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NUOTO. Helena Biasibetti: una farfalla dalla volontà d’acciaio

Il nuoto è uno sport che scolpisce il fisico e tempra il carattere, lo sa bene Helena Biasibetti, diciottenne atleta di riferimento del gruppo di Crescentino della Dynamic Sport, dalla scorsa stagione tesserata per la squadra lombarda In Sport Rane Rosse. Per arrivare ad alti livelli e restarci non c’è tempo per i sogni, anche se sei nata nel 2002 e hai davanti a te tutta la vita. Certo, il nuoto è e deve essere prima di tutto una passione, ma per emergere sono fondamentali forza di volontà, costanza, disciplina. Ben venga il talento, ma è solo un di più. La fatica modella il proprio corpo e fortifica le convinzioni, è una compagna di viaggio che fa sì che la tua adolescenza sia per forza di cose diversa da quella dei tuoi coetanei, tuttavia, per dirla alla Theodor Roosvelt, 26° presidente degli Stati Uniti d’America: “Niente al mondo vale la pena fare a meno che non significhi fatica, dolore, difficoltà”. Sacrifici, rinunce e privazioni sono innegabili, ma vengono ripagate da altrettante soddisfazioni, impagabili, e da rapporti umani con compagni di allenamento o allenatori così forti e saldi da far invidia. Il nuoto è una continua sfida con sé stessi, a volte un’ossessione nel cercare di migliorarsi sempre, di abbassare i propri tempi e di toccare la piastra per primo, ma è un viaggio a pelo d’acqua tanto affascinante quanto meraviglioso, che merita assolutamente tutti questi sforzi. Ci sono persone che hanno paura dell’acqua e altre per cui nell’acqua c’è tutta la propria vita: è qui che nasce la gloria o i desideri vengono infranti.

La giovane nuotatrice di Monteu da Po ha incominciato a praticare nuoto in tenera età: alla scuola materna di Lauriano portavano i bambini in piscina e così presto Helena Biasibetti ha iniziato a frequentare un corso di nuoto, diventando brava in fretta entrando in vasca più volte a settimana già attorno ai 6 anni d’età. Anno dopo anno, d’accordo con i genitori aumentano gli impegni per Helena, che passa nel pre-agonismo e decide di non abbandonare più questo sport. Nel 2011 arriva l’esordio con la Dynamic Sport nella Coppa 4 Stili Esordienti B di Tortona, la sua prima gara disputata sotto l’egida della Federazione Italiana Nuoto. E’ solo l’inizio di una brillante carriera in vasca, che seppur ancora molto giovane l’ha portata a conquistare così tanti titoli regionali che è praticamente impossibile tenerne il conto. A casa Biasibetti c’è un cestino, che è pieno zeppo di medaglie! Ma non solo: i successi e gli ottimi risultati conquistati in prestigiosi meeting e trofei le spalancano le porte della Nazionale Italiana, permettendole di conseguire un risultato storico, il primo di livello internazionale per la Dynamic Sport: stiamo parlando della partecipazione nel luglio del 2018 ai Campionati Europei Junior di Helsinki. Pur trattandosi del debutto in una manifestazione di questa portata e dell’inevitabile mix di tensione ed emozione che ne hanno caratterizzato le prestazioni in vasca, Helena Biasibetti ha ben impressa questa gara dentro di sé: “Delusioni ce ne sono state tante in questi anni, non sempre va come vorresti anche se ci metti il 100%. Agli Europei Junior in Finlandia sono entrata nella finale dei 100 metri farfalla con il terzo tempo, ma nell’atto conclusivo mi sono classificata sesta e l’ho vissuta come un’insoddisfazione. Certo, anche da piccolina nelle prime apparizioni ai Campionati Italiani ero molto agitata e mi è capitato di sbagliare completamente la gara, ma ad Helsinki la mia delusione è stata amplificata dall’importanza e dal prestigio di questo evento”.

Pochi centesimi di secondo separano il successo dal fallimento e quando i risultati tradiscono le aspettative, è ancora più dura rimettersi in gioco. E’ proprio in questi momenti che il carattere e la personalità vengono fuori, perché nel nuoto, così come nella vita, il duro lavoro ripaga sempre. Ed è qui che Helena Biasibetti, una ragazza timida e riservata fuori dalla vasca, semplice nell’accezione di Leonardo da Vinci, per cui “la semplicità è la più grande raffinatezza”, ma allo stesso tempo pronta ad aprirsi per sfoggiare il suo sorriso radioso non appena si sente a suo agio, ha tirato fuori il meglio di sé. C’è chi si sarebbe accontentata dopo un comunque ottimo piazzamento in campo continentale, ma non è questo il suo caso: un mese più tardi, nei Campionati Italiani di categoria a Roma, la montuese conquista due medaglie d’oro in campo individuale trionfando nei 50 e nei 100 farfalla Junior e ottiene un titolo italiano con la staffetta 4×100 stile libero della Dynamic Sport, facendo registrare il nuovo record nazionale di categoria. Una vera e propria consacrazione ad alti livelli, seguita a novembre nel trofeo internazionale Nico Sapio di Genova dall’impresa di scendere per la prima volta sotto al minuto nei 100 farfalla, fermando il cronometro in 59”80.

Il 2019 è l’anno della svolta: dopo le ottime performance a Riccione nei Campionati Italiani Invernali in vasca corta e in occasione degli Italiani Assoluti Primaverili, si qualifica nuovamente per i Campionati Europei Junior, assegnati a Kazan nel mese di luglio. In Russia, l’azzurrina si supera, salendo sul podio prima con la staffetta 4×100 mista, seconda classificata, e poi nei 100 farfalla, portati a termine in terza posizione con il personale di 59”69: “Ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata da piccolina ed è stata una soddisfazione gigante, soprattutto perché la pressione era tanta dopo la partecipazione dell’anno prima. Salire sul podio agli Europei con i colori della Nazionale Italiana è stato fantastico. Essere in azzurro mette una certa pressione, sai che qualcuno ti ha scelta e ha grandi aspettative su di te, ti senti in dovere di fare bene perché devi rappresentare la tua Nazione ed è una grande responsabilità, ma è davvero stupendo; è sempre l’emozione più bella della mia vita”.

Dall’esordio in Finlandia alla seconda fantastica esperienza nella rassegna giovanile continentale in Russia il passo è breve, ma di vasche Helena Biasibetti ne ha ancora tante da fare ed a fine agosto si mette in evidenza in Ungheria, partecipando ai Mondiali Junior di Budapest: “Ero timorosa prima delle gare e allo stesso tempo nervosa per il mio debutto ai Mondiali, ma sono contenta di aver raggiunto due finali, risultati difficili da ottenere alla vigilia e un po’ anche inaspettati”. L’approdo all’In Sport Rane Rosse di poche settimane più tardi arriva nell’anno della maturità, da conseguire con un anno di anticipo rispetto ai coetanei avendo fatto la primina. “E’ stata dura in questi anni, mi alzavo tutte le mattine alle 6,30 e prendevo il pullman verso le 7 per andare a scuola all’Istituto Piero Martinetti di Caluso; dopo le lezioni, subito due pullman per raggiungere la piscina di Crescentino per gli allenamenti e, tre volte a settimana, un pullman, un treno e la metropolitana per andare ad allenarmi a Torino. In più, una volta a settimana, il ‘doppio’: primo allenamento alle 5 del mattino e, dopo la scuola, seduta pomeridiana alle 14,30. Sostanzialmente tutti i giorni della settimana tornavo a casa alle 20,30, cenavo e mi mettevo a studiare. Conciliare la scuola e il nuoto ad alti livelli è difficilissimo, ma sono una ragazza molto competitiva sui banchi così come nello sport ed a giugno mi sono diplomata ad indirizzo Tecnico Chimico – Biotecnologie Ambientali con la votazione di 100/100”. La riservatezza della giovane campionessa fa capolino ancora una volta in tutta la sua spontaneità, non è certo una ragazza che si autoelogia, ma le veniamo in soccorso: i brillanti risultati sportivi e scolastici le sono valsi la prestigiosa borsa di studio “Bravi nello sport”, grazie soprattutto all’interessamento del suo professore di Lettere, Ferdinando Zorzi.

Un anno pieno di cambiamenti il 2020 per Helena Biasibetti, iniziato nell’autunno precedente con il passaggio all’In Sport Rane Rosse e il quarto posto nel Campionato Italiano Assoluto di dicembre. Poi l’avvento del Covid-19, gli allenamenti a corpo libero tra le mura domestiche, senza la possibilità di entrare in acqua sino alla fine del mese di maggio. Poi la tanto attesa riapertura e la full immersion per preparare in poche settimane la partecipazione dall’11 al 13 agosto al Trofeo Settecolli di Roma, gara internazionale valevole come Campionato Italiano Assoluto, culminata con il quinto posto nei 100 farfalla dopo aver chiuso la gara con il riscontro cronometrico di 59”85, a poco meno di due decimi dal primato personale; a testimonianza che nonostante lo stop forzato e le preoccupazioni ad esso annesse quando c’è da fare sul serio, la montuese non si tira mai indietro, anzi risponde “presente” sfoggiando determinazione e personalità da vendere.

Il suo obiettivo primario è ora quello di farsi spazio nel mondo dei “grandi” e di arrivare il più possibile vicino a loro, mettendo a frutto quando fatto in vasca soprattutto negli ultimi cinque anni, in cui si è dedicata anima e corpo al nuoto, concentrando lì tutte le sue energie, senza dare spazio a nient’altro: “Generalmente prima di una gara sono nervosissima, più la competizione è importante più è difficile arrivare al blocco tranquilli e determinati perché sorgono mille dubbi e chiedo a me stessa se mi sono allenata bene e ho fatto abbastanza, ma negli ultimi anni riesco a controllare meglio la tensione ed a focalizzare le energie su quello che devo fare in acqua: quando arrivo lì cerco di dare il massimo. Le mie gare predilette sono i 50 e i 100 farfalla, ma non disdegno nemmeno i 200 farfalla, che però ultimamente ho un po’ messo da parte, e mi piacerebbe tornare a nuotare anche i 200 stile libero, che è stata invece la mia gara preferita quando ero più piccolina. Decideremo insieme al mio tecnico Donato Nizzia: mi allena da quando faccio terza media e abbiamo sempre avuto un rapporto bello, molto equilibrato. Purtroppo non mi ha mai potuto seguire in nessuna gara di interesse internazionale, però mi sono sempre trovata bene con lui, abbiamo lavorato tanto, ci siamo impegnati e i risultati sono arrivati. Ovviamente lo ringrazio tantissimo, ha avuto un sacco di pazienza con me, abbiamo superato insieme i miei periodi di crisi e anche i suoi (ride, ndr). Ringrazio anche i miei genitori, mia nonna che mi portava agli allenamenti alle 5 di mattina, i miei compagni di classe che non mi hanno mai fatta sentire diversa anche se non riuscivo ad uscire con loro. Infine voglio dare un consiglio a mia sorella Amelia, classe 2009 che nuota nella Dynamic Sport: deve divertirsi, è molto brava in acqua e può togliersi le sue soddisfazioni apprezzando quello che il nuoto può dare alla sua età; è una bambina e non deve sentire la pressione di seguire le mie orme. Essendoci già passata, cerco di darle tutto il supporto di cui ha bisogno”. Un bellissimo pensiero, che fa emergere il cuore grande di Helena Biasibetti. Ed infine, un piccolo pensiero ce l’abbiamo anche noi per Helena, sfruttando alcuni versi del componimento “Ti auguro tempo” della poetessa tedesca Elli Michler, perché non bisogna mai avere paura di sognare in grande: “Non ti auguro un dono qualsiasi. Ti auguro soltanto quello che i più non hanno: ti auguro tempo, per divertirti e per ridere… Ti auguro tempo per toccare le stelle… Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni giorno, ogni ora con gioia… Ti auguro di avere tempo per la vita”.

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Blogger: Glauco Malino

Glauco Malino
Tutti pazzi per lo sport

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