“Ricordo che quando ero Ufficiale ho passato degli anni davvero spensierati: comportamenti seri quando eri chiamato a fare il serio, ma anche tante occasioni per divertirti, senza mai dimenticare che indossavi la storica divisa di Guardia del Carnevale. Nel 1963 il Generale Foscale mi nominò Aiutante di Campo e il divertimento cambiato: subentrata la soddisfazione personale di avere un ruolo più impegnativo e di prestigio, per credetemi cari Ufficiali, non ambite più che tanto ai pantaloni bianchi perch c’è il rischio di incasinarsi davvero. Oggi molto più di ieri gli impegni sono tanti e se si vuole farli con responsabilità c’è poco da stare allegri. Sono proprio tante le cose che si devono imparare e sapere mettere in pratica, soprattutto oggi che, come si è nominati, si è subito chiamati a seguire o il Generale o la Mugnaia o gli Ufficiali. Secondo me questo metodo non giusto, era meglio come facevamo noi: io ad esempio per i primi tre o quattro anni pur indossando le Braje bianche mi sentivo “allievo Aiutante“, c’erano i vecchi Paolin Gianotti, Vincenzo Stragiotti e Pier Fausto Cavallo che con la loro esperienza gestivano lo stato Maggiore, io li seguivo attentamente, facevo tesoro di come si muovevano e mi sono accorto che anche da Ufficiale addetto, cioè quando si ha un incarico, non la stessa cosa …” così scriveva Lucio Leggero, memoria storica del Carnevale su un pubblicazione del 1999 “Voci del Carnevale di Ivrea”, raccolte e trascritte da Federico Bona e Piercarlo Broglia.
Tutto questo per dire che Lucio Leggero, 83 anni a settembre, non c’è più. E’ volato in cielo. Lucio ha indossato per tanti anni la divisa dello Stato Maggiore del Carnevale che prima ancora, nel lontano 1947, era stata indossata dal padre Giovanni. Leggero ha ricoperto il ruolo di Ufficiale dal 1957 al 1988 e di Aiutante di Campo dal 1963 al 1968.Oltre alla famiglia, al lavoro, la passione che maggiormente lo assorbivo nel tempo libero, da vero eporediese, erano i cavalli.
Commerciante nel settore dell'abbigliamento, per 40 anni ha aperto tutti i giorni le serrande del suo negozio (che già era stato del papà) nella centralissima via Palestro. "La sua vita - ricorda il figlio Maurizio - l'ha passata lì. Non chiudeva mai...".
Non in ultima Lucio Leggero ha ricoperto per tanti anni la carica di presidente dei “Volontari del soccorso di Ivrea” e in quei panni, tutte le volte che qualcuno glielo chiedeva ricordava sorridendo il "credo del volontariato": «Svegliati, alzati, vestiti, corri. Qualcuno ti chiama, qualcuno ti invoca. Gli prendi la mano e parli con il cuore ad un cuore che chiede, che anela certezza di non essere solo».
Lo piangono in tanti, soprattutto i figli, anche loro appassionati di Carnevale: Adriano (già Ufficiale e conducente dei carri da getto) e Maurizio (Generale nel 2004, Ufficiale d’onore e Gran Cavaliere dell’Ordine delle Mugnaie).
Il funerale è in programma per martedì 20 luglio alle 10 nella parrocchia di San Lorenzo.
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