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05 Novembre 2020 - 06:34
Quando c’è un Campionato Italiano, la Skull Boxe Canavesana risponde presente. Questa è una certezza, ma non l’unica: un conto infatti è partecipare in campo tricolore, traguardo di per sé già più che soddisfacente, altro discorso è primeggiare o salire sul podio. Conquistare il Titolo Italiano o cingere al collo una luccicante medaglia portano con sé emozioni uniche, indelebili, e farlo da giovanissimi altro non può essere che uno stimolo ulteriore a migliorarsi ancora e ad andare a caccia di nuovi trionfi e trofei.
Con queste doverose premesse, la spedizione della Skull Boxe Canavesana ai Campionati Italiani Schoolboy, seguita personalmente dal maestro Alessio Furlan e dal tecnico Davide Greguoldo, va archiviata senza alcun dubbio con grandissima soddisfazione e orgoglio. Jheson Armanio nei 48 kg e Alessandro Luscietto nei 54 kg sono andati ad un soffio dalla conquista del tricolore di categoria, arrendendosi solamente in finale sul ring allestito all’interno del Pattinodromo di Pescara. Armanio, dopo aver superato i quarti di finale con un bye, ha battuto in semifinale prima del limite il sardo Mattia Osana della Shardana, per poi cedere nell’atto conclusivo al campano Gaetano Buonocore della Polisportiva Pugilato Montecorvino Pugliano con verdetto ai punti: 0-5 (4 cartellini con uno score di 27-30 e un cartellino per 28-29). Stesso percorso per Luscietto: dopo un bye nei quarti, in semifinale l’allievo di Furlan e Greguoldo ha avuto la meglio sul calabrese Vito Giotta della Vincenzo Avolio Boxe Castrovillari ai punti per 5-0 (verdetto unanime di 30-27 per tutti e 5 i giudici), prima di arrendersi nella finalissima tricolore al pugliese Davide Pascazio della Boxe Modugno, con il medesimo verdetto ai punti di 0-5 (27-30 all’unanimità).
Sul terzo gradino del podio, con al collo la medaglia di bronzo, sono invece saliti Marco Roberto nei 42 kg e Desyan Vinotti nella categoria di peso al limite dei 57 kg. Roberto ha passato i quarti di finale con un bye e in semifinale è stato sconfitto dal siciliano Nicolò Interlando della Pugilistica Dresda con verdetto ai punti: 0-5 (3 cartellini con uno score di 27-30 e 2 giudici hanno invece assegnato un più equilibrato 28-29). Vinotti ha prevalso nei quarti sul campano Francesco Di Spazio del Gruppo Sportivo Fiamme Oro prima del limite, per poi arrendersi anzitempo in semifinale al sardo Cristian Matta del Sulcis Boxe Team.
La delegazione piemontese è tornata a casa da Pescara con 5 medaglie (1 oro, 2 argenti e 2 bronzi) e ben 4 di queste sono state conquistate dai giovanissimi pugili della Skull Boxe Canavesana. Un bottino ragguardevole, non c’è che dire!
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