorno pronte a essere distribuite in tempi brevi, in attesa che l’Istituto superiore di sanità confermi il verdetto dell’Asl.

Coldiretti, dl salvi anche fiori, vino e pesca

L’aumento del fondo per l’aiuto agli indigenti nel decreto ‘cura Italia’ è importante per aiutare i più bisognosi e per un primo sostegno all’allevamento italiano, ma occorre intervenire per salvare altri settori dell’economia agricola in difficoltà, dal vino all’ortofrutta, dal florovivaismo alla pesca, dagli agriturismi alla vendita diretta, senza discriminare le aziende sulla base del fatturato. E’ quanto chiede il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha incontrato il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova,dopo l’approvazione del decreto ‘cura Italia’. Prandini torna a chiedere una forte campagna di comunicazione per sostenere il consumo di prodotti alimentari italiani. La situazione che si è creata, sottolinea la Coldiretti, colpisce duramente proprio le aziende agricole a cui dovrebbero andare i primi interventi per consentire loro la continuazione dell’attività produttiva, vista la strategicità della fornitura alimentare. Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, l’attività delle aziende è crollata nel 41%; per questo non è accettabile limitare solamente a quelle con meno di 2 milioni di fatturato la sospensione dei versamenti e adempimenti fiscali e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31 di marzo da pagare entro il 31 maggio. Importante sono anche le misure specifiche per salvaguardare dall’emergenza le produzioni deperibili di qualità, come la mozzarella di bufala con la possibilità di consentire solo per un breve e limitato periodo, in via straordinaria, il congelamento del latte.

Ore 17

Il sindaco di Alessandria: “Chi può stia a casa”

Dopo un periodo di “reclusione a casa per gravi motivi di salute, ma non dovuti a Coronavirus”, il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, è tornato oggi in Comune e da Palazzo Rosso, con tanto di mascherina calata sul viso, ha postato un video con l’appello ai suoi concittadini a rispettare le regole per contenere il contagio. “Oggi ci troviamo come se fossimo in una situazione di guerra contro un nemico che purtroppo non è neppure visibile, molto infido e pericoloso. C’è chi è in prima linea e in trincea come medici, sanitari e malati. Noi – dice il sindaco – non siamo tra i primi né tra i secondi, ma dobbiamo supportare entrambi al massimo. Per non mettere in crisi un sistema che sta offrendo cure e soluzioni a questo problema. Pertanto, chi può, stia a casa”.

Salizzoni (Pd): “Bene tampone sanitari ma non solo”

“Bene il tampone per gli operatori sanitari, ma è necessario aumentarne il numero per tutti, perché molti studi documentano la diffusione del Coronavirus anche da parte degli asintomatici”. Lo affermano gli esponenti Pd Mauro Salizzoni e Domenico Rossi, rispettivamente vicepresidente del Consiglio regionale e vicepresidente della Commissione Sanità. “Crediamo – dicono Salizzoni e Rossi – che anche in Piemonte si debba fare un numero maggiore di tamponi, sull’esempio di altre Regioni. C’è chi come il Veneto vuole farlo a tappeto, ma anche chi, come Toscana ed Emilia Romagna, registra comunque un numero di tamponi più alto del nostro in rapporto al numero dei contagiati. Condividiamo la scelta del presidente Alberto Cirio di sottoporre a tampone il personale sanitario ma riteniamo che i test vadano estesi in generale, a partire dalle persone sintomatiche”. “Conosciamo le difficoltà – aggiungono – ma si potrebbe partire dalle zone che paiono più colpite. Se è vero quanto affermato da alcuni studiosi che in Italia abbiamo alcune decine di migliaia di persone contagiate che non sanno di esserlo, occorre adottare misure più drastiche per rompere la catena della trasmissione, individuando i positivi asintomatici e collocandoli in isolamento”. “La stessa Oms – rimarcano – insiste sulla necessità di rompere le catene della trasmissione e sottolinea che questo è difficile se non si sa chi è infetto”.

Carceri: ha acceso la protesta a Ferrara, sarà espulso

E’ accusato di aver ‘acceso’ la rivolta in carcere a Ferrara, scoppiata l’8 marzo, mentre in tutta Italia venivano innescate le proteste, e finita senza conseguenze grazie anche alla mediazione del questore. Per questo, e non solo, un detenuto tunisino è stato espulso su decisione della Polizia di Stato di Ferrara dal territorio nazionale italiano, provvedimento eseguito dal personale dell’ufficio immigrazione della questura cittadina. L’uomo, entrato illegalmente in Italia nel 2008 e allontanato dal territorio nazionale nel 2018 con provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Milano nel 2014, nonostante il divieto di reingresso nel territorio nazionale era rientrato: a seguito di un controllo di polizia, era stato arrestato il 15 marzo 2019. Al momento, non essendo stato possibile dare esecuzione al provvedimento con accompagnamento alla frontiera causa blocco imbarchi navali e aerei diretti per la Tunisia, è stato accompagnato al centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, da dove verrà successivamente imbarcato su un volo charter per Tunisi.

A Torino regolare il servizio di raccolta dei rifiuti

Anche nel pieno dell’emergenza Coronavirus proseguono regolarmente, a Torino, i servizi di raccolta rifiuti per tutte le frazioni differenziate. Lo precisa una nota dell’Amiat nella quale si evidenzia che “nonostante le evidenti difficoltà del momento, le donne e gli uomini di Amiat stanno operando ogni giorno con professionalità, dedizione e grande senso di responsabilità, consci dell’importanza del proprio lavoro in un periodo di emergenza”. Sono “oltre mille le persone che quotidianamente svolgono sul territorio i servizi di igiene ambientale, raccolta e spazzamento, collaborando anche al contenimento del contagio Covid-19 con servizi di igienizzazione aggiuntivi”. Per l’assessore comunale all’Ambiente Alberto Unia “in questi tempi difficili per tutti, il quotidiano impegno dei lavoratori Amiat è una garanzia di sicurezza e di qualità. A loro – aggiunge – va la mia gratitudine e quella di tutta la comunità per il servizio offerto senza sosta e senza cedimento”. Unia chiede inoltre ai torinesi “di collaborare a questa importante opera ponendo attenzione nel corretto conferimento dei rifiuti ed avendo cura del suolo pubblico, del decoro e della sicurezza dei luoghi di raccolta”.

A Torino stop ai pagamenti dei servizi scolastici

Stop ai pagamenti delle tariffe dei nidi e della ristorazione scolastica, in particolare nessun importo è dovuto per il mese di marzo e ci sarà il rimborso per i due giorni non frequentati a febbraio per gli asili. La stessa misura verrà applicata per la mensa nelle scuole materne, mentre per elementari e medie il costo sarà ridotto in proporzione ai pasti non fruiti per la parte relativa all’ultima rata della quota fissa del servizio. Inoltre nessun addebito per il servizio di trasporto scolastico non fruito. Sono le decisioni della Città di Torino a fronte dell’emergenza Coronavirus. “I provvedimenti adottati per fronteggiare l’emergenza sanitaria e la conseguente sospensione delle attività educative e didattiche – sottolinea la sindaca Chiara Appendino – hanno fatto sentire effetti negativi anche sulle famiglie, per questo, tra le prime forme di sostegno abbiamo pensato di sospendere il pagamento delle tariffe dei nidi d’infanzia comunali e in appalto per tutto il periodo in cui i bambini e le bambine non hanno potuto e non potranno frequentarli”. “Nulla sarà addebitato – aggiunge l’assessora all’Istruzione Antonietta Di Martino – fino a quando i servizi stessi non saranno riaperti”.

Esperto: “Ok più test medici, ma con strategia”

La richiesta di estendere i test con tampone ai medici asintomatici che abbiano avuto contatti con pazienti Covid “è condivisibile, perchè più test si fanno meglio è, ma è necessario adottare un strategia perchè fare i tamponi a caso non ha molto senso”. A sottolinearlo all’ANSA è Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all’Università di Pisa e responsabile epidemiologia nella task force sul coronavirus della Regione Puglia. Va ad esempio considerata la capacità massima di processare i test nei laboratori di ogni regione, spiega, “perchè ci sono dei limiti anche strutturali e organizzativi. Si consideri che sono necessarie 4 ore per processare da 100 a 300 test a seconda della capacità dei macchinari. C’è dunque una parte organizzativa e logistica che ha un suo peso”. Il problema “non è tanto dei costi, poichè si tratta di un test con costi limitati, bensì la disponibilità di personale tecnico, di laboratori e macchinari”. Bisogna dunque adottare una “strategia”: “In Puglia ad esempio – spiega – se in un reparto ospedaliero c’è un caso Covid, il personale sanitario che ha avuto contatto con il paziente viene tenuto a casa per 7 giorni. Se ci sono sintomi il test viene fatto subito, in assenza di sintomi viene fatto dopo i 7 giorni. Se è negativo si rientra al lavoro”. Ma effettuare più tamponi a tutto il personale, “senza un criterio, sarebbe impossibile tecnicamente – afferma – perchè i numeri sono altissimi”.

De Micheli firma decreto isolamento per chi rientra

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato un decreto con il ministro della Salute che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi, per le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19. Il dl riguarda chiunque torni in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto. Il decreto è in vigore fino al 25 marzo.

Comieco, consigli su differenziata rifiuti

Domani, 18 marzo, è la Giornata Mondiale del Riciclo, dedicata alla corretta differenziazione dei rifiuti per farli tornare a nuova vita, in ottica di salvaguardare il pianeta e in restrizioni da coronavirus, Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) invita a compiere una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. L’aumento dei rifiuti di carta e cartone che produciamo in questo periodo, spiega il consorzio, è legato anche all’esplosione degli acquisti on-line che si sta verificando legata soprattutto all’approvvigionamento di beni di consumo (alimentari e non) e all’industria dell’intrattenimento. Solo nell’ultima settimana di febbraio, afferma il consorzio, le vendite online dei prodotti di largo consumo sono aumentate dell’81% (fonte: Nielsen). L’aumento di acquisti di beni, che arrivano a casa in imballaggi molto spesso di cartone, contribuisce quindi all’esigenza di riciclare questo materiale con criterio. Poche e semplici regole per differenziare carta e cartone in modo corretto. Carta e cartone da riciclare vanno collocati all’interno degli appositi contenitori; gli imballaggi con residui di cibo non vanno nella raccolta differenziata di carta e cartone poiché creano problemi nel processo di riciclo e generano cattivi odori; la carta oleata, come quella di salumi o formaggi, e la carta da forno non sono riciclabili; i materiali non cellulosici come punti metallici, rivestimenti in plastica, basi metalliche e nastri adesivi, devono essere raccolti separatamente dalla carta; gli scontrini vanno conferiti nell’indifferenziato, non insieme alla carta, perché sono composti di carte termiche che causano problemi nel riciclo; per ridurne il volume, le scatole e gli scatoloni vanno appiattiti; il sacchetto di plastica usato per portare la carta al contenitore apposito non va poi buttato con la carta; ogni Comune ha le proprie regole di raccolta differenziata: ogni cittadino ha il dovere di informarsi su quelle in vigore. I fazzoletti di carta, i tovaglioli sporchi e le carte umide vanno conferiti nell’indifferenziato, come specificato anche dall’Istituto Superiore di Sanità. In caso di quarantena obbligatoria è necessario seguire comunque tutte le disposizioni emanate dall’Istituto Superiore di Sanità. L’Italia è ai primi posti in Europa per tasso di riciclo (81%), già oltre l’obiettivo previsto al 2025 dalla nuova direttiva europea, ricorda Comieco che ha una rete di 3300 imprese consorziate.

Boccia, domani cabina regia Governo-Regioni

È fissata per domani 18 marzo alle ore 16 la consueta riunione di coordinamento operativo politico in videoconferenza tra Governo, Protezione Civile e Regioni. Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in contatto telefonico continuo con i presidenti di Regione ha preferito aspettare i testi finali del decreto Cura Italia approvato ieri in Cdm. L’obiettivo è di valutare con i presidenti di Regione e i presidenti di Anci e Upi gli effetti e l’impatto delle nuove misure di contrasto al virus Covid-19 relativamente ai bilanci locali e alle forme di intervento, al fine di definire insieme eventuali rafforzamenti o integrazioni in Parlamento. Insieme al Ministro Francesco Boccia, che coordina la cabina di regia con le Regioni, parteciperanno domani in videoconferenza i Ministri Costa, De Micheli, Patuanelli e i sottosegretari delle altre amministrazioni competenti. Lo rende noto l’ufficio stampa del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Meloni, grazie a Chiorino 15mln bimbi Piemonte

“Emergenza Coronavirus: grazie all’assessore all’Istruzione di Fdi, Elena Chiorino, la Regione Piemonte stanzia 15 milioni per sostenere i servizi per l’infanzia e, in particolare, rette per asili e scuole materne. Un aiuto concreto per le mamme e i papà!”. Così su Twitter la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Elide Azzan nominata commissario Asl To5

Elide Azzan è stata nominata commissario della Asl TO5 dalla Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore alla Sanità, Luigi Icardi. La nomina si è resa necessaria a causa dell’indisponibilità contemporanea del direttore generale, del direttore sanitario e del direttore amministrativo, causa Coronavirus. Azzan, attuale direttore sanitario dell’Asl Novara, continuerà a ricoprire anche questo ruolo fino al ritorno all’operatività dei tre direttori dell’Asl To5. L’incarico ha la durata di un mese, fino al 15 aprile, con possibilità di rinnovo o di scadenza anticipata, in caso di cessazione dell’assenza dei direttori. “Ringrazio la dottoressa Azzan per la disponibilità in questa fase di emergenza – commenta Icardi – al direttore dell’Asl To5 e ai suoi principali collaboratori, i migliori auguri per un rapido ritorno alla piena operatività”.

Cuneo, chiusi parchi gioco e cimiteri

Chiusi i parchi gioco e i cimiteri a Cuneo. Il provvedimento, con decorrenza immediata, è l’oggetto di un’ordinanza firmata dal sindaco Federico Borgna. L’sms con l’avviso è arrivato sul cellulare di 5 mila cuneesi, inviato dal servizio di allerta del Comune. La decisione era stata anticipata stamane con una nota in cui si spiegava che “negli ultimi giorni il numero delle persone positive in città è aumentato in modo sensibile. Quindi ribadiamo l’invito a prestare la massima attenzione. La cittadinanza è invitata ad uscire da casa solo ed esclusivamente per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”. I cimiteri comunali restano accessibili solo per le cerimonie di sepoltura. Il numero predisposto dal Comune di Cuneo per chiedere informazioni non sanitariae è lo 0171-444444, operativo dalle ore 9 alle ore 18, tutti i giorni.

Ore 16

Salvini: “Voto? E’ ultima delle mie preoccupazioni”

In un altro collegamento con 7 Gold, alla domanda se oggi è pentito di aver lasciato il Governo, Salvini ha risposto: “Io sono qua per risolvere i problemi senza avere ricette miracolose. L’esperienza di Governo con i 5 Stelle si era esaurita perché, tornando a questa estate, si era bloccato tutto: strade, autostrade, autonomia, riforma fiscale, riforma della giustizia era tutto bloccato, impantanato. Quindi ritenevo più serio dire agli italiani così non si può andare avanti”. “Avrei ritenuto più serio – ha aggiunto – che il popolo potesse votare per scegliersi un parlamento nuovo e quindi un governo nuovo. Oggi però siamo metà marzo, siamo nel pieno dell’emergenza, quello che posso fare da segretario del primo partito del Paese e responsabile della salute di milioni italiani è aiutare chi combatte e fare proposte al governo. Poi se facciamo venti proposte e ne accolgono due meglio di niente”.

Alleanza coop pesca, misure applicate da subito

Bene le misure per la pesca contenute nel decreto ‘cura Italia’ ma occorre attuarle immediatamente, a partire dal fermo delle attività. Lo chiede l’Alleanza Cooperative pesca in una lettera inviata alla ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova sollecitando di “fare presto e di non lasciare nessuno indietro”. Secondo l’Alleanza, è un risultato essere riusciti a dare vita ad un fondo che, sebbene di importo ridotto rispetto alle indiscrezioni, cita finalmente la pesca anche per l’arresto temporaneo obbligatorio. Si tratta di uno strumento emergenziale che dovrà essere attuato subito e rivolto a tutti i segmenti di pesca. “Lo spirito con cui è nata la misura dello stop delle attività – precisa l’Alleanza – è di fronteggiare un’emergenza mai vista senza precedenti; si tratta quindi di un fermo d’emergenza, diverso rispetto alle interruzioni che nascono da precise esigenze di tutela delle risorse biologiche, secondo anche i parametri europei”. L’Alleanza chiede, infine, un confronto anche per poter modificare il fondo europeo destinato alla pesca (Feamp) e gli aiuti in regime de minimis.

Marrone (Fdi): “Test di massa come in Veneto”

“Con i milioni donati alla Regione Piemonte si acquistino tamponi in per fare test Coronavirus di massa sui piemontesi”. Lo chiede il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Maurizio Marrone, dopo le donazioni di Lavazza, Fondazione Crt, IntesaSanpaolo e decine di privati. “Le evidenze scientifiche – spiega Marrone – mostrano l’efficacia dei test con il tampone sulla popolazione per contenere i contagi da Coronavirus. In Corea del Sud questo ha dato i suoi frutti, e anche in Veneto si è assistito a risultati soddisfacenti, con il governatore Zaia che ha fatto oltre 35 mila test rispetto ai seimila del Piemonte”. “L’anomala percentuale di positivi ricoverati (87% in Piemonte rispetto al 28% in Veneto) – rimarca – ci fa preoccupare sulla quantità di infetti, magari inconsapevoli, che restano liberi di girare”. “E’ fondamentale – aggiunge – identificare i contagiati asintomatici perché possano rimanere in quarantena. Chiediamo che anche il Piemonte lo faccia, predisponendo tamponi per tutti,a partire dagli operatori sanitari, che hanno il diritto di sapere se sono positivi, anche per non diventare diffusori del virus loro malgrado. Sarebbe un ottimo modo per usare i milioni donati dalla generosità di quanti vogliono sostenere il Piemonte in questo momento difficile”.

Città Metropolitana: “Chiede foto di speranza”

La Città metropolitana di Torino chiede ai cittadini di inviare scatti fotografici legati alla situazione attuale che rappresentino messaggi di speranza. Li condividerà sul proprio sito con l’hashtag #covid19 #inviaunafotopositiva. L’ufficio stampa della Città metropolitana ha attivato dal 2002 un canale di comunicazione con i cittadini attraverso la rubrica ‘invia una foto’, che ha raccolto migliaia di immagini principalmente dedicate ai paesaggi e alle forme d’arte presenti sul territorio. “In questa fase così delicata a causa dell’emergenza Coronavirus – spiega la Città metropolitana – vogliamo contribuire con un messaggio di speranza. Dedichiamo la nostra rubrica a scatti positivi, convinti che anche piccolissimi gesti aiutano la nostra comunità a sentirsi unita per superare i momenti più difficili. Se amate la fotografia e vedete dalla vostra finestra o avete in archivio scatti con iniziative di solidarietà, di gioia e di speranza mandatele a: stampa@cittametropolitana.torino.it alla nostra rubrica, che da oggi cambia nome e diventa #inviaunafotopositiva. Noi le pubblichiamo sulla homepage del sito, sui nostri canali social e sulla nostra agenzia settimanale Cronache, con un abbraccio virtuale per tutti coloro che soffrono ma non si arrendono”.

Guerini: “Da forze armate, medici e strutture”

Medici, concorso alle forze di polizia per il controllo del territorio, strutture per l’osservazione dei pazienti. Le forze armate, ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a Rainews 24, sono impegnate su più fronti per il contenimento del Coronavirus. “Centoventi tra medici ed infermieri – ha ricordato Guerini – saranno inviati negli ospedali oggetto di emergenza. I primi sono arrivati a Bergamo ed in queste ore si sta organizzando l’invio di altri a Piacenza: lo faremo in tutte le realtà in cui saremo chiamati a dare un contributo”. “Abbiamo poi messo a disposizione – ha proseguito il ministro – strutture per ospitare pazienti in osservazione. In questo momento ne sono operative 6 al Nord, ma ce ne sono altre in tutta Italia e verranno usate secondo le esigenze. In tutto si tratta di qualche migliaio di posti letto”. Guerini ha quindi sottolineato la “grande dignità, responsabilità e compostezza con cui gli italiani stanno reagendo. I cittadini sono corresponsabili della riuscita delle misure che stiamo realizzando”.

Carceri: 2000 kit di protezione dalla polizia penitenziaria

Arriveranno nei prossimi giorni in tutti gli istituti penitenziari 2.600 kit per la protezione completa degli operatori di Polizia Penitenziaria. Il Dap ha già disposto che le consegne siano effettuate con urgenza a cura di alcuni Provveditorati che si faranno carico di distribuire i kit su tutto il territorio nazionale. In tempi brevi le direzioni degli istituti potranno disporne quindi per l’utilizzo nei casi che saranno concordati con le competenti professionalità sanitarie. Ogni kit, preconfezionato, è composto da una giacca impermeabile con cappuccio, un pantalone impermeabile, due paia di scarpe in gomma, un paio di calze, una mascherina FPP3; sono inoltre presenti anche un copricapo, un telo doccia, una giacca e un pantalone, tutti in tessuto non tessuto. La fornitura è stata perfezionata dal Provveditorato regionale per la Puglia e la Basilicata che, una volta trattenuta la propria quota di pezzi, ha messo a disposizione di tutti gli altri PRAP i restanti kit.

Alessandria: più controlli contro gli assembramenti

Al fine di prevenire la diffusione del contagio da Covid-19, la giunta comunale di Alessandria ha disposto, d’intesa con Polizia Municipale, un servizio rafforzativo di controllo del territorio in alcune località cittadine, già segnalate. Impegnati i volontari dei ‘Civich’ per evitare assembramenti fra le persone. “Abbiamo il dovere di fare il possibile per evitare l’aumento dei contagi – spiega l’assessore Monica Formaiano – Mi appello, pertanto, al senso civico degli alessandrini: se tutti insieme adottiamo comportamenti adeguati, sono certa che usciremo presto da questa situazione difficile che sta mettendo a dura prova comunità e istituzioni”.

Ipotesi accorpamento dei due decreti economici

Potrebbero essere accorpati i due decreti legge finora varati dal governo per fronteggiare la crisi economica del coronavirus, il primo del 2 marzo e il secondo approvato ieri dal Consiglio dei ministri, con il primo che diverrebbe un emendamento del secondo. E’ una ipotesi – secondo quanto apprende l’Ansa – a cui si sta lavorando in queste ore sia al Senato che alla Camera anche per facilitare il problema di come il Parlamento possa discutere e votare questi provvedimenti osservando le misure di contenimento del virus. Su questo punto è ancora aperto il dibattito se ricorrere o meno al voto a distanza. Il decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri ha le dimensioni, in termini di risorse ma anche di lunghezza del testo, di una vera manovra di Bilancio, il che spingerebbe a una sorta di mini sessione di Bilancio. In tal senso Senato e Camera stanno studiando l’idea di effettuare insieme le audizioni (come avviene per la Legge di Bilancio). Audizioni da svolgere in streaming,visto il coronavirus. Il problema principale, oltre ai tempi stretti di esame, è sempre quello di osservare le norme igienico-sanitarie di contenimento. All’interno degli stessi gruppi parlamentari ci sono divisioni tra chi sostiene la necessità del voto a distanza e chi propone invece di far riunire la Commissione Bilancio in una sede più ampia, come la stessa Aula del Senato, per consentire un esame e un voto tradizionale. Se si dovesse scegliere la prima ipotesi occorrerà probabilmente una indicazione della Giunta del Regolamento, con una interpretazione degli attuali regolamenti che presuppongono tutti la presenza fisica dei senatori. Il primo decreto, quello del 2 marzo, ha già iniziato l’iter in Commissione Bilancio, e venerdì alle 12 scade il termine per gli emendamenti, che verrebbe dunque sospeso in caso di accorpamento.

Coisp, ipotesi domiciliari dopo rivolte? Irrealizzabile

“L’ipotesi di ricorrere in modo più massiccio alla detenzione domiciliare dopo le rivolte che sono scoppiate in molte carceri è irrealizzabile”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “I braccialetti elettronici sono pochi – spiega – e non consentono un controllo continuo e capillare del rispetto delle limitazioni imposte. Questo significa che le forze di polizia dovrebbero occuparsi anche dei maggiori controlli domiciliari e in questo momento, con il sistema-sicurezza del Paese che sta reggendo ma è fortemente sottoposto a stress, non è possibile incrementare ulteriormente il carico di lavoro delle donne e degli uomini in divisa”. “Non essendo in grado di controllare in modo capillare le migliaia di detenuti eventualmente trasferiti in detenzione domiciliare – conclude Pianese – è facile immaginare che alcuni di loro possano riprendere le attività criminali a cui erano dediti e per i quali sono stati condannati, con un ulteriore grave danno per l’intera comunità”.

Medici e infermieri: priorità per chi cura

Medici e infermieri del Servizio sanitario nazionale, oltre 900mila professionisti in prima linea nella guerra a COVID-19, si uniscono per affrontare gli stessi problemi che hanno in questo momento: dispositivi di protezione individuale non adeguati ai rischi e ai compiti e carenza di personale che costringe a turni ben oltre quelli fisicamente sopportabili. E’ la considerazione di Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri e di Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, che aggiungono: “Una mancata risposta da parte del Governo comporterà azioni forti di protesta”. “Si devono ridefinire le priorità nella lotta al nuovo coronavirus – dichiara Anelli -ß mettendo subito in sicurezza medici e infermieri come strategia primaria di sanità pubblica. Sentiamo tutta la responsabilità di rappresentare categorie professionali alle quali non è stato garantito il diritto alla sicurezza. Una situazione inverosimile, indegna di una società civile, che mette in pericolo la salute pubblica. Chiediamo che si individuino i responsabili e che la fornitura dei DPI diventi una priorità del Governo, un tema di sicurezza nazionale, perché la salute dei nostri cittadini merita questo”. “È fondamentale – afferma Mangiacavalli – la fornitura di DPI consoni alla situazione. Questo ovunque e, in particolare proprio nelle strutture che accolgono i più fragili, coloro i quali tengono alta la percentuale di mortalità, come RSA e Hospice, dove i fenomeni negativi si sommano e muoiono, specie nelle aree a maggior rischio, decine di persone anziane ogni giorno”. “Si intervenga subito, oggi, non domani perché ogni ora persa è una battaglia persa contro COVID-19”, affermano i presidenti delle due Federazioni.

Prorogati i bandi per Festa della Musica ed Estate Intorno

Sono prorogate le scadenze per presentare progetti per le iniziative della ‘Festa della Musica’ e di ‘Estate Intorno’. Lo ha deciso l’assessorato alla Cultura della Città di Torino, “a fronte dell’emergenza Coronavirus e data l’impossibilità di prevedere la durata di questa situazione, per agevolare le associazioni e gli enti che intendono partecipare ai bandi”. I nuovi termini sono il 20 aprile entro le ore 12 per il bando della ‘Festa della Musica’ e il 30 marzo alle ore 16 per il bando di ‘Estate Intorno’, che viene quindi posticipato di due settimane.

Senza restrizioni in Lombardia, 14.000 malati entro il 20 marzo

Se non fossero state prese le misure di contenimento del virus, le restrizioni alla mobilità e la chiusura di scuole, negozi e attività culturali, al 20 marzo si rischiava di arrivare in Lombarsdia a 14.542 malati gravi da ricoverare in terapia intensiva e al collasso del sistema ospedaliero, con un tasso di crescita esponenziale. Lo hanno calcolato tre ricercatori italiani, guidati da Antonio Pesenti del Policlinico di Milano, in uno studio sulla rivista Jama. Pesenti, con Giacomo Grasselli del Policlinico e Maurizio Cecconi della clinica Humanitas di Rozzano (Milano), hanno fatto delle stime usando due modelli di crescita, uno lineare (in cui ad intervalli di tempo uguali corrisponde un incremento uguale) e uno esponenziale (che all’inizio va piano per poi accelerare in modo impressionante). Hanno così calcolato che dal 7 marzo, con la crescita lineare si arrivava a 869 malati in terapia intensiva al 20 marzo. “In realtà gli 860 malati in terapia intensiva li abbiamo già superati e il sistema ha continuato a reggere – rileva Cecconi – perchè ogni giorno sono stati aumentati i posti di terapia intensiva negli ospedali”.

Ore 15

Costa: “Ieri in Cdm tutti con mascherine e guanti”

“Ieri abbiamo fatto il Consiglio dei Ministri ed eravamo tutti in sede, tutti con le mascherine e i guanti, mantenendo la distanza di sicurezza”. Lo dice a ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1, Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente. “Il Paese ha reagito bene, il 99.9% ha reagito bene, gli italiani stanno sul pezzo e noi al governo ce ne siamo accorti”, ha aggiunto Costa a Rai Radio1.

Docente UniCatt: “No profit al colasso, 40% fermo”

“Aiutiamo il non profit ad aiutare. Senza sostegni economici è a rischio collasso”. È l’appello di Marco Grumo, docente di Economia aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il terzo settore, come buona parte del tessuto economico del Paese, sta soffrendo. Il no profit sta avendo un “ruolo centrale in questa situazione di emergenza: il Covid-19 chiama in causa il mondo del non profit, e lo stiamo vedendo. Ci sono tantissimi volontari che stanno lavorando per alleviare e dare una mano a tutta la popolazione in tutti i territori. Proprio nei momenti emergenziali si vede che il terzo settore è una risorsa per il Paese in grado di mettere in moto una grande solidarietà e un grande aiuto”, spiega il professor Grumo. In questa situazione con scuole e imprese chiuse, i blocchi delle “attività sanitarie – aggiunge – e di quelle assistenziali, ci sono migliaia di cooperative con migliaia di posti di lavoro a rischio. Di fatto il 40% del terzo settore è già fermo con lavoratori che sono e che saranno sempre più in cassa integrazione”, osserva Marco Grumo, che da anni si occupa di non profit. Pertanto, “non solo c’è un problema di sicurezza del lavoro ma anche di tenuta economica delle imprese che operano nell’ambito della cooperazione”.

Lombardia capitale del Terzo Settore

L’appello del docente di economia aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Marco Grumo, in favore del no profit, fortemente colpito dal coronavirus, guarda in modo particolare alla Lombardia che si conferma capitale del terzo settore. L’esercito del bene e della sussidiarietà in Italia, secondo i dati ufficiali dell’ultimo censimento Istat (relativo al 2017 il prossimo sarà nel 2021), è costituito da 350.452 organizzazioni non profit (associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, istituti religiosi); 844.775 dipendenti (2/3 sono donne e circa il 50% hanno tra i 30 e i 49 anni e circa 270.000 laureati); 5,5 milioni di volontari. Di questi solo 1 milione sono in Lombardia – tra le zone più colpite dal Coronavirus – e circa 250.000 a Milano. Del resto la Lombardia si conferma la capitale del “terzo settore” con 56.447 organizzazioni non profit, 56 organizzazioni benefiche ogni 10.000 abitanti, 35.799 organizzazioni non profit operanti in ambito culturale, sport e ricreazione (con 17.542 dipendenti), 2847 organizzazioni di istruzione e ricerca (con 33.994 dipendenti), 2441 organizzazioni non profit che si occupano di sanità (con 50.610 dipendenti), 5320 organizzazioni di assistenza sociale e protezione civile (con 65.693 dipendenti), 873 organizzazioni per la tutela dell’ambiente, 738 organizzazioni filantropiche, 1103 organizzazioni di cooperazione e di solidarietà internazionale, 2439 organizzazioni religiose, 2770 organizzazioni sindacali e di rappresentanza, 936 organizzazioni produttive e di coesione sociale, 1014 organizzazioni per la tutela dei diritti.

Sap, con Cura Italia il governa legittima le rivolte

“E’ vergognoso che uno Stato legittimi le rivolte. Perché quanto accaduto nelle carceri la scorsa settimana è di fatto legittimato. Anzi, si premiano tali comportamenti con uno sconto di pena, anziché prevedere sanzioni aggiuntive”. Così Stefano Paoloni, segretario del sindacato di polizia Sap, sulla disposizione del decreto Cura Italia riguardante i detenuti. “Dopo tutta la fatica che si compie per arrestarli – continua Paoloni – dopo tutti i rischi, ecco questo provvedimento che definirei un indulto. Come altrimenti? Tutto questo delegittima un intero sistema. Già far scontare per intero le pene è diventata cosa particolarmente difficile e complessa, ma ecco questo nuovo provvedimento che libera di fatto chi ha meno di 18 mesi da scontare e permette i domiciliari a chi nella maggior parte delle volte non ha nemmeno un domicilio certo e sicuro”. 

Preioni (Lega): “Bilancio in tempi rapidi”

“Si tratta di un Bilancio – sottolinea Preioni – che dà ossigeno ai più svariati settori, portando risorse all’edilizia scolastica e ai servizi educativi, agli scuolabus di montagna e alla protezione civile, alle Province e alle associazioni culturali, allo sport e a chi ha subìto danni da animali selvatici”. “Il documento – aggiunge – non è un copia incolla dei precedenti. E’ stato studiato con estrema attenzione alla luce dell’emergenza Coronavirus. Ci saranno incrementi di risorse: 25 milioni per il trasporto pubblico locale, 14 per i piccoli Comuni, 20 arriveranno agli enti provinciali dai canoni idrici, 10 milioni per gli investimenti sulla competitività delle imprese turistiche, ai quali se ne aggiungono 7 per il settore turismo e 2,5 per la partecipazione a fiere internazionali”. “E ancora – osserva – 4 milioni sono a bilancio per il risarcimento dei danni causati da animali selvatici su strada e 730 mila euro per il risarcimento dei danni subiti da pascoli e agricoltura, 100 mila euro andranno agli oratori, 800 mila alla montagna, 500 mila agli scuolabus di montagna. Inoltre sono previsti 3,5 milioni per lo sport, 6,5 per gli impianti sciistici, 40 per la ristrutturazione delle case popolari e 3 per l’infanzia. E infine 5 milioni di extra Lea per le persone non autosufficienti, con altri 5 solo per Torino, e 15 milioni per le famiglie lavoratrici, con aiuti ad asili pubblici, privati e paritari”.

M5S: “In dl anche misure per settore Ambiente”

“Oltre a tutelare imprese e famiglie, il decreto #CuraItalia prevede anche importanti misure che riguardano il settore ambientale e di gestione dei rifiuti. Riteniamo fondamentale aver incentivato lo smart working in ambito lavorativo e aver differito al 30 giugno 2020 il modello unico di dichiarazione ambientale (MUD), così come tutte le procedure amministrative: la comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente; la trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli; infine, la proroga per la comunicazione degli impianti di trattamento dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche)”. Lo dichiarano i deputati e senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Ambiente. “Un altro provvedimento degno di nota – aggiungono – è la proroga a fine maggio dei termini di iscrizione all’albo dei gestori. In queste settimane di emergenza sanitaria, bisogna sottolineare il prezioso lavoro degli operatori di settore che si stanno occupando della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti medici, a loro va il nostro plauso”. “Le associazioni di categoria e aziende di consulenza ambientale sono in difficoltà tenuto conto dell’impossibilità di effettuare sopralluoghi presso i clienti dichiaranti per acquisire le informazioni che dovranno essere poi comunicate attraverso i canali telematici, con conseguente impossibilità di poter elaborare i dati. Per questo il decreto va nella giusta direzione”, concludono i portavoce del Movimento.

Distretti del cibo e Xylella: “Mipaaf proroga domande al 18 maggio”

Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha prorogato al 18 maggio 2020, considerata l’emergenza Covid-19, i termini per la presentazione delle domande di accesso ai Contratti di distretto del cibo e ai Contratti di distretto Xylella. Lo annuncia, in una nota, lo stesso Mipaaf nel precisare che la “decisione intende garantire al massimo il diritto delle imprese a partecipare ai bandi, salvaguardando la salute delle persone coinvolte nella fase di progettazione degli investimenti. Con lo stesso obiettivo il Mipaaf sta garantendo un costante aggiornamento delle FAQ legate ai bandi, chiarendo tutti gli aspetti che vengono richiesti dalle aziende”. I bandi finanziano progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti con un’ampia tipologia di spese ammissibili. Il Contratto di distretto ha lo scopo di promuovere lo sviluppo, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. Il Contratto di distretto Xylella, oltre quanto previsto sopra, ha lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell’agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità. Le risorse disponibili per il finanziamento in conto capitale ammontano a 18 milioni di euro per il bando dei distretti del cibo e a 13 milioni di euro per il distretto Xylella, che utilizza fondi diversi rispetto allo stanziamento di 300 milioni di euro del Piano recentemente approvato in Conferenza Stato-Regioni. Laddove la richiesta di fondi superasse la disponibilità, è previsto un tetto massimo al contributo a fondo perduto per singolo programma di investimenti pari a 2,5 milioni di euro.

Gasparri: “Scarcerazioni di massa grave decisione”

“L’emergenza va affrontata ovunque, anche nelle strutture carcerarie, per tutelare i detenuti e il personale della polizia penitenziaria. Ma le scarcerazioni di massa previste dal decreto sono una scelta sbagliata. Personalmente in Parlamento le contrasterò. Si tratta di una scelta molto grave, soprattutto dopo le rivolte in atto. Le eccezioni stabilite non sono sufficienti. Aumenteranno i pericoli per i cittadini. Piena solidarietà alla polizia penitenziaria, a tutte le forze di polizia e alle forze armate”. Lo afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

Nasce tavolo “Giovani e produzione culturale”

Un tavolo consultivo e di confronto permanente sul mondo giovanile e della produzione culturale, in grado di guardare in particolare alle realtà minori. E’ stato istituito dalla Città di Torino con una delibera approvata oggi dalla Giunta su proposta degli assessori alla Cultura, Francesca Leon, e alle Politiche Giovanili, Marco Giusta. Già lo scorso anno la Città aveva lanciato il progetto ‘Torino Creativa’ i cui canali social, in questi giorni di chiusure dovute all’emergenza Coronavirus, saranno cassa di risonanza di tutte le iniziative culturali che stanno emergendo in città. A questo si aggiunge oggi il nuovo tavolo ‘Giovani e Produzione Culturale’ che vuole favorire comunicazione, confronto e progettualità tra i soggetti aderenti. “E’ molto difficile da parte della Città – sottolineano gli assessori – stimare quante siano le perdite fino a qui avute da questo settore, quali le conseguenze, quante persone avranno bisogno di aiuto e quale sarà il sostegno più indicato, ma questa situazione offre alla Città la possibilità di confrontarsi per elaborare proposte da portare ai tavoli di concertazione regionali e nazionali sul valore delle nuove professioni e l’esigenza di avere ammortizzatori sociali in grado di garantirne la sopravvivenza”.

Viminale: “Ieri 172 controllati, 8 mila denunce”

Sono stati 172.720 le persone controllate ieri in seguito alle misure per il contenimento del COronavirus: 7.890 sono state denunciate per inosservanza agli ordini dell’autorità, 229 per false dichiarazioni a pubblici ufficiali. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 97.551, 217 i titolari denunciati, 22 le sospensioni decise. Questi i dati resi noti oggi del Viminale.

Ore 14

Esame del dl ‘Cura Italia’ partirà dal Senato

Il decreto legge ‘Cura Italia’ approvato ieri dal Consiglio dei ministri sulla emergenza Coronavirus inizierà il proprio iter parlamentare dal Senato: lo si apprende da ambienti parlamentari di maggioranza. L’assegnazione in commissione del testo verrà fatta domani in Aula. All’esame del Senato c’è già il decreto ‘Coronavirus 2’.

Carceri, Fontana: “Stato non si arrenda a violenza”

“La risposta del governo alle rivolte nelle carceri? Un nuovo svuotacarceri. Lo Stato non può arrendersi alla violenza. Ora più che mai vicini alle Forze dell’ordine”. Così su Facebook il deputato e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana.

Camera: Aula domani alle 15 per comunicazioni del presidente

L’Aula della Camera è convocata per domani alle 15. All’ordine del giorno ci sono comunicazioni del presidente, che annuncerà la presentazione del decreto legge sulle Olimpiadi invernali. Scorrendo il programma dei lavori dell’Assemblea, si evince che la prossima settimana sono previste le comunicazioni del presidente del Consiglio sul Consiglio Ue, ma anche l’esame di un decreto legge, quello sul cuneo fiscale. Il testo, già approvato dal Senato, scade il 5 aprile.

Senato: domani alle 16 Aula, poi conferenza capigruppo

Il problema delle comunicazioni del presidente del Consiglio, viene spiegato, è legato al fatto che dopo di esse l’Aula è chiamata a votare su una o più risoluzioni. Per ridurre le presenze in Aula i capigruppo potrebbero decidere di far tenere le comunicazioni di Conte solo in commissione, in modo da avere presenze ridotte al minimo, oppure accordarsi informalmente sul fatto che nessuno presenterà risoluzioni dopo l’intervento di Conte.

Salvini: “In bozza decreto nulla per stagionali “

Per i precari, per il mondo delle cooperative, per gli stagionali nella prima bozza del decreto non c’è nulla”. A sottolinearlo è stato il leader della Lega Matteo Salvini, in diretta su Telelombardia. Tra le diverse “assenze” citate da Salvini nel provvedimento approvato dal Governo con gli aiuti per lavoratori e famiglie, “i famosi 600 euro che hanno fatto incazzare tutti i lavoratori privati non sono neanche previsti per tutti i liberi professionisti che hanno casse previdenziali autonome, non l’Inps, quindi gli architetti, i biologi, i giornalisti, i geometri, i consulenti del lavoro. Quindi c’è tutto un mondo che completamente scoperto da qualsiasi tutela”. Il leader leghista ha spiegato di essere in attesa “nei prossimi minuti” che che venga pubblicato il testo “perché altrimenti non riusciamo neanche a fare proposte migliorative”.

Salvini: “Senza senso le scuole aperte per il personale”

“Le scuole non sono chiuse, sono sospese le lezioni ma per 200 mila lavoratori sono aperte, il personale Ata, i presidi, devono andare a scuola. Ma che senso ha mandare in scuole chiuse centinaia di migliaia di lavoratori? Allora chiudile del tutto”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in collegamento con Telelombardia. “Sono le cose sui cui stiamo cercando di operare, perché ci sono lavoratori esposti al rischio” ha aggiunto Salvini, citando anche i tabaccai.

Preioni(Lega): “Il Bilancio Regione della Regione Piemonte in tempi rapidi”

Il Bilancio di previsione 2020-2021 della Regione Piemonte sarà approvato “in tempi strettissimi, per il bene di tutti i cittadini”. Lo sottolinea il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Alberto Preioni, dopo l’intesa raggiunta con l’opposizione. “Abbiamo chiesto un gesto di responsabilità forte alle minoranze – afferma Preioni – per riuscire ad approvare in tempi rapidissimi uno strumento importante che arriva in un momento particolarmente difficile. Non presenteremo emendamenti e lo stesso ci aspettiamo dalle opposizioni, per velocizzare un iter che sarà più complicato del solito. Per la prima volta l’assemblea si riunirà in teleconferenza e ogni consigliere voterà via web”.

Camera aderisce a campagna #riprendiAMOfiato

Camera – Centro Italiano per la Fotografia partecipa alla raccolta fondi lanciata da Luciana Littizzetto per aiutare l’unità di crisi della Regione Piemonte. “Per noi è sempre stato forte il senso di comunità e più che mai in questo momento dobbiamo rinsaldare un sentimento di appartenenza e reciproco sostegno. Nella speranza di riaprire presto le nostre porte, noi aderiamo alla campagna #riprendiAMOfiato: sostienila anche tu!” Emanuele Chieli, presidente di Camera.

Lega: “Governo chiarisca Dpcm su chiusura negozi”

“Il Governo faccia chiarezza sul significato del DPCM 11/3/2020, che dispone la chiusura di alcune categorie di attività per tutta la settimana. Sono escluse da queste categorie ipermercati, supermercati, discount, minimarket, che quindi pare possano operare senza restrizioni. Le FAQ tuttora presenti sul sito della Presidenza del Consiglio, viceversa, limitano nel fine settimana l’attività di queste categorie ai soli generi alimentari e farmaceutici. Queste FAQ sono state riprese dalla circolare con data 14/3/2020 del Ministero dell’Interno, che sta provocando situazioni paradossali. Accade quindi che non si possano acquistare in supermercato quaderni per i propri figli che devono studiare da casa, mentre le grandi piattaforme dell’online non incontrano alcun tipo di limitazione merceologica. Occorre un maggior impegno sul fronte della prevenzione, ad esempio assicurando la disponibilità di mascherine a chi opera in prima linea a servizio dei consumatori, e in generale occorre una maggiore chiarezza. Le FAQ non possono diventare una fonte del diritto”. Così il team economico della Lega sul decreto del Presidente del Consiglo che ha disposto le chiusure di molte attività commerciali.

Fondazione Molinette: “Raccolti 45.000 euro”

Sulla spinta delle richieste spontanee arrivate dai donatori, Fondazione Ricerca Molinette Onlus ha avviato la Campagna ‘Insieme in prima linea’ per il sostegno dell’ospedale Molinette e del personale sanitario nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso. A una settimana dal lancio sono stati raccolti oltre 45.000 euro attraverso tutti i canali disponibili, con oltre 1.500 adesioni. Ieri la Fondazione ha versato all’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino una prima tranche delle donazioni arrivate. “Constatiamo la generosità e collaborazione di tanti cittadini – commenta Massimo Segre, presidente di Fondazione Ricerca Molinette – che hanno accolto il nostro appello a sostenere l’ospedale in questo momento critico. Abbiamo concordato con la Direzione dell’Azienda Sanitaria che i fondi siano impiegati per ciò che sarà ritenuto di volta in volta più urgente per fronteggiare l’emergenza. Siamo assolutamente consapevoli della criticità della situazione, ringraziamo tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e la dirigenza della struttura che senza sosta stanno fronteggiano questa emergenza. Avere liquidità per affrontare le spese urgenti è fondamentale, perciò Fondazione Ricerca Molinette ha deciso di anticipare l’invio dei fondi, non attendendo i tempi tecnici legati alle diverse piattaforme di raccolta. Inoltre per andare incontro alla generosità dei donatori, la Fondazione si farà carico di coprire i costi di transazione per quegli strumenti che lo prevedano, di modo che l’intera cifra donata vada effettivamente a supporto dell’ospedale”.

Grimaldi (LUV) in Regione: “Più misure per il sociale”

A fronte dell’emergenza Coronavirus, il capogruppo di Luv in Regione, Marco Grimaldi, chiede “più misure per il sociale, per sostenere chi è in affitto, i senza dimora e i servizi per l’infanzia”. “Oggi l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia – dice Grimaldi – si è unito con noi all’appello degli operatori di prossimità, chiedendo l’apertura delle parrocchie per ospitare chi non ha casa. L’isolamento è diverso a seconda delle condizioni abitative, e mostra tutte le disuguaglianze fino al dramma dei senza dimora”. “Nella ritardataria Francia – aggiunge – da domani saranno sospesi gli affitti e le bollette di elettricità e gas. Ecco perché, oltre alle misure presenti nel nuovo decreto, servono sostegno al reddito per gli autonomi, blocco degli sfratti e sostegno agli affitti anche dei privati”. “Su altri fronti – nota – la Regione per fortuna si muove: abbiamo vinto il braccio di ferro sugli assegni di cura con una marcia indietro della maggioranza sul taglio da 5 milioni agli extra Lea, con l’obiettivo di votare il Bilancio. Nell’ambito dei servizi per l’infanzia, 15 milioni andranno al sostegno di famiglie e Comuni, in particolare per le rette dei servizi nella fascia 0-6 anni. Ma serve attenzione per i servizi educativi più in difficoltà, inclusi ludobaby e baby parking, per sostenere davvero chi ne ha più bisogno”.

Torino dilaziona canoni concessioni no profit

Dilazioni di pagamento dei canoni di concessione dovuti alla Città per le realtà del no profit, in qualunque settore operino. E’ quanto prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta comunale di Torino, su proposta degli assessori Marco Giusta, Francesca Leon, Sonia Schellino, Antonino Iaria e Roberto Finardi, per far fronte alle difficoltà dovute all’emergenza Coronavirus. Il provvedimento consente, a chi ne faccia richiesta, di rinviare il pagamento di una o più rate del canone mensile di concessione degli spazi per la propria attività, che potrà avvenire entro la fine del 2020. Il tutto senza oneri ulteriori e, soprattutto, senza perdere la concessione degli spazi a causa del mancato pagamento.

Bernini: “Più misure per ripartenza economica”

Dopo le ultime manovre che hanno attinto ampiamente alla spesa in deficit, con le misure anti-Coronavirus è necessario non limitarci a uscire dall’emergenza, ma porre le basi per far ripartire le attività produttive immediatamente dopo la fine dell’emergenza. Per cui, nel momento in cui si aggrava ancora la spesa corrente, bisogna assolutamente liberare le imprese dall’oppressione burocratica, e non solo con provvedimenti in deroga. Insomma, si potrebbe arrivare a muovere anche cento o più miliardi di euro, ma bisogna semplificare la nascita di nuove attività e la ripartenza dei cantieri attraverso un maggiore utilizzo della potenza finanziaria di Cassa Depositi e Prestiti, dando anche più garanzie all’intero sistema bancario per accedere ai 3.000 miliardi di finanziamenti resi disponibili dalla Bce. Altrimenti si tampona l’emergenza ma non si rilancia l’economia”. Lo afferma Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Mipaaf chiude, Bellanova si trasferisce a Ismea

A partire dalle 13 di oggi è stata disposta la chiusura del ministero delle Politiche agricole, forestali e alimentari. La decisione è stata presa per procedere alla sanificazione di tutti gli ambienti del palazzo di via XX Settembre 20. E’ quanto di legge in una nota del mipaaf, precisando che la ministra Teresa Bellanova trasferirà temporaneamente i suoi uffici presso la sede di Ismea a Roma, dove è presente già da oggi. “Anche in questo momento così complesso”, fa sapere la ministra, “manteniamo alta l’attenzione e l’impegno mio e di tutti gli Uffici, avendo ben presenti le difficoltà della filiera alimentare e l’enorme sforzo in atto per garantire al Paese il bene-cibo. Per questo, ancora una volta, invito tutti i cittadini a consumare prioritariamente made in Italy, sostenendo imprese e lavoratori. La nostra parola d’ordine – conclude – è #LItaliafabene, dimostriamolo insieme”.

Colle,clima difficile,serve unità di tutti

“Si celebra oggi in tutta Italia la giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. Nel rispetto delle norme di sicurezza per l’emergenza sanitaria la Presidenza della Repubblica ha annullato le previste cerimonie pubbliche. Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani”. Lo si legge sul sito del Quirinale.

Marcucci, Parlamento essenziale, non chiude

“Il Parlamento deve continuare a fare il suo lavoro. Domani è convocata la capigruppo del Senato, il Presidente Conte verrà in Aula il 25 marzo per l’informativa Ue, ci sono da migliorare ed approvare i decreti del governo sull’emergenza sanitaria e quella economica. Con tutte le precauzioni previste dalle norme sanitarie, deve essere chiaro che il Parlamento è un servizio essenziale che non chiude”. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.

Salvini, tamponi? Giusto Zaia faccia possibile

“Sui tamponi a tappeto Luca Zaia ha detto che se ne frega del bilancio? “Fa bene, in un momento di emergenza economica l’unica cosa su cui non puoi risparmiare è la salute, per questo mi hanno sconcertato alcune prese di posizione europee, la presidente della Bce e altri commissari Ue, che non hanno capito che tipo di emergenza c’è in Italia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in collegamento con 7 Gold. Sui tamponi a tutti “in campo scientifico ci sono idee diverse. Io ritengo giustificato il fatto che i Governatori facciano tutto quello che è umanamente possibile per tutelare la salute”, ha aggiunto Salvini.

Rousseau apre piattaforma e-learning a tutti

Tutti i corsi e-learning della piattaforma Rousseau che fino ad ora sono stati accessibili soltanto agli iscritti M5s, a partire da oggi saranno liberamente disponibili per tutti i cittadini italiani. Dunque anche per i non iscritti al Movimento 5 stelle. Lo annuncia il blog delle Stelle in un post in cui precisa che “anche questo è un modo per metterci al servizio dei cittadini che, in questo tremendo momento di difficoltà per il nostro Paese, possono provare a cogliere delle opportunità per fare formazione da casa grazie alle videolezioni realizzate in questi anni dai portavoce del Movimento 5 Stelle di ogni livello istituzionale”. I corsi sono pensati per imparare a conoscere il Bilancio Europeo o la struttura legislativa del Parlamento italiano ed il suo funzionamento, i bilanci pubblici per “scoprirne i segreti o per comprendere come funziona la macchina di una amministrazione comunale”.

Ore 13

A Viterbo sequestrate 139 mascherine

La Guardia di Finanza di Viterbo ha sequestrato 139 mascherine non conformi ai requisiti di sicurezza e vendute al prezzo di 10 euro l’una. L’operazione arriva nell’ambito dei controlli intensificati sul territorio per arginare il fenomeno della vendita illegale di mascherine per il coronavirus. Dall’inizio dell’epidemia, la Guardia di Finanza ha sequestrato in tutta Italia circa 60 mila prodotti tra medicinali, strumenti e apparecchi medicali, disinfettanti e prodotti per l’igiene. I sequestri hanno interessato tutta Italia, con prevalenza Lombardia, Piemonte, Campania e Puglia, e sono stati il frutto di attività investigative caratterizzate, anche, dal costante monitoraggio del web.

Nuove disposizioni per le ispezioni sulle navi

Attività da remoto e posticipo delle scadenze per quanto riguarda soprattutto manutenzione e revisione. La Guardia Costiera, con una serie di circolari, ha pubblicato le nuove disposizioni per garantire comunque la sicurezza dei trasporti via mare, la tutela dell’ambiente, del personale navigante, dei militari dei nuclei ispettivi e semplificare le procedure per tutta la durata dell’emergenza. Con la circolare 4/2020sono state impartite istruzioni per le visite da “remoto” su navi adibite a viaggi internazionali; con la circolare 5/2020 invece sono state disciplinate le visite in commissione attraverso attività da “remoto”. A questo proposito, e sentita la Commissione Ue, la certificazione delle navi Ro/Ro passeggeri potrà essere prorogata sino a 3 mesi anziché 1 mese. Una misura che consentirà alla parte più rilevante della nostra flotta, impiegata in viaggi nazionali, di continuare ad operare. Con la circolare 6/2020, infine, è stato disciplinato il complesso delle attività obbligatorie (service periodici) di manutenzione, prova, revisione, verifica di funzionamento previste eseguirsi (da parte di ditte esterne) nella cornice degli accertamenti statutari. Tutte le circolari sono pubblicate sul sito www.guardiacostiera.gov.it

Molteni (Lega): “Italiani in casa, galere aperte”

“Chiudiamo gli italiani in casa, ma apriamo le galere per far uscire i criminali e spalanchiamo i confini per far entrare clandestini e ong. Dopo i cinque ‘svuota carceri’ voluti dalla sinistra dal 2013 al 2018, ecco il sesto indulto mascherato firmato Bonafede. Uno schiaffo al buonsenso, alle Forze dell’Ordine e agli italiani”. Lo dice il deputato Nicola Molteni, responsabile del Dipartimento sicurezza della Lega.

Coldiretti, a rischio 37% export cibo extra Ue

Con le chiusura di Schengen è a rischio oltre un terzo (37%) dell’alimentare made in Italy che varca i confini Ue per valore superiore a 16,3 miliardi di euro in aumento del 13% nel 2019. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, in occasione della chiusura delle frontiere esterne dell’Unione Europea che non deve ostacolare però la circolazioni delle merci. Il principale cliente del Made in Italy fuori dai confini comunitari, ricorda la Coldiretti, sono gli Stati Uniti con un valore di 4,7 miliardi nonostante l’applicazione dei dazi. Il prodotto più esportato è il vino, ma vanno forti anche formaggi, salumi, olio di oliva e ortofrutta. La tenuta delle esportazioni è importante dopo la campagna di disinformazione e la concorrenza sleale che ha portato alcuni Paesi a richiedere addirittura insensate certificazioni sanitarie ‘virus free’ su merci alimentari provenienti dall’Italia

Ail non sarà in piazza per le ‘Uova di Pasqua’

Per l’emergenza coronavirus l’Ail, l’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma non scenderà nelle piazze italiane i prossimi 27, 28 e 29 marzo. L’iniziativa prevista era quella di “Uova di Pasqua Ail”, che aveva come obiettivo sostenere le attività per la ricerca scientifica e per i pazienti. In questo momento, spiegano dall’associazione, sono comunque state messe in campo iniziative straordinarie per continuare a sostenere la ricerca scientifica e le attività a sostegno dei malati. “Ail da sempre, e oggi più che mai, mette al primo posto il paziente con diagnosi di tumore del sangue che è particolarmente fragile in quanto il suo sistema immunitario è gravemente depresso e quindi più a rischio – dicono dall’associazione – Le terapie prescritte per curare le neoplasie ematologiche sono spesso immunosoppressive, ovvero hanno l’effetto di annullare, o ridurre moltissimo, le difese dell’organismo”. Ail chiede di sostenere i suoi progetti contattando le sezioni dell’associazione sul territorio nazionale e attraverso il sito www.ail.it. E’ possibile seguire l’associazione sui social anche grazie l’hashtag #iosonoarischio.

Da Betlemme lettera di solidarietà a Verbania

Lettera di solidarietà da Betlemme alla città di Verbania per l’emergenza Coronavirus. L’ha scritta, a nome del consiglio comunale e degli abitanti, il sindaco Anton Salman alla prima cittadina Silvia Marchionini. Betlemme e Verbania sono gemellate da pochi mesi.. ”Il mondo sta vivendo un periodo oscuro – scrive Salman – dove perdiamo dei nostri cari e vediamo altri combattere coraggiosamente la propria infezione, ma in profonda fiducia ci affidiamo a ricercatori acuti, dottori coraggiosi e infermieri; i nostri angeli di misericordia, che stanno aiutando a superare questa situazione. Sfortunatamente – prosegue il sindaco di Betlemme -, questa pandemia ha interrotto la vita di Betlemme da 10 giorni causando 38 casi infetti. Da allora la città è in quarantena, ma proviamo a contenere il virus con consapevolezza, l’impegno della nostra gente, l’aiuto di tutti i coraggiosi combattenti e le forze dell’ ordine di Betlemme. Dal luogo di nascita del nostro Signore Gesù Cristo, preghiamo con cuori pieni di fede e speranza per l’evanescenza di questo virus contagioso”.

Tanti esperti in squadra di Coccolo

E’ fornito dalle Aziende Sanitarie Regionali, dagli Enti territorialmente competenti, dalle strutture della Giunta Regionale, degli Enti strumentali e delle società partecipate, senza limitazioni circa la tipologia dei profili professionali necessari, il personale di supporto all’Unità di crisi della Regione Piemonte. E’ quanto emerge dal decreto che nomina Vincenzo Coccolo commissario straordinario per l’emergenza coronavirus in Piemonte. Il neo commissario, nell’espletamento del suo incarico, si avvale di aree funzionali con i relativi referenti. Il Sistema 118 e Maxi Emergenza, ad esempio, continua ad essere gestito dal Direttore del Dipartimento 118 e della Maxi Emergenza, Mario Raviolo, o da un suo sostituto da lui designato. L’Ufficio Coordinamento Degenze è gestito dal Maurizio Turello, ex Primario di Anestesia e Rianimazione presso l’Ospedale Humanitas di Torino. Le attività dell’Ufficio Comunicazione Flussi vengono gestite dalla dottoressa Chiara Pasqualini, dirigente del SEREMI, con personale messo a disposizione dalle AASSRR e dal CSI Piemonte. L’area giuridica è invece affidata ad Antonio Rinaudo, magistrato in pensione da fine 2018 e con alle spalle alcune delle più importanti inchieste svolte nel distretto piemontese negli ultimi decenni. Da piazza San Carlo ai procedimenti nei confronti della galassia No Tav.

Alpitour: Riportati a casa 11.000 italiani

Assistenza a oltre 20.000 viaggiatori, voli speciali Neos per permettere a 11.000 italiani di rimpatriare da tutto il mondo. Sono alcuni numeri dell’impegno nell’emergenza Coronavirus del gruppo Alpitour che dall’inizio di gennaio ha supportato migliaia di persone che si apprestavano a partire o si trovavano all’estero. In cooperazione con l’Unità di crisi della Farnesina, inoltre, Neos sta predisponendo in questi giorni una serie di voli speciali per permettere a oltre 1.400 connazionali di rimpatriare in Italia. Le prime avvisaglie dell’emergenza da Covid-19 – spiega Alpitour – si sono manifestate a fine gennaio, quando il Governo cinese inizia a bloccare i viaggi all’estero: Neos ha organizzato voli speciali per rimpatriare i cinesi nel loro Paese e, da allora, il Gruppo Alpitour ha messo in atto molteplici azioni straordinarie per far fronte alle continue evoluzioni e restrizioni emanate dai governi di tutto il mondo. Si parla di oltre 20 mila viaggiatori supportati dalla divisione Tour Operating, più di 11 mila passeggeri imbarcati sui voli Neos, per un totale di oltre 26 mila posti volo. Sono migliaia le persone ancora all’estero in attesa di poter tornare a casa: Neos ha istituito, con l’Unità di crisi della Farnesina, 7 rotazioni per rimpatriare gli italiani bloccati alle Canarie, in Marocco e ai Caraibi.

Fondazione CRT dona 3 milioni per l’emergenza sanitaria

Con un contributo di 3 milioni di euro, la Fondazione Crt mette in campo un primo pacchetto di aiuti per fronteggiare l’emergenza sanitaria sul territorio: dalla fornitura di una cinquantina di nuove ambulanze e mezzi per il trasporto dei malati e per la Protezione civile, all’acquisto di materiali urgenti e attrezzature da destinare agli ospedali del Piemonte e della Valle d’Aosta, in particolare ventilatori polmonari, letti per la terapia intensiva, mascherine. Queste misure sono emerse come prioritarie durante le continue interlocuzioni avviate in questi giorni con le istituzioni e le realtà del volontariato del 118. La Fondazione Crt ha messo a frutto il proprio capitale di relazioni internazionali, attivando corridoi filantropici aperti, in particolare, in Europa e con il mondo delle fondazioni cinesi. “Abbiamo raccolto tempestivamente esigenze espresse dalle istituzioni e dal mondo del volontariato organizzato, con cui siamo in dialogo continuo e che affianchiamo da sempre garantendo mezzi e risorse a supporto dello straordinario impegno delle donne e degli uomini che si adoperano con il massimo della dedizione e del sacrificio per prestare soccorso alle persone più fragili”, spiega il presidente Giovanni Quaglia. “In un contesto così complesso come quello attuale – afferma Massimo Lapucci, segretario generale di Fondazione Crt e presidente dell’European Foundation Centre – il mondo delle fondazioni e della filantropia ha la responsabilità di mettere in campo, accanto alle fondamentali risorse economiche, anche il patrimonio unico di relazioni internazionali e di conoscenze derivante dall’applicazione di strumenti innovativi per superare il momento emergenziale”.

Novara, nuova sede centro prelievi,attivo ‘Zerocoda’

Giovedì il Centro prelievi unificato dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara sarà trasferito presso la sede distaccata di viale Piazza D’Armi, a conclusione di un processo di riorganizzazione durato mesi. Per poter effettuare il trasloco il Centro prelievi rimarrà chiuso domani. Nella nuova sede sarà attivo un sistema dedicato alla gestione delle code che consentirà di ottimizzare i tempi di attesa, bilanciando i carichi di lavoro dei box prelievi e tutelando le utenze fragili (come disabili e donne in gravidanza) attraverso un sistema di ‘chiamate intelligenti’. I pazienti potranno accedere ad un totem multifunzione, dotato di un display di ampie dimensioni, dal quale sarà possibile scegliere il servizio di proprio interesse e stampare il ticket per l’accettazione amministrativa. E’ inoltre previsto un servizio ‘Zerocoda’ che consentirà agli utenti di prenotare l’accesso diretto ad uno sportello amministrativo per un determinato servizio. Utilizzando il sito web dedicato oppure l’applicazione per smartphone, l’utente potrà scegliere la sede, il giorno e l’ora per l’accesso, ricevendo un ticket (alfanumerico), confermato via mail ed sms, che identificherà la prenotazione stessa e che verrà utilizzato dagli operatori di sportello per chiamare il paziente.

Cerved, perdite Piemonte fino 60 mld fatturato

Il Piemonte potrebbe perdere fino a 60 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21 (-9,6%), penalizzato dalla specializzazione nella filiera dell’automotive. Sono le stime del Cerved, tra i principali operatori italiani nell’analisi e nella gestione del rischio di credito, che ha dedicato agli impatti dell’epidemia in corso attesi su oltre 200 settori dell’economia italiana, inclusa una stima delle ricadute a livello regionale.

Salvini: “Ospedale Fiera sarebbe miracolo Italiano”

“Attilio Fontana sta lavorando e sarebbe un miracolo italiano aprire un ospedale da 500 posti letto nei padiglioni della Fiera di Milano in poco tempo”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini su 7 Gold. “La cifra di 25 miliardi non è lontanamente sufficiente”. Lo ha detto il leader della Lega Matto Salvini parlando del decreto da 25 miliardi di euro approvato dal Governo con gli aiuti per aziende e famiglie per l’emergenza Coronavirus. “Se solo il settore fiori e piante chiede un miliardo” ha commentato Salvini su 7 Gold, “altro che 25 miliardi”.

D’Incà: “On line su testi, poi commissione e Aula”

Il Parlamento non è chiuso, è in condizione di fare il suo compito così come stanno facendo il loro medici, infermieri e prime linee contro il #coronavirus. I parlamentari si riuniscono online per lavorare su testi. Poi decisioni vengono prese in commissioni e aule parlamentari”. Così il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in un tweet.

E’ online il nuovo modulo per autodichiarare la “non positività”

E’ on line il nuovo modello che i cittadini devono utilizzare per le autodichiarazioni. E’ presente (anche in fondo a questa pagina) una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1, lettera c, del decreto dell’8 marzo 2020 che prescrive il “divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”. Ne dà notizia il Viminale.

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. Così il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Pella: “Averne di Silvio Berlusconi”

“Averne di Silvio Berlusconi, ma ne esiste solo uno e lo abbiamo, per fortuna, noi italiani. Ancora una volta il Presidente si dimostra un imprenditore generoso, un profondo conoscitore del nostro Paese e amante della sua città e della sua Regione”: così il parlamentare azzurro Roberto Pella, responsabile Forza Italia per gli Enti locali Nord, commenta la donazione di Berlusconi per realizzare le nuove terapie intensive alla Fiera di Milano. “A Berlusconi – dice Pella – va il massimo ringraziamento per il gesto di generosità e per lo straordinario impegno che sta portando avanti in sede europea per far valere gli interesse dell’Italia e dell’Europa unita”. “In queste settimane così difficili per l’intero Paese e per il territorio lombardo in particolare – rimarca – il presidente Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, una somma ingente pari a 10 milioni di euro per la realizzazione del reparto di terapia intensiva alla Fiera di Milano o di eventuali altre necessità per far fronte all’emergenza del Coronavirus”.

Tortona: Polizia Municipale, solo otto in servizio

Si attendono – come confermato dal Comune – gli esiti dei tamponi sui 14 agenti, comandante compreso, della Polizia Municipale di Torrona (Alessandria) in malattia dopo aver accusato sintomi riconducibili all’infezione da Covid-19; uno, già risultato positivo, è ricoverato all’ospedale di Novi Ligure; isolamento volontario per un altro. Otto, invece, le unità in servizio. Ieri è stata avviata la sanificazione nella sede del comando in via Anselmi, così come di tutti i mezzi a disposizione della Polizia municipale tortonese.

Domodossola: Valico della Val Vigezzo va riaperto subito

”Va chiesta alle autorità svizzere la revisione della misura adottata di chiusura del valico di Ponte Ribellasca”. E’ quanto chiede Claudio Cottoni, sindaco di Santa Maria Maggiore, il principale dei sette comuni della valle Vigezzo (VCO), dopo che la Svizzera, questa notte, ha chiuso il valico tra la valle e il Canton Ticino. Cottini ha scritto al presidente della Regione, Alberto Cirio, e ai parlamentari locali. ”Considerato il numero considerevole di frontalieri che transitano da Ponte Ribellasca – dice Cottini – non si comprendono le ragioni della chiusura totale, in quanto il valico alternativo di Brissago si trova a notevole distanza chilometrica. I frontalieri sono costretti a percorrere la strada della valle Cannobina, che è in condizioni viabili non rassicuranti. La chiusura di Ponte Ribellasca va solo ad aggravare una problematica umana, sociale e sanitaria che non ha bisogno di ulteriori appesantimenti”.

Ore 12

Renzi: “Da Governo primo passo,iniettare liquidità”

“Ieri il governo ha fatto un decreto, Gualtieri ha chiaro che è un primo passo. Quello che va migliorato lo miglioreremo, i soldi per fare queste cose ce li sta dando il debito pubblico, è importante avere una grande oculatezza ma dobbiamo a tutti i costi permettere alle famiglie di poter superare la quarantena e far sopravvivere le aziende iniettando liquidità”. Lo afferma il leader di Iv Matteo Renzi su facebook.

Renzi: “Giusto che Ue sia tutta zona rossa”

“E’ giusto che l’Europa sia zona rossa e questa vicenda cambierà il mondo e cambierà anche la corsa per la Casa Bianca, quello che succede negli Usa è impressionante, Trump per settimane ha detto che non era un problema il Coronavirus poi ora con Biden la sfida è proprio sulla sanità”. Lo afferma il leader di Iv Matteo Renzi in diretta facebook.

Tajani: “Ue usi fondi Mes per contrasto contagio “

“Serve coraggio. L’Europa utilizzi le centinaia di miliardi del Mes attuale nella guerra contro il coronavirus. Si trasformi in un fondo per lo sviluppo, senza troika e senza limitazioni alla sovranità nazionale. Il Mes diventi il meccanismo salva europei”. Lo scrive su Twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.

Svizzera chiude il valico in Valle Vigezzo

E’ chiuso dalla mezzanotte il valico italia-svizzero di Ponte Ribellesca-Camedo, che collega la valle Vigezzo (VCO) al Canton Ticino. Lo ha deciso il Consiglio federale elvetico che ha disposto il blocco di 130 piccoli valichi ai suoi confini Dal Ponte Ribellasca, transitano ogni giorno moltissimi frontalieri che partono dall’Ossola e dalla valle Vigezzo. Da stamattina per loro il percorso diventa più lungo: devono percorrere la tortuosa strada della valle Cannobina che scende verso il lago Maggiore e poi attraversare il confine di Piaggio Valmara (VCO) per potersi recare al lavoro. Nel Verbano Cusio Ossola resta aperto il valico di Iselle-Gondo verso il Canton Vallese. Il provvedimento del Consiglio federale elvetico è criticato dal deputato del Pd Enrico Borghi: “E’ stata una decisione unilaterale che creerà moltissimi problemi ai frontalieri della Valle Vigezzo e delle valli ossolane”. Il deputato ossolano, insieme con i colleghi parlamentari del Pd delle zone di frontiera, intende chiedere oggi ”un passo ufficiale della Farnesina nei confronti della Confederazione Elvetica”.

Da Fondazione Crc mezzo milione per l’emergenza

La Fondazione Crc di Cuneo ha deliberato un nuovo fondo di 500 mila euro per rispondere all’emergenza coronavirus nel settore socio-assistenziale della provincia. Fondi che si sommano ai 500 mila euro messi a disposizione la scorsa settimana a sostegno delle aziende sanitarie pubbliche, le due Asl Cn1 e Cn2 e l’opsedale Santa Croce e Carle. Le ulteriori risorse sono a disposizione di enti pubblici ed enti del Terzo settore della provincia di Cuneo attivi in questo ambito; saranno destinati a interventi urgenti di risposta alla situazione di emergenza che stiamo attraversando. “Con lo stanziamento di questo nuovo fondo – spiega il presidente della Fondazione Crc, Giandomenico Genta – la Fondazione vuole essere al fianco, in un momento di particolare difficoltà, della parte più fragile della nostra società e degli operatori”.

Biella sospende la tassa di soggiorno

Il sindaco di Biella, Claudio Corradino, ha deciso di sospendere ogni procedimento amministrativo. Con un atto di indirizzo appena deliberato, l’amministrazione ha sospeso l’applicazione della tassa di soggiorno. Tutto è rimandato per l’applicazione al 1° gennaio 2021. La tassa era stata reintrodotta durante la seduta del Consiglio comunale del 20 dicembre 2019, con l’obiettivo di realizzare un tesoretto utile allo sviluppo di attività turistiche, ma l’emergenza Covid-19 ha cambiato le priorità.

Compagnia San Paolo: bando Insiemeandràtuttobene

Dopo aver presentato il piano di intervento per fronteggiare l’emergenza sanitaria, ala Compagnia di San Paolo lancia il bando “Insieme andrà tutto bene”, per attività e proposte di promozione della prossimità a favore di persone fragili, minori e famiglie in situazione di difficoltà nei territori del Piemonte e della Liguria. La prima finestra di presentazione è aperta e si chiude il 22 marzo.

Meloni: “Oggi orgoglio Tricolore anche a casa”

“Buon anniversario dell’Unità d’Italia. Oggi lo celebriamo pubblicando una foto con ciò che simboleggia la nostra splendida Nazione, che presto tornerà più forte di prima”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che in occasione del 17 marzo lancia in un video la campagna #orgogliotricolore. “Oggi è la festa dell’Unità Nazionale e Fratelli d’Italia chiede a tutti gli italiani di celebrare questa ricorrenza anche da casa, comprando e mangiando solo prodotti italiani e postando una foto con ciò che li rende più fieri di essere italiani: un libro, la bandiera Tricolore, uno scorcio, un prodotto, qualunque cosa faccia parte dell’orgoglio tricolore”, dice Meloni.

Ore 11

Studenti di Avigliana aprono una raccolta fondi

Una raccolta fondi a sostegno dell’ospedale torinese Amedeo di Savoia è stata lanciata dagli studenti dell’istituto tecnico Galileo Galilei di Avigliana (Torino). “In questo momento – dicono- essere uniti è il miglior antidoto per sconfiggere il Coronavirus”. La campagna è “rivolta a tutti in modo da far sentire la nostra vicinanza in questo momento cosi difficile”.

Azienda di Villadossola dona elastici a chi produce mascherine

Elastici gratis per confezionare mascherine protettive. A metterli a disposizione è la Manifattura di Domodossola. “Vista e considerata l’emergenza sanitaria e finanziaria che sta colpendo il nostro Paese – spiega l’azienda in una nota – mettiamo a disposizione delle aziende interessate la nostra capacità produttiva per offrire gratuitamente gli elastici necessari alla produzione di maschere protettive”. La Manifattura di Domodossola è un’azienda che a sede a Villadossola (VCO). Dà lavoro ad un centinaio di persone, il 99 per cento delle quali donne. Opera nel settore tessile e nella produzione di articoli intrecciati per le industrie della moda, della pelletteria e dell’arredamento. Da anni la produzione finisce in gran parte all’estero e in parte alle grandi firme della moda come Hermes, Gucci e Louis Vuitton.

Casellati:” Gli Italiani scoprono la solidarietà”

L’Italia oggi vive una delle crisi più difficili di questo secolo: un’emergenza sanitaria che si è giorno dopo giorno trasformata in un’emergenza economica, finanziaria, sociale. Ma proprio in queste drammatiche giornate, gli italiani stanno riscoprendo la ricchezza di quei valori di solidarietà, di fratellanza e di spirito di sacrificio che sono stati, sono e saranno sempre il collante della nostra nazione”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in occasione del 159° anniversario dell’Unità d’Italia. “Il coraggio dei nostri medici, degli infermieri, del personale sanitario, delle forze dell’ordine e di tutti gli italiani che – afferma – con enormi sacrifici personali si stanno battendo per curare chi è ammalato e per contenere l’epidemia da coronavirus è lo stesso coraggio dei cittadini che si sono sacrificati per l’ideale dell’Unità nazionale”.”Il coraggio di un popolo che nell’Inno d’Italia cantato dai balconi delle case e nelle quotidiane manifestazioni di vicinanza a chi soffre situazioni di grande difficoltà, rinnova la sua unità, la sua identità, la sua forza morale” ha concluso.

Martina:”Unire le forze, senza polemiche”

“Dobbiamo unire le forze tutti insieme, senza fare polemiche inutili. L’obiettivo deve essere quello di massimizzare gli sforzi per reperire al più presto macchinari e personale”. Così l’ex segretario Pd Maurizio Martina, intervenendo ad Agorá in collegamento da Bergamo.

Carceri, Ostellari (Lega): “Bonafede obbedisce ai delinquenti”

“I delinquenti ordinano, il governo obbedisce: lo svuotacarceri di Bonafede è la resa dello Stato dopo le rivolte nelle case circondariali. È uno schiaffo agli italiani perbene e alle Forze dell’Ordine”. Lo dice il senatore leghista Andrea Ostellari, presidente della Commissione Giustizia.

Conte: “Da 159 anni italiani sanno sempre rialzarsi”

“159 anni fa veniva proclamata l’Unità d’Italia. Da allora il nostro Paese ha affrontato mille difficoltà, guerre mondiali, il regime fascista. Ma gli italiani, con orgoglio e determinazione, hanno sempre saputo rialzarsi e ripartire. A testa alta”. Così su twitter il premier Giuseppe Conte in occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia.

Zingaretti: “Siamo grande paese, ce la faremo”

“17 marzo, unità d’Italia. Siamo un grande paese che, unito e combattendo insieme, ce la farà”. Così su twitter il segretario Pd e governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Conte: “Serve unità, responsabilità, coraggio”

Grazie a coloro che stanno donando il sangue. Grazie ai medici e agli infermieri, ai volontari della protezione civile, ai vigili del fuoco, alle donne e agli uomini delle forze armate e delle forze dell’ordine, per gli sforzi straordinari che stanno compiendo. Grazie ai farmacisti, a chi continua ad andare in fabbrica, a chi lavora nei supermercati, grazie ai tassisti che in queste ore accompagnano gratuitamente i medici in ospedale. Grazie a chi rispetta le regole”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte in un post su Fb pubblicato in occasione dell’anniversario dell’unità d’Italia. “Mai come adesso l’Italia ha bisogno di essere unita. Sventoliamo orgogliosi il nostro Tricolore. Intoniamo fieri il nostro Inno nazionale. Uniti, responsabili, coraggiosi”, conclude.

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