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26 Luglio 2022 - 17:01
Le ricerche dell'ultimo fine settimana hanno visto impegnato anche il papà di Davide
Il 23 e 24 luglio, grazie ad una task force messa in piedi dall'Associazione Penelope Piemonte, che si occupa di persone scomparse, presieduta da Fabrizio Pace, criminologo con competenze in Antropologia Forense, sono riprese le ricerche là dove è stata ritrovata l'auto di Davide Gentile, a Ceresole Reale.
Nella task force c'erano Marta Garbarino ed Erika Porzio, Dottoresse in psicologia forense, l'avvocato Paola Zuppardo in qualità di membro del direttivo di Penelope Piemonte e alcuni membri della Detection Dogs Ticino: Paolo Riva, Mirco Guernieri, Enrico Cerato che, insieme ai loro cani, sono stati fondamentali nello svolgimento di queste ricerche.
I cani utilizzati vengono addestrati per la ricerca di resti umani utilizzando a scopi scientifici parti di cadaveri donati alla scienza.
Inoltre, ha partecipato in entrambi i giorni anche il papà di Davide, Antonio Gentile, che non si è mai rassegnato e che si è rivolto all’Associazione Penelope Piemonte per continuare a cercare delle risposte sulla scomparsa di suo figlio e con la speranza, un giorno, di poter scoprire finalmente cosa sia accaduto quella notte.
Nonostante il carico emotivo e la difficoltà dei percorsi intrapresi, il signor Gentile non si è mai tirato indietro. Questo sopralluogo è stato il primo dopo 5 anni ed è servito per esplorare e conoscere le zone e i punti di interesse che, quella notte, Davide potrebbe aver percorso.
Nel primo giorno si è scelto di partire dalla frazione di le Pont (AO), in cui è stato rilevato l’ultimo segnale telefonico prima che il cellulare di Davide risultasse spento, e di risalire fino al Colle del Nivolet dove, invece, è stata rinvenuta l’automobile del signor Antonio Gentile e che quella notte Davide aveva scambiato con la sua, una Renault Kadjar di colore grigio, targata: FK 324 TL.
Il secondo giorno, il 24 luglio, si è scelto di iniziare le ricerche partendo proprio dal Colle del Nivolet (2612 metri) e, più precisamente, dal Rifugio Savoia, luogo in cui è stata ritrovata parcheggiata l’automobile del signor Antonio Gentile. Si è scandagliata sia la zona attorno al lago di Ceresole e sia una buona parte del sentiero 3, ovvero, quello che porta dal Colle del Nivolet alla frazione di le Pont.
"Le ricerche non hanno dato esito, ma alcune zone meriterebbero ancora di essere indagate a causa della loro ampiezza e pertanto, l’idea è quella di replicare il sopralluogo cercando di riuscire ad ottenere più informazioni possibili su come fossero quei luoghi nel 2017 - spiegano dall'associazione -. Chiunque avesse notizie più precise su queste zone, reperti fotografici o si ricordasse qualche dettaglio su questo caso è gentilmente invitato a rivolgersi all’Associazione Penelope Piemonte. Con la collaborazione di più persone si potrebbero finalmente trovare delle risposte per i famigliari e gli amici di Davide che non si sono mai arresi".
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