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23 Giugno 2021 - 15:20
La maestra Isabella Gazzola della scuola Roncalli, istituto Comprensivo Settimo II, va in pensione. “Mi hanno licenziato - dice sorridendo, con ironia - . E’ arrivata la fatidica lettera dello Stato in cui mi congedano definitivamente”. Compirà 68 anni ad ottobre; ha tre figli, Francesca, Maribella e Lorenzo, ma nessuno di loro ha ripercorso le orme della mamma. Lei insegna dal 1972: sono ben 49 anni trascorsi in cattedra insieme a centinaia di bambini, un record dell’era moderna della città di Settimo. La sua carriera è cominciata proprio alla Roncalli, con il direttore Gianluigi Camera. Successivamente, dopo alcune supplenze condotte nelle scuole Chivasso, Brandizzo, Montanaro e Collegno, è giunto il momento di passare di ruolo e di tornare a Settimo, nel 1989, di nuovo nella scuola del Villaggio Fiat, di fronte alla parrocchia San Giuseppe Artigiano. Da quel momento, non ha più lasciato la Roncalli di via Cuneo.
Ha voluto concludere questo ciclo con la sua 5ª della sezione C, una lettera alfabetica che l’ha accompagnata per oltre trent’anni, e ha affrontato con prontezza e curiosità anche questa pandemia, tra mascherine, distanziamenti e la famigerata didattica “on line”. Un’esperienza complicata, ma condotta in porto con successo “Abbiamo lavorato bene, i miei allievi erano già abbastanza grandi e abili con le tecnologie - conferma la maestra - . Purtroppo non siamo riusciti a far gite o laboratori teatrali, com’era di nostra abitudine. Però abbiamo allestito l’orto, un’esperienza che ci ha dato un po’ di respiro”.
La maestra Gazzola aveva una naturale predilezione per le materie letterarie, ma al momento del suo ingresso alla Roncalli serviva un’insegnante di matematica e scienze. “E alla fine mi sono appassionata, ho fatto corsi e seminari senza mai fermarmi - racconta - . La mia classe ha presentato degli esperimenti di fisica al Festival della Scienza in biblioteca, ma abbiamo fatto anche tanto teatro, cinema e laboratori creativi. Ci siamo dati da fare, insomma”. Nella sua storia, ha accompagnato i propri allievi in gite anche particolarmente estreme quanto affascinanti, come la settimana condotta a Toesca, nelle valli di Lanzo, negli anni Ottanta. Senza luce elettrica, senza telefono, con le sole lampade a olio. “Gli alpini di Settimo ci portavano su il pane fresco e facevano la spola tra Toesca e Settimo - ricorda - . Alla sera portavano i bigliettini e i disegni dei bimbi ai genitori che aspettavano l’arrivo di questi “postini” sulle scalinate della chiesa. E’ stata una gita indimenticabile”.
E ora come farà senza i bambini? “Mi mancheranno tanto - conclude - ma troverò il modo di rivederli, di aiutarli nei compiti. I miei ex alunni sono sempre i miei ragazzi, anche se hanno cinquant’anni”. E anche Isabella Gazzola sarà per sempre la maestra.
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