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28 Settembre 2021 - 11:07
SAN MAURO TORINESE. Sabato sera i 4 candidati a Sindaco, Paola Antonetto, Marco Bongiovanni, Riccardo Carosso e Giulia Guazzora, hanno partecipato al primo e unico confronto elettorale (organizzato dal giornale La Voce al Circolo Arci di via Del Porto) in vista delle elezioni del 3-4 ottobre.
I 4 contendenti hanno provato a raccontare le parti salienti dei loro programmi.
Un confronto, per la prima parte, fin troppo pacato, animato dalla candidata del centrodestra, Paola Antonetto, che non ha risparmiato critiche all’amministrazione di Bongiovanni, “la manutenzione si è fatta poco”, e alle proposte della candidata del centrosinistra, Giulia Guazzora (“le case di Comunità non sono realizzabili in un tempo congruo”). Sulle Case di Comunità le candidata Guazzora non ha detto dove potrebbe sorgere questa struttura e con quali soldi.
Altrettanto agguerrito, poi, il Sindaco uscente, Bongiovanni, pronto a rispondere (non sempre perfettamente, sulle strade vicinali lo scivolone c’è stato) colpo su colpo alle obiezioni dell’Antonetto e a bollare come “infattibile” la realizzazione di una scuola superiore a San Mauro. Proposta che campeggia sui programmi dei suoi avversari.
“Il Comune - ha detto - non ruoli sulla realizzazione di una scuola superiore e di certo non può realizzarla con i propri fondi. Poi io credo che sia giusto che i nostri giovani vedano il mondo, i miei figli andranno a scuola a Torino e magari l’Università la faranno ancora altrove, non a Torino”.
Eppure, secondo la Guazzora, sarebbe tutto fattibile.
“Sappiamo - ha ribattuto - che non è il Comune a dover realizzare una scuola superiore, che c’è bisogno di confrontarsi con altri enti ma questo si può fare”. Tutti contro uno, invece, sul nuovo sistema trasportistico. Carosso, Guazzora e Antonetto hanno sottolineato le carenze del nuovo sistema di trasporto pubblico locale. Tutti hanno annunciato la necessità di apporre alcune modifiche.
Carosso, poi, ha sottolineato come, ad oggi, non ci siano delibere che regolamentino il nuovo sistema di trasporti.
“Io - è intervenuto - ho paura che a gennaio potrebbero arrivarci brutte sorpese da Gtt proprio per quanto riguarda i costi”.
Come con quali e quanti soldi occorrerebbe modificare le linee, però, l’ha spiegato solo Paola Antonetto.
“Noi - ha detto - vogliamo riportare il 57 (oggi 8) in via Mezzaluna. Il costo per un’azione simile? Siamo tra gli 80 mila euro e i 120 mila in più rispetto a quello che paga oggi il Comune per il trasporto pubblico”. E, oggi, per il trasporto pubblico locale, il Comune ha a bilancio 60 mila euro. Soldi che vanno a Gtt come una sorta di integrazione.
“Ci sono arrivate delle lamentele - ha spiegato il Sindaco uscente Bongiovanni - ma ci sono stati miglioramenti anche, penso per esempio al tempo per raggiungere le scuole di Settimo che è molto diminuito. Per quanto riguarda le delibere c’è una convenzione con Gtt firmata”.
Non poteva mancare, poi, una domanda sui vaccini: come si sono dichiarati i contendenti? Si vax? No vax? O free vax?
Tutti e 4 i candidati hanno raccontato di essersi vaccinati, hanno invitato a farlo ma si sono comunque detti pronti a rispettare la libertà di scelta di tutti.
Marco Bongiovanni, però, è andato oltre.
“Io mi sono vaccinato - ha raccontato - ma i miei figli non ancora e sono contrario per quanto riguarda loro. Detto ciò io andrei anche oltre e farei come in Danimarca (dove da qualche settimana hanno abolito il Green Pass, ndr)”.
Bagarre anche sul nuovo regolamento per le strade vicinali.
Parliamo di quelle strade che non sono di proprietà del Comune ma di chi ci abita, vie che, però, vengono comunque attraversate da tutti (da qui il così detto “uso pubblico”).
Ebbene, fino ad oggi queste strade, di volta in volta, in caso di manutenzioni importanti bussavano alle porte del Comune per ottenere un “aiuto” (un contributo economico pubblico). Il Comune valutava per caso per caso e decideva se e quando agire.
Ora, con il nuovo regolamento, cambierà tutto: ogni strada vicinale dovrà “istituzionalizzarsi” tramite un consorzio che metterà insieme i proprietari della strada. A quel punto, il rappresentante del Consorzio, avrà il compito di sottoporre al Comune le eventuali manutenzioni da fare e chiedere fondi pubblici. Insomma, una sorta di linea di partenza uguale per tutte le strade.
Anche su questo i candidati (fatta eccezione per il Sindaco) hanno espresso forti perplessità e, anzi, Carosso e Antonetto hanno promesso un piano di acquisizione di tutte le 49 strade vicinali (con quali soldi? A quale costo? Mistero).
Su questo, però, è impossibile non segnalare lo strafalcione del Sindaco.
“Noi nel regolamento - ha detto - abbiamo scritto che il Comune ha l’obbligo di contribuire dove ci sono strade che si consorziano. In ogni caso potrebbe trattarsi di una decisione impopolare ma abbiamo fatto quanto prescritto dalla legge”.
“Che cosa? - ha replicato Antonetto - Sul regolamento c’è scritto che il Comune “può contribuire” ma non è obbligato”.
Morale? La Antonetto ha preso il regolamento e lo ha letto testualmente, aveva ragione lei. Aveva torto il Sindaco che ha approvato il regolamento.
L’unica notizia più “politica”, invece, riguarda i possibili apprentamenti al secondo turno. Il Sindaco uscente, Marco Bongiovanni, ha spalancato porte e portoni al Patto Civico.
“Io - ha spiegato - personalmente rimango ancora restio rispetto alle alleanze con i partiti, sono un po’ come i primi 5 Stelle. Io ho più affinità verso le liste civiche e non verso i partiti in generale”.
Da parte di Carosso, però, arriva una bella porta in faccia.
“Noi come Patto Civico - ha sottolineato - nasciamo come contenitore apartitico, chiacchiereremo con tutti ma la nostra identità la manterremo fino alla fine”.
Chiamati, infine, ad una “prova di amministrazione” tutti si sono detti pronti, eventualmente, ad accogliere migranti. Qualcuno dicendo che non esistono altre possibilità, “Il Sindaco non può fare nulla”, ha detto Antonetto.
“Non è così - ha risposto Bongiovanni - io una volta ho rifiutato l’arrivo di 50 migranti perché sarebbero andati in una struttura che non avrebbe favorito la loro integrazione”. Carosso e Guazzora hanno invece dato piena disponibilità.
Il confronto si è chiuso con un appello al voto in vista delle elezioni del prossimo fine settimana. Lunedì 4 ottobre sapremo quali saranno i due contendenti che si affronteranno al ballottaggio.
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