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22 Giugno 2021 - 17:34
Una fotografia storica di Silvano Comacchio con un autobus della Satti
PONT CANAVESE. Se ne è andato all’età di 90 anni Silvano Comacchio, una figura a suo tempo molto conosciuta a Pont. Fu consigliere comunale per 15 anni e socio fondatore della Croce Bianca ma la sua notorietà era dovuta soprattutto – ovviamente tra le persone al di sopra di una certa età – al lavoro di autista alle dipendenze della SATTI. Chi non lo conosceva tra gli studenti e i pendolari ma anche tra coloro che il pullman lo prendevano sporadicamente? Era uno di quegli autisti che rallegrano il viaggio.
Sempre sorridente e scherzoso, con la battuta pronta, faceva piacere ritrovarselo come conducente, fosse sulle tratte principali (Pont- Torino e Pont-Ivrea) fosse su quelle secondarie, dove i mezzi di piccole dimensioni – gli unici in grado di affrontare le strette strade di montagna – viaggiavano spesso semivuoti trasportando una clientela particolare: quella degli anziani che dai loro paeselli scendevano a Pont o a Cuorgnè per il mercato o per qualche incombenza importante.
Per loro l’autista del pullman era un personaggio importante ed autorevole, una figura quasi istituzionale. Gli autisti erano consapevoli di quest’aura di prestigio che li circondava e, a seconda del proprio carattere e delle proprie idee, c’era chi assumeva atteggiamenti autoritari, quasi tirannici nei confronti degli intimoriti passeggeri, e c’era chi, come Silvano, chiacchierava e scherzava con tutti, raccontando storielle ed aneddoti dei quali aveva sempre a disposizione una buona scorta. La stessa cosa accadeva quando, anche da pensionato, si recava nei negozi o negli uffici: si fermava volentieri a chiacchierare e portava sempre con sé il buonumore.
Nel 1978 entrò in consiglio comunale come indipendente nella lista che si richiamava alla Democrazia Cristiana e che vinse le elezioni portando alla carica di sindaco Piergiorgio Giaccone.
Venne rieletto cinque anni più tardi ed ancora nel 1988 ma questa volta tra i rappresentanti della minoranza, essendo cambiato il colore dell’amministrazione.
Quando venne fondata la Croce Bianca di Pont, primo nucleo di quei volontari che sarebbero poi diventati indispensabili – a Pont come altrove – per il trasporto di feriti e malati, Silvano fu tra i fondatori, prestando a lungo la sua opera come soccorritore.
La sua propensione al buonumore era rimasta inalterata anche negli ultimi anni – raccontano quanti hanno avuto modo di frequentarlo – malgrado i problemi di salute suoi e della moglie, che è mancata qualche mese prima di lui.
Ad assisterli costantemente c’era la figlia Germana (l’altro figlio, Andrea, lavora in Polizia).
Nell’ultimo periodo era invece stato ricoverato presso la Casa di Riposo “Ospedale Vernetti” di Locana.
I funerali si sono svolti venerdì 18 giugno nella parrocchiale di San Costanzo.
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