Una lettera al sindaco Stefano Sertoli per chiedergli di mettere il Comune a disposizione del Governo "per fronteggiare insieme agli altri Comuni italiani la nuova emergenza umanitaria scatenatasi in Afghanistan, con un’attenzione prioritaria ai minori, alle donne ed alle famiglie che rischiano di essere perseguitate dai talebani". A firmarla sono i Gruppi di Opposizione in consiglio comunale (PD, Movimento5Stelle e Viviamo Ivrea)
Si dicono sconcertati e addolorati, come consiglieri e come persone, per quello che sta accadendo, per il dramma quotidiano che sta vivendo la popolazione ma soprattutto le donne, per il ritorno della sharia nelle loro vite e per i loro diritti seriamente compromessi.
"Condanniamo pubblicamente e con azioni concrete - scrivono - questo sopruso contro le donne afghane e contro questa minaccia di schiavitù che le priva dei diritti fondamentali come la libertà, l'istruzione, la salute, la tutela del proprio corpo. Un Paese civile non può voltare la faccia dall’altra parte e fare finta di nulla, dobbiamo essere, insieme uomini e donne, in questa battaglia per la libertà...".
E poiché la Città di Ivrea è sempre stata attenta e capace di accogliere quante/i sono scappati da territori “non giusti”, le Opposizioni si aspettano che anche oggi si faccia parte attiva nell’organizzare e accogliere uomini, donne e famiglie afghane che fuggono da quella terra, per dare loro la possibilità di riappropriarsi della libertà di vivere un futuro di speranza.
"Accogliere i rifugiati - insistono - è un dovere morale prima ancora che un dovere giuridico previsto dalla Convenzione di Ginevra, perché non si può rimanere indifferenti rispetto alla tragedia umana che si sta consumando in Afghanistan dobbiamo aiutare la popolazione afghana con l’impegno concreto a fare ognuno la propria parte, in nome dell’accoglienza, del diritto internazionale e della solidarietà. Di fronte alle immagini dell’emergenza afghana ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte: la comunità internazionale deve predisporre immediatamente un piano straordinario di evacuazione in sicurezza, aprire “corridoi umanitari” e condividere il dovere di accoglienza..."."Noi, con questa missiva - si rivolgono al sindaco - le chiediamo di mettere il Comune di Ivrea a disposizione del Governo, per fronteggiare insieme agli altri Comuni italiani, questa nuova “emergenza umanitaria” con un’attenzione prioritaria ai minori, alle donne ed alle famiglie afghane che rischiano di essere perseguitate dai talebani....".
E citando il il recentemente scomparso, Gino Strada “chi ha bisogno va aiutato” Pd, 5stelle e Viviamo Ivrea aggiungono che oggi più che mai "è necessario dare speranza di vita a donne e uomini in difficoltà"."La nostra Città ha sempre dimostrato di essere molto accogliente e anche stavolta siamo sicuri farà la sua parte, come ha sempre fatto!": concludono
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