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Candiolo, la sfida al cancro riparte dal 5X1000: “Fai la mossa giusta”

La Fondazione celebra 40 anni e rilancia la ricerca: Stupinigi si illumina per sostenere 300 scienziati

Candiolo, la sfida al cancro

Candiolo, la sfida al cancro riparte dal 5X1000: “Fai la mossa giusta”

Un gesto semplice, ma decisivo. È questo il messaggio al centro della nuova campagna 5X1000 della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, che torna a coinvolgere cittadini e territorio con un obiettivo chiaro: sostenere il lavoro quotidiano dei circa 300 ricercatori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, impegnati nello studio delle principali patologie oncologiche.

Il claim scelto per il 2026, “Fai la mossa giusta. Contro il cancro, sostieni Candiolo”, utilizza la metafora degli scacchi per raccontare una sfida complessa, dove anche una scelta apparentemente piccola può avere un impatto concreto. Destinare il proprio 5X1000 diventa così una “mossa” capace di contribuire ai progressi della medicina e alla ricerca di nuove cure.

A fare da cornice al lancio della campagna è stato uno dei simboli del Piemonte, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, illuminata per l’occasione con una proiezione dedicata. Un segnale visibile, pensato per richiamare l’attenzione pubblica su una battaglia che riguarda tutti. Perché, come sottolinea la Fondazione, la lotta contro il cancro non può essere affrontata senza il contributo della comunità.

I numeri raccontano l’impatto di questo sostegno. Solo nel 2024 sono stati oltre 275 mila i contribuenti che hanno scelto di destinare il proprio 5X1000 alla Fondazione, permettendo di finanziare progetti innovativi e rafforzare le attività di ricerca. Oggi, grazie a queste risorse, a Candiolo sono attivi sei progetti su alcune delle principali forme tumorali: dal tumore alla mammella al colon-retto, dalla prostata ai tumori del sangue, fino allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.

Tra le ricerche in corso c’è lo studio sul microbiota nei tumori del colon-retto, il progetto su nuovi bersagli terapeutici per il mieloma multiplo, e programmi dedicati alla personalizzazione delle cure e all’immunoterapia. Un lavoro che unisce laboratorio e clinica, con l’obiettivo di tradurre la ricerca in cure sempre più efficaci.

Il 2026 rappresenta un anno simbolico. La Fondazione festeggia infatti 40 anni di attività, mentre l’Istituto di Candiolo celebra i 30 anni dalla nascita. Due anniversari che raccontano la crescita di un centro diventato punto di riferimento nazionale e internazionale per l’oncologia.

In quattro decenni, il modello Candiolo ha dimostrato come ricerca, assistenza e innovazione possano convivere nello stesso luogo, offrendo ai pazienti percorsi terapeutici avanzati e contribuendo allo sviluppo della medicina oncologica.

A rafforzare questa crescita è anche il piano di ammodernamento tecnologico da oltre 25 milioni di euro, che nel 2026 giungerà a compimento. Nuove apparecchiature diagnostiche e strumenti all’avanguardia, come la TAC di ultima generazione, consentiranno diagnosi più precise e trattamenti più mirati.

“La cura inizia con la ricerca”, ha ricordato la presidente Allegra Agnelli, sottolineando come oggi, in Italia, circa una persona su due riesca a guarire da un tumore. Un risultato che affonda le radici proprio negli investimenti scientifici degli ultimi anni.

La campagna sarà diffusa attraverso media, social e mezzi pubblici, con il supporto di numerosi partner e aziende del territorio. Ma il cuore resta sempre lo stesso: il contributo dei cittadini.

Perché nella partita contro il cancro, ogni scelta conta. Anche una firma.

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