Al via, anche nel comune di Gassino Torinese, i vari progetti di riqualificazione dei sentieri collinari e valorizzazione del territorio; il fine, quello di migliorare il potere attrattivo del comune e implementare il turismo nelle colline torinesi. Il contesto per discutere i programmi attuabili, e le possibili collaborazioni, è stata l'approvazione del Bilancio 2022-2024, durante il Consiglio Comunale di giovedì 21 aprile all’interno del parlamentino gassinese.«La riqualificazione dei nostri sentieri è un progetto che durante la pandemia, per ovvie ragioni, era rimasto fermo - ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Morelli - Il pensiero ora è quello di collaborare con il CAI, con cui abbiamo già avuto un incontro operativo, per valorizzare questi tratti. Quest’anno inizieremo a sistemare il collegamento fra il sentiero che da Bardassano e arriva fino a fondo valle e quello della strada che da Bussolino va a Castagneto. L’incontro tra i due tratti avviene sulla strada provinciale ed è pericoloso, noi vogliamo lavorare per creare un collegamento tra questi due rami».
Seguendo l’esempio dell’orto botanico progettato a Pavarolo, con la riqualificazione di un sentiero che gira attorno al centro città, l’assessore al Turismo Emanuela Preti ha affermato: «i lavori fatti a Pavarolo sono lodevoli, ma ci sono voluti 3 anni per la realizzazione. Il nostro sarà un progetto meno impegnativo a livello progettuale ma l’area è molto più estesa. Ci stiamo lavorando, i tempi però non saranno brevi».Attilio Contran, consigliere di minoranza della Lega, ha riconosciuto il merito del progetto ma ha specificato che «il problema è che qui di queste iniziative non si sa nulla. Quando si programmano certi interventi bisogna anche pubblicizzarli: se le persone non lo sanno, non vanno e tutto torna come prima».
Il CAI, Club Alpino Italiano, si è già impegnato nella riqualificazione del Sentiero Berruti nel Chivassese, con la pulizia del cammino, messa in sicurezza dei tratti più pericolosi e l’inserimento della segnaletica. Lo scemare dell’emergenza sanitaria potrebbe davvero essere l’occasione per occuparsi anche delle attività all’aria aperta, il cui respiro è stato limitato negli scorsi due anni. Come ricorda Morelli«gli ottimi rapporti che abbiamo con il CAI sono un buon punto di partenza per portare avanti i lavori che erano stati pensati a inizio mandato». Il fatto che il CAI di Gassino sia una sottosezione di quello di Chivasso fa sicuramente ben sperare e ci si augura che, nell’arco di un tempo circoscritto, i gassinesi potranno avere disposizione un nuovo tratto, ripulito e sicuro, per le loro camminate collinari.
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