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SETTIMO. Coda e lunghe attese in auto per il tampone nel parcheggio dell'Ospedale

E meno male che eravamo pronti e attrezzati per la seconda ondata. A giudicare dalle code per fare i tamponi, davanti ai drive-through degli ospedali di tutta Italia, pare che le cose non stiano andando benissimo. Un problema che, in questi giorni, è stato riscontrato anche davanti all’Ospedale di Settimo, con code chilometriche fin dal mattino presto dal lunedì alla domenica. Lunghissime file, con le auto in attesa lungo tutta via Santa Cristina, per poi entrare all’ingresso del parcheggio dell’ospedale. Da lì, una lunga gimcana che, alla fine, dopo ore e ore di attesa, porta al tanto agognato tampone.  “Nei giorni scorsi, - spiega l’amministrazione - a causa dell’aumento delle richieste di tampone, il drive-through dell’Ospedale Civico è stato sottoposto a una notevole pressione per la grande affluenza di pazienti. Di conseguenza, i pazienti hanno dovuto attendere il proprio turno e si sono formate code significative. Le lunghe attese hanno provocato notevole disagio ai pazienti, soprattutto a chi accompagnava i bambini. Per questo il Comune di Settimo ha chiesto all’AslTO4 di aumentare i presidi”. E così sarà da lunedì 12. “Verrà istituito - proseguono dal Comune - un nuovo punto-tamponi nel territorio dell’AslTO4. Il Comune di Settimo ha chiesto all’AslTo4 di intervenire in modo da diminuire l’attesa e a partire da lunedì i punti in cui si effettuano i tamponi all’Ospedale raddoppieranno e anche a Chivasso verrà aperto un punto-tamponi. In ogni caso, l’Asl consiglia di non mettersi in coda per il tampone oltre le 14”. Sul tema, poi, è intervenuta, in prima persona, anche al sindaca Piastra. “L’aumento della richiesta di tamponi - spiega - è legato ovviamente alla crescita dei contagi a cui assistiamo da settimane e che negli ultimi giorni appare particolarmente preoccupante – avverte la sindaca Elena Piastra – Mantenere efficiente il sistema di tracciamento è essenziale e per farlo occorre potenziare tutto il sistema sanitario. I cittadini devono fare la loro parte rispettando il più possibile le regole: indossiamo sempre la mascherina e manteniamo il più possibile il distanziamento sociale”. Nelle auto, davanti all’ospedale di via Santa Cristina, uomini e donne e tantissimi bambini. Uno dei problemi principali, infatti, è proprio quello legato alle scuole e ai moltissimi studenti che vengono mandati ogni giorno dai pediatri per fare gli accertamenti con il tampone. Dopo la paura dei mesi scorsi, oggi, al primo sintomo, anche se blando, scatta subito il tampone. Tutto, deriva dal protocollo anticovid pensato per le scuole: quando un bambino salta un giorno di lezione per un sintomo “simil influenzale” spetta, infatti, al pediatra certificare l’assenza del Covid e prendersi la responsabilità di rimandarlo a scuola. Per prendere una scelta simile, il tampone, risulta indispensabile.  Proprio su questo, mercoledì 7 ottobre, la sindaca, ha incontrato i pediatri del distretto per affrontare i principali problemi emersi dai protocolli, in particolare in relazione alla gestione dei casi a scuola. “La scelta non parte da Settimo - racconta la prima cittadina - ma stiamo collaborando all’interno del distretto sanitario con alcune proposte che speriamo che la Regione accolga perché è importante agire in fretta, il prima possibile, anche partendo dalle parti più formali”. Per quanto riguarda i numeri, invece, la città segna una quarantina di contagiati (ma nessun settimese ricoverato), una cinquantina di ricoverati presso il reparto Covid dell’Ospedale di Settimo e una classe in quarantena alla Matteotti dopo la positività di uno studente.
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