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10 Maggio 2021 - 06:40
Lunedì 26 aprile è stata una giornata davvero speciale per il Comitato UISP Ciriè Settimo Chivasso. Il presidente Ferruccio Valzano, infatti, è stato protagonista di un’intervista congiunta - insieme al collega Antonio Faraco, presidente del Comitato UISP Lecce - coordinata dal giornalista sportivo Pierantonio Fanigliulo per il format web “Sport Puglia – da Sud a Nord, andata e ritorno”, in onda sulle pagine on line del Corriere Salentino. Format creato proprio da Fanigliulo, che recentemente ha anche ricevuto una targa di riconoscimento da parte del presidente e del vicepresidente della Provincia di Lecce - Stefano Minerva e Massimiliano Romano - per il suo impegno verso le attività di promozione del territorio salentino, ma anche di unione con tutti quei salentini che vivono al di fuori della Regione d’origine, soprattutto nel nord Italia. E di origine salentina è il presidente Valzano - legato particolarmente a Marina di Alliste, dove torna ogni anno - nonché caro amico di Faraco.
L’intervista, questa volta per l’edizione “Sport Puglia – Speciale UISP”, ha affrontato molteplici temi legali al mondo dello sport amatoriale e all’impatto che la pandemia ha avuto su di esso ormai da due stagioni sportive. “Quello delle limitazioni delle attività sportive amatoriali è un bel problema che persiste ancora adesso” ha esordito Valzano. “La nostra ultima manifestazione, per esempio, risale al 23 febbraio 2020, con la Coppa Carnevale, destinata al calcio a 5. Da quel momento abbiamo vissuto un vero e proprio black out, riaprendo soltanto nel mese di settembre. In quel periodo, il nostro Comitato è riuscito a organizzare un Centro Estivo - prima sul Comune di Fiano e poi presso la Cascina Oslera, situata all’interno del parco La Mandria - che ha ottenuto un buon riscontro e che riproporremo anche quest’anno, ma per quanto riguarda le finali dei campionati è saltato tutto. A settembre siamo ripartiti con entusiasmo per la nuova stagione sportiva, che però è stata segnata da continue sospensioni a causa dell’entrata in zona rossa della Regione Piemonte. Adesso, con l’entrata in zona gialla, siamo in una nuova fase di speranza. Non solo per noi adulti, ma soprattutto per i ragazzi, ai quali è mancata una parte importante della loro socialità”.
Una riflessione condivisa da Antonio Faraco, che nel suo intervento ha anche sottolineato le difficoltà che avranno molte ASD nel riprendere le proprie attività dopo questo lungo periodo di chiusura. “Questa situazione è stata un duro colpo per migliaia di sportivi, una dura prova per tutto il nostro paese. Speriamo di tornare alla normalità quanto prima, uscendo anche noi dalla zona arancione. Sicuramente siamo stanchi. Lo sport amatoriale e sociale è stato colpito duramente, ma non dobbiamo mollare”.
Non poteva mancare un accenno alla difficoltà di organizzare manifestazioni ed eventi seguendo i rigidi protocolli anti Covid, con un piccolo spiraglio di normalità grazie anche all’arrivo della bella stagione e la possibilità di riprendere le attività all’aperto. “A breve riprenderemo le nostre attività di Attività Fisica Adattata, in collaborazione con l’ASL TO4, che abbiamo proposto on-line e che la maggior parte dei nostri utenti ci ha sempre chiesto di far ripartire. Nonostante la chiusura forzata - ha continuato Valzano - abbiamo sempre cercato di portare avanti le nostre attività, come i Progetti Internazionali, o il calendario “Stop al Bullismo 2021”, realizzato in collaborazione con Fabio De Nunzio per sensibilizzare i ragazzi su questa tematica”.
Insomma, nonostante le difficoltà, la voglia di ripartire e di ritrovare l’agognata normalità - he probabilmente arriverà soltanto con la stagione sportiva 2021/2022- è davvero tanta. A tal punto che i due presidenti si sono lasciati con una promessa: quella di organizzare al più presto un torneo di calcio giovanile che coinvolga non solo le due realtà territoriali, ma anche squadre provenienti dall’estero.
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