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CHIVASSO. La scuola riapre il 14 settembre. Stesse aule, ma banchi nuovi

CHIVASSO. La scuola riapre il 14 settembre. Stesse aule, ma banchi nuovi

Scuola sì o Scuola no? Ad oggi è una domanda che si pongono ancora in tanti, in particolare tra i piccoli e i grandi alunni di ogni età. Una domanda diventata quasi più gettonata delle domande da quiz televisivo. Il mondo scuola italiano ormai chiuso da Febbraio, a causa del Covid19, sembrerebbe pronto a riaprire i cancelli il 14 settembre, ma le idee restano ancora molto confuse sul tema e la molta incertezza e le poche risposte non date fino ad oggi, non mettono fine a questa grande confusione.

Anche tra i chivassesi ci si pone lo stesso quesito. Come e dove sarà il rientro a scuola? Sarà necessario indossare le mascherine? E ancora: gli allievi verranno suddivisi in gruppi? Insomma ancora tanti dubbi e poca chiarezza agli occhi di chi, tra poche settimane, con zaino sulle spalle, dovrà tornare sui banchi di scuola.

Ne abbiamo parlato con l’assessore all’Istruzione, nonché Vice Sindaco di Chivasso Tiziana Siragusa che spiega:” Se la campanella suonerà realmente il 14 settembre, come viene assicurato dal Ministero, le scuole chivassesi saranno pronte ad accogliere alunni e studenti, secondo le regole anti Covid19 stabilite. E se si è raggiunto questo significativo risultato in tempi ottimali, lo si deve ad una perfetta sintonia tra gli uffici comunali e ad una buona collaborazione con le Dirigenti scolastiche Giusy Giambirtone e Daniela Franzino degli Istituti Comprensivi Cosola e Dasso. Certo non si è perso tempo. Infatti sin dallo scorso giugno, con metro alla mano, ufficio Istruzione e ufficio tecnico hanno misurato palmo a palmo le aule dei nostri istituti scolastici per trovare la soluzione al distanziamento obbligatorio. Con le Dirigenti si sono individuati tutti gli spazi possibili all’interno di ogni plesso, per ricavare le aule necessarie. Non ci sarà bisogno, perciò, di aule suppletive ricavate da altre strutture, ma tutti i nostri bambini e ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado, staranno nella propria scuola, con le modalità di suddivisione delle classi stabilite dalle Dirigenti, nel rispetto dei decreti ministeriali e regionali. Si effettuerà soltanto uno scambio tra alcune classi della media Cosola e della primaria Marconi. Le aule della primaria, infatti, sono più capienti e, pertanto, più idonee ad ospitare i bambini della secondaria”.

Già una buona notizia per gli alunni chivassesi, che potranno quindi continuare a seguire le lezioni presso le loro scuole. “L’Amministrazione -continua Siragusa-  ha partecipato al bando “PON per la Scuola” 2014-2012 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale destinato agli Enti locali proprietari di strutture adibite a sede di istruzione scolastica statale. A Chivasso, in base al numero del corpo studentesco che è di circa 2.800 tra bambini e bambine, è stato attribuito un finanziamento di 130.000 euro. Questa cifra servirà a coprire le spese per interventi di edilizia leggera nei vari edifici scolastici per un importo di 48.898, 12 euro ed i restanti 71.383,77 euro sono stati stanziati per acquistare i nuovi banchi monoposto e gli arredi destinati alle nuove aule reperite. Dal proprio bilancio, l’Amministrazione ha recuperato altri 13.664 euro da destinare, invece, al trasloco del materiale obsoleto e degli arredi scolastici non funzionali che erano contenuti nei locali oggi adibiti a nuove aule. Inoltre tutti i servizi forniti dal Comune saranno garantiti: pre e post scuola, scuolabus e mensa scolastica. Per il servizio trasporto, è stato previsto un numero maggiore di educatori sugli scuolabus, in modo da garantirne la massima vigilanza ed il rispetto delle normative. Nei giorni scorsi poi sono stati effettuati anche sopralluoghi nelle scuole con i referenti dell’Euro-ristorazione, la ditta appaltatrice del servizio mensa. La scuola dell’infanzia osserverà due turni e il pasto sarà consumato nella mensa; per le scuole primarie, in alcune classi, i pasti saranno serviti dal personale dell’Euro-ristorazione direttamente agli alunni che resteranno nella propria aula, le restanti classi consumeranno il pranzo, in due turni. Due turni anche per la secondaria di primo grado e pasto consumato nella mensa. – aggiunge ancora Siragusa, concludendo – Lo sforzo finanziario per affrontare l’anno scolastico secondo quando previsto dalle nuove regole e per far sì che i nostri ragazzi frequentino in sicurezza le lezioni è notevole ma, previsto già da tempo. D’altro canto, la scuola è fra le priorità della nostra Amministrazione. Abbiamo lavorato fianco a fianco con le Dirigenti dei nostri Istituti comprensivi e continueremo a farlo. Quello che ci preme è che alunni e studenti possano ricominciare la scuola in presenza al fine di garantire l’apprendimento a tutti e la socialità. La speranza è che i banchi, ordinati in tempo utile, possano arrivare senza troppi ritardi e che un eventuale ritorno dei contagi non vanifichi il grande impegno sia della Scuola sia dell’Amministrazione”.

 

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Ivana Fontana
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