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10 Dicembre 2021 - 15:32
Giovanni Campanino presidente dell’Ascom chivassese
CHIVASSO. Multa da oltre mille euro ad un negozio per gli orari non affissi: l’Ascom furiosa. Il presidente Campanino: “Totale scollamento tra il Palazzo e l’economia del territorio che paga le tasse e produce. Siamo indignati verso questa mancanza di sensibilità”.
Che tra l’Ascom di Chivasso e l’amministrazione comunale del sindaco Claudio Castello non corresse buon sangue, lo si era capito da mo’.
Innumerevoli gli attriti, le incomprensioni, le liti - l’ultima e più clamorosa l’estate scorsa, quando due consiglieri comunali di maggioranza sollevarono in Consiglio comunale dubbi e illazioni sulle dichiarazioni dei redditi dei commercianti -. Oggi, a pochi giorni dal Natale e nel periodo “clou”, una nuova goccia che fa traboccare un vaso già colmo.
Ed è una mazzata, per chi la subisce sulla propria pelle: un negoziante della città è infatti stato multato di 1.032 euro per non aver affisso all’ingresso della sua attività gli orari di apertura e di chiusura del locale. Con i tempi che corrono, un insulto alla categoria.
E infatti l’Ascom del presidente Giovanni Campanino ha subito inforcato la tastiera e spedito una Pec al sindaco Claudio Castello, all’assessore al Commercio Pasquale Centin e al comandante della Polizia Municipale, Marco Delpero. I toni sono di fuoco.
“Abbiamo ricevuto ora copia di un verbale della Polizia Municipale di Chivasso per un orario non affisso sulla porta, elevato ad un nostro associato - incalza il presidente Ascom -. La cosa non può, da parte di codesta Associazione di Categoria, passare inosservata e nel silenzio; nonostante la fattiva collaborazione che c’è sempre stata tra la nostra Associazione, i commercianti , il Comune di Chivasso e le Forze dell’ordine, rimarchiamo che gli operatori del commercio in questi due anni hanno rispettato le regole imposte dall’emergenza sanitaria adeguando il proprio modo di lavorare e osservando scrupolosamente le regole imposte, hanno subito perdite di fatturato e conosciuto una crisi mai vista, non possono quindi continuare a subire questo atteggiamento punitivo e coercitivo”.
“Ci chiediamo se la tolleranza sia stata tutta spesa a favore delle persone che, ancora nel weekend appena trascorso, hanno disturbato, a poche centinaia di metri da via Torino, il mercato ambulante con musica, assembramenti e proclami ai disagi, indirizzando i consumatori verso altre località nel primo weekend di shopping natalizio"
E prosegue: "Se errore del commerciante c’è sarebbe buona norma avvertire prima di sanzionare in modo massiccio un operatore, confermando ancora una volta un totale scollamento tra il Palazzo e l’economia del territorio che produce e paga le tasse….".
“Come Ascom Chivasso - conclude - al di là delle motivazioni, siamo indignati per la scarsa sensibilità e per atteggiamento verso la categoria che noi rappresentiamo”.
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