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EMERGENZA CORONAVIRUS
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Sindaci derogano Cirio che deroga Speranza. C’è un altro virus che dà alla testa

Coronavirus. La notizia delle notizie è che il Governatore Alberto Cirio pochi minuti fa ha praticamente derogato ad una misura del Governo contro il Coronavirus vietando (sempre che si sia capito bene) le  “Brevi passeggiate genitore-figlio minorenne” sventolate dal Ministro Roberto Speranza in conferenza stampa. Morale? In Piemonte nessun allentamento delle misure  precedenti.

 “Nella nostra regione – stigmatizza – continuano a valere le regole più restrittive. Bisogna continuare a stare a casa. Solo così vinceremo la battaglia”. 
Lo fa lui (s’intende Cirio) e lo seguono a cascata un mucchio di sindaci “sceriffo” con ordinanze che in tutto il territorio ora vietano ora consentono passeggiate, jogging, spesa fuori dal proprio comune o l’esatto contrario. Chiaro a tutti che esistono delle linee guida che non possono essere ristrette o ampliate a proprio piacimento e, ancora, che le fonti del diritto seguono un procedimento a cascata.
Ora delle due l’una: o sono cambiate le norme del diritto e, a nostra insaputa, qualcuno ha modificato la Costituzione o, davvero sarebbe il caso che sindaci e presidenti di Regione cominciassero a starsene buoni buonini ad occuparsi delle cose che invece, quelle sì, dovrebbero fare se non per legge, per dovere morale. Tipo organizzare la distribuzione dei buoni spesa. Tipo gestire le quarantene di migliaia di persone costrette a stare in un condominio nel disagio più totale dei propri vicini di pianerottolo. O, ancor meglio, cercare mascherine su Alibaba (si fa per dire), spendendo tutto quel che c’è da spendere, visto che nei supermercati non si trovano.

Concludendo? Sindaci derogano Cirio che deroga Speranza con le Forze dell’Ordine incapaci di tracciare una linea del lecito e dell’illecito, Sì, c’è un altro virus in circolazione che dà alla testa

P.s. Tra le tante regole da rispettare ce n’è una che riguarda chi fa jogging. Si può correre da soli e non esiste nei vari dpcm alcun limite, salvo il divieto di utilizzo dei parchi. Eppure ci sono sindaci che nelle proprie ordinanze lo hanno vietato e altri che hanno indicato un raggio di 200 metri, gli stessi metri a disposizione dei cani.

A parte l’incostituzionalità di cui sopra, quel che non si capisce è perchè limitare il jogging. Un conto è il contagio di chi passeggia, che se passeggiano tutti la voglia di mettersi a parlare o fare un pezzo di strada insieme viene, altro paio di maniche è correre da soli. Un conto è fare la fila davanti ad un supermercato di un altro Comune magari portandosi appresso il coronavirus beccato nel proprio, altra cosa è correre all’aria aperta in aperta campagna.  E’ chiara la differenza?

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