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SALUGGIA. Il caso della bimba costretta alla scuola part-time La dirigente: «Ci sono carenze politico-normative»

SALUGGIA. Il caso della bimba costretta alla scuola part-time La dirigente: «Ci sono carenze politico-normative»

Maria Lina La China

«Ho agito correttamente, ma politica e istituzioni facciano la loro parte». Maria Lina La China, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Livorno Ferraris e Saluggia, interviene sul caso della bambina disabile di 5 anni di Saluggia a cui, dopo un intervento chirurgico alle gambe, è stato permesso di accedere alla scuola dell’infanzia solo con orario ridotto, fino a quando - su richiesta dei genitori - non sono intervenuti la Regione (il caso è stato oggetto di un’interpellanza in Consiglio) e il Comune.

«Ai genitori - dice La China - ho più volte manifestato le mie preoccupazioni rispetto alla situazione post-intervento, sottolineando che, per la sicurezza e la corretta integrazione, sarebbe stata opportuna la compresenza di due insegnanti o almeno un supporto per seguire la bambina durante la riabilitazione. Gli stessi genitori hanno rappresentato tale necessità, dichiarando che la bambina avrebbe avuto necessità di aiuto per compiere pochi passi».

La China era «sinceramente preoccupata per le difficoltà in cui si sarebbe potuta trovare la bambina, a causa di circostanze legate alla vivacità infantile. Mi sono permessa di suggerire orari il più possibile adeguati fino al termine dell’esigenza riabilitativa».

La dirigente fa poi alcune riflessioni sul contesto in cui si trova ad operare. «Nell’istituzione che dirigo si preferisce parlare e agire nell’ottica di un’integrazione e socializzazione attiva. Ritengo di aver coerentemente operato, chiedendo già all’inizio dell’anno di avere operatori di assistenza all’autonomia. È evidente che ci siano negligenze e responsabilità da riportare a carenze politico-normative che non possono essere addossate alla scuola». E conclude: «Spero che per il prossimo anno, dato che finalmente è emerso il caso, questo chiarimento possa servire a far assegnare le giuste risorse da parte di Regione, Consorzi e Comuni».

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