L'elisir di lunga vita? Passa anche dal contesto sociale in cui viviamo. Di questo si è parlato al Forum internazionale "Longevity is what we eat, and&hellip?" organizzato dalla regione Marche a Palazzo Italia a Expo, prima in Italia per aspettativa di vita. Oltre al contatto con la natura, una sana alimentazione e l'attività fisica, nella "ricetta per vivere cent'anni" emersa dal convegno, ingredienti immancabili sono anche i legami con la famiglia e la società e il possedere solidi valori umani, religiosi e spirituali.
Ospite del dibattito, il giornalista del National Geographic Dan Buettner, tra i maggiori studiosi delle Blue Zones, ossia le regioni del pianeta nelle quali si vive più a lungo. "Gli studi - ha detto Buettner - mostrano chiaramente che il fumo, l'obesità, la felicità e persino la solitudine sono contagiosi.
Il segreto, quindi, è circondarsi di amici che seguano e ci incoraggino a seguire uno stile di vita salutare". L'appuntamento è stato l'occasione per presentare i risultati emersi dal "Longevity Check-up", un "test sulla longevità" offerto da Italia Longeva nello spazio della Regione Marche all'interno del Padiglione Italia e che ha coinvolto circa mille visitatori, quasi tutti italiani (56% donne, 44% uomini) con un'età media di 54 anni. Testimonial, l'ex ginnasta Jury Chechi.
Dai dati raccolti, risulta che sovrappeso, pressione alta e colesterolo sono le tre minacce alla longevità più diffuse e ancora poco contrastate. "Al centro del test - ha detto il presidente di Italia Longeva, Roberto Bernabei - abbiamo messo i sette parametri di salute cardiovascolare alla base di una vita lunga e in salute: astensione dal fumo, regolare esercizio fisico, dieta equilibrata, lotta al sovrappeso, valori di colesterolemia sotto controllo e attenzione anche alla pressione arteriosa e alla glicemia. Purtroppo, solo il 9% delle persone esaminate rispetta tutti e sette questi parametri".
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