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Tragedia di Caselle

Tragedia aerea a San Francesco, il barista: "La comunità del paese è distrutta" (VIDEO)

Laura passava qui assieme alla famiglia e al fratellino: la conoscevano tutti

San Francesco al Campo, 4mila abitanti nel ciriacese, è immobile. In paese non si muove una mosca, fatta eccezione per i giornalisti, che hanno da ieri frequentano queste parti assiduamente. Ieri qui si è consumato il disastro aereo che ha lasciato sotto shock la comunità. A farne le spese è stata una bambina di 5 anni. 

Si chiamava Laura, in paese la conoscevano tutti. Al bar del centro del paese, il barista Stefano chiacchiera con qualche cliente. Conosce bene la famiglia che ha subito questa grande disgrazia. Come in tutti i piccoli centri, il bar è il luogo in cui le persone si trovano per un caffè, per un gelato ma non solo: è un luogo di socialità.

E quando accade una disgrazia di questo tipo le persone parlano, e lo fanno anche al bancone, di fronte a un caffè prima di andare a lavoro. “È la tipica famiglia di un posto tranquillo come questo - racconta Stefano -. Stamattina sono stati in tanti a passare al bar e le impressioni della gente sono tutte di estrema tristezza. Anche il sindaco è da ieri molto provato”.

Qui si conoscono tutti, e la famiglia della piccola Laura a maggior ragione: la piccola andava alla scuola materna a due passi dal bar, e ogni tanto passava di qui con la famiglia anche solo per un ghiacciolo o per qualcosa da bere.

“Passava spesso a prendere un gelato, si sedeva con la mamma qui da me” dice Stefano. Anche il fratellino di Laura, il 12enne che adesso è ricoverato a Torino passava qui a prendere qualche caramella: “Era per portarle alla sorellina” ci dice ancora il barista.

Tra poco la comunità di San Francesco si riunirà alla chiesa parrocchiale del paese per una veglia in memoria della bimba. Sarà l’occasione per salutarla con quell’affetto che la piccola si meritava.

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