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24 Aprile 2026 - 12:06
Trofarello rinasce: l’ex distilleria diventa un nuovo polo culturale per tutta la comunità
Da simbolo di archeologia industriale a cuore pulsante della cultura cittadina. A Trofarello prende forma una trasformazione che unisce memoria e futuro: la storica distilleria di via Cesare Battisti diventa un nuovo polo culturale, grazie a un investimento di 3 milioni di euro finanziato con fondi del PNRR.
Il progetto ha riguardato la riqualificazione di una parte dell’edificio, restituita alla comunità come spazio vivo e aperto, destinato a ospitare il Centro Culturale e la Biblioteca Civica. Un intervento che va oltre il semplice recupero architettonico e si inserisce in una visione più ampia: creare luoghi di aggregazione, formazione e crescita per cittadini di tutte le età.
L’ex distilleria, per anni inutilizzata, torna così a essere un punto di riferimento per il territorio. Gli ambienti sono stati ripensati in chiave moderna, con la realizzazione di spazi multifunzionali, flessibili e adattabili a diverse esigenze. Aule studio, sale per attività culturali, ambienti per incontri e laboratori: un sistema pensato per rispondere alle richieste di una comunità sempre più dinamica.
Particolare attenzione è stata rivolta al mondo delle associazioni locali, che da tempo lamentavano la mancanza di spazi adeguati. Realtà come Unitre e l’Accademia di musica potranno ora contare su strutture moderne e funzionali, in grado di sostenere attività formative e culturali. Un’opportunità che si estende anche alle attività extrascolastiche, offrendo nuove possibilità ai giovani del territorio.
L’inaugurazione, avvenuta il 23 aprile, ha visto la partecipazione di numerose autorità e ospiti, a testimonianza del valore dell’intervento. Tra questi il ministro Paolo Zangrillo, la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin e lo storico Gianni Oliva. Presente anche il consigliere metropolitano Roberto Ghio.
Durante la cerimonia, la consigliera metropolitana delegata all’istruzione Caterina Greco ha sottolineato il significato strategico dell’operazione, inserita nel più ampio piano di investimenti del PNRR. In particolare, ha ricordato come la scelta di destinare i fondi della missione 5 ai territori sia il risultato di un percorso condiviso con i Comuni, che ha portato alla realizzazione di 83 interventi in 48 comuni, per un valore complessivo di 234 milioni di euro.
Un piano che punta a rafforzare la coesione sociale e a ridurre le disuguaglianze, attraverso progetti concreti e radicati nel territorio. In questo contesto, il nuovo polo culturale di Trofarello rappresenta un esempio significativo di come le risorse europee possano tradursi in opportunità reali per le comunità.
Non è un caso che il progetto venga definito una “casa della comunità”. L’obiettivo è creare un luogo inclusivo, dove cultura, formazione e socialità possano incontrarsi. Uno spazio capace di accogliere diverse generazioni, favorendo il dialogo e la partecipazione.
L’evento inaugurale ha offerto anche un momento simbolico, con l’esibizione dei giovani musicisti dell’Accademia, protagonisti di una performance accolta con entusiasmo. Un segnale concreto di come il nuovo spazio sia già pronto a vivere, a essere utilizzato e condiviso.
La riqualificazione dell’ex distilleria si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio urbano. Recuperare edifici storici significa non solo preservare la memoria, ma anche ridare identità a intere aree, trasformandole in luoghi di incontro e sviluppo.
Per Trofarello, si tratta di un passaggio importante. Il nuovo polo culturale non è solo un’infrastruttura, ma un investimento sul futuro, capace di generare valore nel tempo. Un luogo dove studiare, incontrarsi, creare e crescere. E proprio da qui parte una nuova fase per la comunità, con uno spazio che unisce tradizione e innovazione, restituendo alla città un pezzo della sua storia e trasformandolo in una risorsa per le generazioni future.


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