LANZO. Fate presto. Cercate di capire come essere utili nella crisi profonda che tutta la società sta attraversando. Attivatevi per fare "passare la nuttata" ai commercianti, o almeno per provarci, per capire quali iniziative attuare.
C'è questo messaggio strillato dietro la compostezza stilistica che il capogruppo di minoranza Matteo Filippin ha utilizzato per scrivere la sua mozione da portare in consiglio comunale. Il cuore della mozione è chiaro: chiedere l'istituzione di un tavolo anticrisi straordinario per monitorare, ridurre e arginare le conseguenze della crisi energetica, economica e sociale.
Il tavolo andrà realizzato in accordo con i rappresentanti degli enti locali, i servizi sociali, gli operatori del terzo settore locali e contributi esterni quando necessario. Di cosa si occuperà nel concreto questo tavolo, andrà capito nel tempo.
Intanto, però, l'idea deve passare in consiglio comunale, e risultare abbastanza valida da convincere la maggioranza guidata da Fabrizio Vottero. "Ho parlato con impreditori e cittadini - dice Filippin - e ciò che è uscito fuori è la chiusura di svariate attività produttive nel prossimo periodo con conseguente calo dell’occupazione, la difficoltà a pagare le utenze, un clima di paura e di disorientamento".
Per Filippin, di fronte a questo disastro, "le soluzioni tecnologiche prospettate dal governo nazionale e regionale per il risparmio energetico richiedono tempi e modalità di attivazione incompatibili con le esigenze presenti, così come le soluzioni fiscali nazionali e di politica internazionale non forniscono alla società civile risposte adeguate".
L'emergenza è reale: i commercianti parlano di bollette quadruplicate che riportano impresse nero su bianco cifre impazzite che minacciano di divorarsi tutto il reddito familiare. La chiusura è una minaccia che aleggia in maniera sempre più concreta sulle teste di chi ha un'attività.
La povertà diventa una prospettiva paurosamente vicina per tanti nuclei familiari già alla canna del gas. Serve, dice Filippin, "una scelta veloce, concreta ed opportunamente motivata e strutturata" soprattutto nel territorio delle Valli di Lanzo, "contraddistinto da caratteri di marginalità e difficoltà intrinseche".
E le previsioni che fa il capogruppo di minoranza su questa situazione non sono di certo rose e fiori: "Nonostante la grande attenzione che si riscontra a tutti i livelli istituzionali - dice Filippin - tra i cittadini e sui media verso questi temi, il rischio è che il nostro territorio prima di altri imploda".
Certo, gli enti locali su questi temi hanno un po' le mani legate. Come possono fare i Comuni per contrastare un fenomeno globalizzato come la crisi? Un fenomeno che incrocia Mosca, Kiev e Amsterdam, e che ricade a bomba sul resto d'Europa.
"Ovviamente i costi dell’energia non vengono dipendono da scelte locali - mette le mani avanti Filippin - ma una realtà fragile come la nostra deve essere supportata, guidata e protetta dalle amministrazioni locali".