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CIRIÈ. Devietti cerca 2 milioni per il nuovo polo dell’infanzia

CIRIÈ. Devietti cerca 2 milioni per  il nuovo polo dell’infanzia

Il rendering per il nuovo polo scolastico per l'infanzia

CIRIÈ. Purtroppo non crescono sugli alberi. E così l’Amministrazione Devietti tenterà di ottenere tramite un bando del Ministero dell’Istruzione i fondi, circa 2 milioni di euro, necessari per realizzare il “polo scolastico dell’infanzia” su terreni pubblici di via Rossetti, lì di fianco a dove già sorge l’asino nido “Il Girotondo”.

Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato con delibera il progetto di fattibilità, utile a procedere con la richiesta di contributo ministeriale. Il nuovo polo dell’infanzia ciriacese sarebbe destinato ai bambini della fascia da 0 a 6 anni, così da poter finalmente sostituire la vetusta struttura dell’asilo Collodi di via Vittorio Veneto. 

Come detto, il progetto prevede la costituzione di un percorso completo e lineare per la formazione del bambino dalla nascita ai 6 anni. Il nido già presente, Il Girotondo, sarà affiancato dal nuovo asilo con una struttura moderna, facilmente accessibile, con impianti solari e fotovoltaici sul tetto, efficiente dal punto di vista energetico e con la restituzione a verde dell’area di via Vittorio Veneto, dove oggi sorge il Collodi (i lavori per la restituzione ambientale dell’area della Collodi costerebbe 588mila euro, non ricompresi nel finanziamento).

Da progetto, al momento in fase embrionale, è prevista la realizzazione di cinque sezioni in un unico fabbricato, per un totale di 90 alunni. La struttura avrebbe forme lineari e semplici ed una facciata quasi completamente vetrata. Nella futura ex area Collodi potrebbero invece sorgere un’area cani, un’area giochi oppure uno spazio dedicato al fitness all’aria aperta.

«Dopo il Covid sono usciti diversi bandi per far ripartire l’economia e le opere, uno di questi riguarda proprio i poli scolastici per l’infanzia e ci ha portato ad accelerare sulla progettazione - spiega il sindaco, Loredana Devietti -. La scuola Collodi ha una struttura ormai vetusta, l’ipotesi poteva essere quella di demolirla e rifare la struttura, ma noi abbiamo optato per puntare alla realizzazione del polo che ci permetterebbe di accorpare i servizi per l’infanzia in una stessa area».

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