Un’urna, nomi pescati a caso e una domanda provocatoria: “Ma vi sembra sensato?”. Giovanni Storti, storico membro del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, sceglie l’ironia per schierarsi contro il referendum del 22-23 marzo che dovrà confermare o bocciare la riforma della giustizia voluta dal ministro Carlo Nordio.
Nel video pubblicato su Instagram, condiviso sull’account @giovanni.storti.ufficiale, l’attore milanese immagina di dover scegliere il cast per un nuovo film del trio. «Con Aldo e Giacomo stiamo preparando un nuovo film e siamo nella fase in cui bisogna scegliere gli attori» esordisce. Poi la proposta paradossale: «Quest’anno abbiamo pensato: perché sceglierli? Estraiamoli a sorte tra migliaia di attori e attrici che ci sono in Italia. Allora ho preparato un’urnetta e adesso li estraiamo: Luigi Garzotti... Ennio Sirtino... Gianna Bacicalelli...». «Ma chi sono???».
La gag si trasforma presto in messaggio politico. «Ma vi sembra sensato scegliere i propri collaboratori per una cosa anche se non così importante come un film estraendoli a sorte?» chiede Storti. E affonda: «Ebbene questa è la proposta del governo per la nuova riforma della giustizia, cioè estrarre a sorte i membri del Consiglio superiore della magistratura, organo importante che garantisce autonomia e indipendenza della stessa magistratura».
Il riferimento è al cuore della riforma Nordio. In caso di vittoria dei sì, al posto dell’attuale Csm nascerebbero un’Alta corte e due consigli superiori della magistratura, uno per la giudicante e uno per la requirente. I membri verrebbero estratti a sorte: un terzo tra professori ordinari in materie giuridiche indicati dall’esecutivo e due terzi tra magistrati giudicanti e requirenti.
Storti sottolinea anche questo aspetto nel video: «In più questo Consiglio si “striplica”, diventa 3, e una parte di questi membri verranno indicati dal governo». E conclude con un appello diretto: «Ecco penso che questo sia veramente un azzardo anche molto pericoloso, per cui al referendum voterò “No”».
Il filmato, della durata di poco meno di due minuti, è diventato virale ed è stato condiviso anche dal Comitato per il No al referendum. Non sono mancate le critiche. Tra i commenti spicca quello del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha scritto: «Ogni giorno si toccano nuovi livelli…. ».
L’intervento di Storti arriva in un momento di forte tensione tra governo e magistratura. Proprio nelle stesse ore il ministero della Giustizia ha invitato l’Anm a rendere noti “gli eventuali finanziamenti ricevuti dal comitato per il ‘No’ da parte dei cittadini”.
L’ironia del comico si inserisce così nel dibattito acceso su una riforma che punta a ridisegnare l’assetto del governo autonomo della magistratura, introducendo il sorteggio come criterio di selezione per una parte dei componenti. Una scelta che per Storti rappresenta «un azzardo molto pericoloso» e che lo porta a esporsi pubblicamente, a titolo personale, in vista del voto di marzo.