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Parco dei 5 Laghi. I motivi della lite? Dolcetti e cinghiali!

Parco dei 5 Laghi. I motivi della lite? Dolcetti e cinghiali!

cinghiali

Stringi stringi i motivi della lite tra chi vuole il parco e chi non lo vuole si ridurrebbero a due cose: dolcetti e Cinghiali. Prodotti tipici e battute di contenimento. Questo almeno da quanto emerge analizzando l'ultimo comunicato di Coldiretti. L'attacco al sindaco di Chiaverano, Maurizio Fiorentini è diretto: "Godibile - scrive Coldiretti - la posizione di qualche amministratore, con interessi in piattaforme di vendita on-line, che prevede già che i prodotti agricoli coltivati nei campi della zona potranno spuntare prezzi alti". "Incredibile l'accenno a presunti interessi per la vendita online dei prodotti. - replica Fiorentini che effettivamente si occupa di commercio online di eccellenze del territorio - E' talmente farneticante e facilmente smentito dai fatti che non merita neppure una risposta.". Ma poi c'è tutta la questione legata ai cinghiali. Silvio Ferrarese, presidente di sezione della Coldiretti di Cascinette, Chiaverano e Burolo, dichiara: "Oggi il controllo dei cinghiali nell’oasi è in capo all’Atc To1. Invece nei parchi la gestione di cinghiali e selvatici è in capo all’ente Parco. Conosciamo bene cosa è successo in questi ultimi anni nel parco della Mandria, nel parco di Candia, come nel parco delle Vaude.  Sono diventate zone franche per i selvatici che, nottetempo, sconfinano nelle aree vicine, cagionando gravi danni ai coltivi. Già oggi abbiamo tanti problemi con i cinghiali e non vorremmo che la situazione dei nostri campi peggiorasse ancora». Pietro Giuseppe Sospisio, presidente dei berretti gialli di Montalto Dora, però la storia dei cinghiali la vede in maniera diversa: "Gli interventi di contenimento dei cinghiali realizzati negli ultimi tempi, quelli caratterizzati dalla pandemia arrivata con il Covid-19, hanno prodotto ben pochi risultati. Il numero degli ungulati è aumentato. Spesso i cacciatori che devono abbattere i cinghiali ci prendono in giro, fanno battute farlocche e uccidono solo i capi maschi, lasciando indenni le femmine. A fronte di questa situazione abbiamo bisogno di misure di contenimento efficaci per i cinghiali e non di istituire nuove zone franche per i cinghiali…». Una diversa visione che non sfugge a Fiorentini: "Ferrarese elogia l'operato dell'Atc e teme che con l'istituzione del Parco non si potrà più operare in modo così efficace. Sospisio, invece si lamenta dell'inefficacia delle misure prese fino ad oggi arrivando a parlare di "battute farlocche". Certo i cinghiali sono un problema serio ma vogliamo impedire la nascita del Parco solo perchè qualcuno vuole avere "doppietta libera" senza controlli?". Intanto proseguono i lavori che porteranno alla definizione della determina che verrà discussa in Consiglio Regionale. "Città Metropolitana sta incalzando - spiega Fiorentini - e i funzionari dei due enti si sono incontrati definendo alcune modifiche di piccolo conto ai confini che i cinque comuni hanno già approvato. Ora è davvero solo questione di tempo". Poi Fiorentini precisa: "Una volta approvata la delibera regionale che istituisce il Parco, l'iter non è mica terminato. Bisognerà provvedere ai regolamenti agli accordi. Insomma, ci sarà ancora molto da lavorare prima che il Parco sia completamente definito".
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