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11 Maggio 2021 - 16:02
“Entrambi i progetti (quello del sito nazionale di stoccaggio dei rifiuti e dell’impianto di biometano, ndr) sono una bomba sul territorio dei comuni confinanti - dice Cambursano -. Ma le conseguenze peggiori rischiano di ricadere proprio sulle frazioni di Chivasso. Sul biometano sappiamo che a giorni la Città Metropolitana dovrebbe pronunciarsi in merito alle controdeduzioni della Caluso Biometano, mentre sul nucleare siamo fermi alla presa di posizione della mozione votata all’unanimità dal Parlamento. Vi sono alcune condizioni poste dalla mozione che ci fanno ben sperare ma non danno garanzie assolute che questo progetto non si realizzi su questo territorio. Mi auguro che i parlamentari che lo danno per morto e sepolto, abbiano ragione. Sempre nei prossimi giorni il Consiglio di Stato si esprimerà in via definitiva anche sul progetto del biodigestore di Rondissone: in questo territorio, a poche migliaia di metri, si decide il futuro di impianti che potrebbero avere un impatto mostruoso”.
“L’obiettivo principale del Comitato è di opporsi in modo motivato contro l’impianto del biodigestore all'ex Edilias - prosegue Cambursano -. Per fortuna la Regione Piemonte ha approvato nel marzo scorso due provvedimenti, uno dei quali in particolare giocherebbe a nostro favore, per cui non si possono realizzare impianti di queste dimensioni a meno di 500 metri dalle case sparse oppure a meno di 1.000 metri dal centro abitato. Applicando la norma della Regione Piemonte, l'ex Edilias sarebbe a meno di 1000 metri dalle case. E’ chiaro che ci avvarremo di questa nuova normativa per opporci...".
E sul progetto del nucleare: "Le falde acquifere, sia quella di superficie che quella profonda, corrono il rischio di essere contaminate dal nucleare. Con la presenza dell'Acquedotto del Monferrato, direi che sarebbe già un valido motivo per bloccare ogni ipotesi di insediamento qui".Renato Cambursano conclude dicendo la sua sul caso della Torteria di Chivasso. "Quando si confonde la libertà con il libero arbitrio si arriva a queste conseguenze - conclude -. Il comportamento tenuto da questa signora va a cozzare con la stragrande maggioranza dei cittadini di Chivasso: va a mostrare, in particolare, che la legge deve essere uguale per tutti, mentre per lei non lo è. Questo comportamento doveva essere sanzionato in modo perentorio fin da subito. Si doveva fare a novembre, ma non è stato fatto ed è andata com’è andata…"
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