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IVREA. Mercato fermo al palo: la denuncia di Fresc e Comotto

IVREA. Mercato fermo al palo: la denuncia di Fresc e Comotto

Rita Munari e Achille Sasso

Un mercato cittadino “fermo al palo!”. Lo denunciano e lo scrivono in una mozione che impegnerà la giunta a fare qualcosa, più del niente che si è fatto sino ad oggi, i due consiglieri comunali di opposizione Massimo Fresc e Francesco Comotto. E si chiede di prendere in seria considerazione la predisposizione di un progetto di sistemazione, rinaturalizzazione e messa in sicurezza dell’intera area, comprendendo anche le attività esistenti quali il gattile e il Parco di Città. E si chiede di ripristinare con effetto immediato il senso unico in via Monte Stella nei soli giorni di mercato, con la creazione di una fila di posteggi a disco orario per le persone anziane o con difficoltà motoria. E si chiede, in attesa di un progetto complessivo, di sistemare i servizi igienici garantendone l’apertura almeno fino all’orario di chiusura del mercato a disposizione dei mercandin.  Infine si chiede di predisporre con SCS un piano di raccolta e di comunicazione e sensibilizzazione nei confronti di ambulanti e utenti per evitare che quintali di rifiuti finiscano inopinatamente ogni settimana nell’indifferenziato,  ma anche a rivalutare l’intera area da un punto di vista turistico, ambientale e sportivo facendola diventare strategica per la città con collegamenti sicuri e non inquinanti verso il Parco dei 5 laghi.  “Dalla riapertura post lockdown nel 2020 - sottolineano Fresc e Comotto - è stata modificata a doppio senso la viabilità di Via Monte Stella che nei soli giorni di mercato veniva trasformata in senso unico liberando una fila di parcheggi, agevolando in tal modo le persone anziane e con difficoltà di deambulazione. Nel giugno del 2020 la quasi totalità degli 80 ambulanti ha richiesto con una petizione il ripristino, solo per i giorni di mercato, del senso unico con la creazione di una fila di parcheggi a disco orario per agevolare la rotazione degli utenti e dai media si è appreso che l’esecutivo ha detto che tale operazione verrà effettuata solo quando partiranno i lavori di sistemazione dell’intera area...”.  Parole, parole, soltanto parole... Il dito, manco a dirlo, è tutto puntato sull’assessore leghista Giuliano Balzola anche perchè questa è una delle poche cose di cui si dovrebbe occupare oltre che del saluto dei civich al suo passaggio... E dire che più volte, da un anno a questa parte, i cittadini e i mercandin, capitanati dall’indomita Rita Munari hanno denunciato (ahìloro inascoltati) perdita di tempo in code, parcheggi insufficienti e mal organizzati, bagni sporchi e inagibili ai diversamente abili, mancanza di marciapiedi e zone di ristoro adeguate, scarse informazioni (non ci sono segnalazioni in città che indicano il mercato e i suoi percorsi interni).  “Da decenni - dicono Comotto e Fresc - è assente un vero interesse della politica cittadina allo sviluppo del mercato cittadino. Non ci sono stati i necessari investimenti e l’area presenta criticità che creano disagi ai cittadini e agli operatori. Da molto tempo l’area mercatale presenta avvallamenti dovuti al cedimento idrogeologico di alcune zone e questa situazione rende pericoloso l’utilizzo dell’area dando un’immagine di degrado e abbandono. La pessima organizzazione dell’area non è accettabile perché il servizio offerto dal nostro bene pubblico dovrebbe soddisfare le esigenze di centinaia di persone che lo utilizzano ogni settimana...”. “I commercianti - stigmatizzano  ancora i due consiglieri d’opposizione - lamentano l’assenza di una strategia per la crescita economica del mercato e di un piano di investimenti che la possa assecondare. Denunciano inoltre la mancanza di un “comitato del mercato permanente”, che permetta una pianificata collaborazione tra gli operatori e l’Amministrazione... Lamentano una crisi aggravata dalla pandemia con l’abbandono di molti stalli...” Le bugie hanno le gambe corte e ci si chiede che fine abbia fatto il progetto di sistemazione e messa in sicurezza di cui parlava l’ex assessora Elisabetta Ballurio. Di questo progetto - manco a dirlo - si è persa traccia nonostante le speranze dell’Amministrazione di poter accedere a finanziamenti regionali.   Non ce n’è traccia anche  nell’ultimo bilancio dove è però comparsa una generica voce di “Rifacimento servizi igienici” (sono quelli del mercato?) con ipotesi di intervento nel 2023.  Insomma, una presa per i fondelli. In una recente Commissione Assetto del Territorio, tra gli interventi candidati ad un bando sulla rigenerazione urbana, l’Amministrazione comunale ha proposto la realizzazione di un ascensore che dall’area verde sotto le mura del Castello possa portare cittadini e turisti nella zona alta della città, riconoscendo in tal modo la valenza anche turistica dell’area che potrebbe potenzialmente diventare un parcheggio di attestamento sia per raggiungere il centro cittadino che per recarsi, tramite apposite navette, al Lago Sirio e al Parco dei 5 Laghi.  E va bene l’ascensore, speriamo solo che ai turisti, tra un sali e scendi, non scappi la pipì.

Fare gli “gnorri”

Facciamo il calcolo. Quanto tempo è passato dal giugno del 2020 quando i mercandin raccolsero quasi un centinaio di firme per chiedere all’Amministrazione il “senso unico” in via Monte Stella? E quanto ne è passato dall’ottobre, sempre dello scorso anno, quando se ne parlò in commissione “commercio” ?  Delle due l’una: o l’amministrazione comunale ci sta prendendo tutti per il sedere o se ne sono dimenticati. Eppure a novembre, era stata proprio l’Amministrazione comunale a preannunciare che se ne sarebbe occupata nel più breve tempo possibile, non prima di aver messo in sicurezza l’area del mercato extra alimentare, in particolare attraverso segnalazioni e installazione di ostacoli (paletti) che avrebbero reso impossibile per le auto entrare dentro il mercato in particolare nelle zone che si sono desertificate. In via Monte Stella, sempre stando a quel che era stato promesso, si stava lavorando per una  senso unico permanente e non solo nei giorni di mercato. “L’intervento potrebbe essere finanziato almeno in parte dal Lidl – avevano sottolineato – che deve al Comune dei soldi in oneri di urbanizzazione …”. E con il senso unico, in via Monte Stella, sarebbero poi dovuti anche arrivare i parcheggi con disco orario in modo da evitare che lo spazio venisse occupato dai residenti o dai commercianti a scapito dei clienti, in particolare degli anziani La verità è che da allora nulla è cambiato. Parole, parole e parole soltanto parole, con l’assessore Giuliano Balzola da Crescentino che continua a fare lo gnorri. Tra i promotori della raccolta firme per il senso unico c’era (e ancora c’è) Achille Sasso che dei mercandin è il referente. I motivi ce li aveva spiegati  Silvia della “Rosticceria di Claudio e Silvia Davide”, da noi intervistata in compagnia di Rita Munari. “L’accorgimento permette di creare una trentina di parcheggiCirca 30 anni fa un vigile si è accorto che il doppio senso di marcia dava un’infinità di problemi...” - ci disse. Silvia ha il suo stallo al mercato di Ivrea da 58 anni, considerando che l’attività è passata di mano in mano per ben 4 generazioni, tutto si può dire salvo che sia una che non ne sa...
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