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Il regolamento per le associazioni è discriminatorio?

Il regolamento per le associazioni è discriminatorio?

Riccardo Carosso

Si è accesa la discussione, in città, attorno al regolamento per la concessione di contributi, vantaggi economici e patrocini.  Nell’ultimo Consiglio Comunale, infatti, l’amministrazione l’ha modificato. È proprio in quell’occasione che, Riccardo Carosso, consigliere di minoranza dei Due Ponti, ha sottolineato alcuni punti “discutibili” del documento (approvato nel 2014, sotto l’amministrazione Dallolio). C’è un punto - spiega - che si potrebbe migliorare: parlo del divieto di contributi e patrocini a partiti o associazioni che hanno avuto candidati nell’ultimo quinquennio. Mi soffermerei più sul patrocinio che sui contributi. Precludere un patrocinio è un qualcosa che si potrebbe sanare. Io credo sia giusto evitarlo solo quando l’obiettivo sono il proselitismo o la propaganda. Fatto così, come è oggi, invece rischia di limitare molte associazioni che fanno attività sul territorio. Senza contare che un’associazione che nasce oggi e poi si candida alle prossime elezioni non ha nessuna limitazione”. L’amministrazione, però, ha tirato dritto: “Crediamo sia giusto così - taglia corto la Sindaca Guazzora - il confine tra evento politico o di altra natura è troppo sottile”. A margine della seduta, però, sono arrivate anche le considerazioni di alcune associazioni. “Ho guardato un po’ di regolamenti in giro per l’Italia - spiega la Presidente di Alternativa Democratica, Serena Stefani - e fatti in questo modo non ne ho trovati nessuno. Nella maggior parte dei casi è specificato che non possono accedere alle richieste di patrocinio i partiti politici, i sindacati ma solo quando si tratta di “proselitismo, propaganda”. Penso, per esempio, alle pietre inciampo da noi proposte durante la passata amministrazioni. Sarebbe stato molto brutto se non ci fosse stato il patrocinio. Ci sono cose che vanno al di là della parte politica. Alternativa Democratica esiste come associazione e di volta in volta decide di presentarsi alle elezioni”. Sullo stesso piano anche Andrea Savio, San Mauro Domani. Noi non vogliamo contributi - afferma - ma almeno la possibilità del patrocinio o di avere un teatro. Si dice che un patrocinio comunale potrebbe favorire un’associazione o una lista civica ma a 4 anni dalle elezioni di cosa parliamo? È un regolamento vessativo. Su questo territorio ci sono 2 associazioni che fanno qualcosa: E20inscena, che in 8 mesi ha preso più soldi di quello che io prendo di stipendio. Poi c’è il ToroClub. Come San Mauro Domani non posso fare niente, abbiamo raccolto per 5-6 anni soldi per le associazioni, e non mi pare che questo ci abbia portato risultati tali da farci entrare in giunta. Sembra quasi ci sia paura delle realtà del territorio, questo ci dà fastidio.Siamo penalizzati”.
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