Cascasse il mondo il collegamento tra la Torino - Ceres e il passanto ferroviario del capoluogo piemontese riaprirà a gennaio 2024. L’ha detta più o meno così, venerdì pomeriggio, l’assessore regionale ai trasporti MarcoGabusi. La linea, infatti, avrebbe dovuto riaprire i battenti a gennaio 2023 ma un paio di settimane fa dalla Regione si era parlato di uno slittamento di un anno. Ebbene: l’allungamento dei tempi è stato ufficializzato.
Venerdì si è insediato il Comitato di Monitoraggio della linea ferroviaria Torino-Ceres.
“Sarà il luogo - dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione, Marco Gabusi - in cui si confronteranno i territori”.
Il comitato è composto dai sindaci, Regione, Rfi, Trenitalia, Gtt e Agenzia della Mobilità Piemontese.
La linea passerà in gestione da Gtt a Rfi il 1° gennaio 2024 connettendosi all’infrastruttura ferroviaria nazionale.
“I tempi di riattivazione della linea nel suo complesso - spiega Gabusi - tengono conto di importanti interventi aggiuntivi ora finalmente cantierabili grazie ai 140,5 milioni di fondi Pnrr. Sono aumentate le risorse e quindi i lavori e inevitabilmente c’è anche una modifica del cronoprogramma. Tutto ciò ci consente davvero di restituire un servizio decisamente più performante”.
Il Comitato di Monitoraggio si riunirà ogni tre mesi per seguire da vicino l’evoluzione del cantiere.La Regione sostiene la richiesta dei sindaci di attestare la linea con la definizione della Stazione Porta a Ciriè, con conseguente finanziamento di oltre 10 milioni di euro per il sottopasso che consentirà di non bloccare il traffico cittadino. “Insieme ai Sindaci del territorio - spiega il primo cittadino di Venaria, FabioGiulivi - abbiamo partecipato al primo incontro del Comitato di Monitoraggio della linea ferroviaria Torino – Ceres, insediato venerdì e composto, oltre che dai Sindaci interessati dal tracciato, da Regione Piemonte, RFI, Trenitalia, GTT e Agenzia della Mobilità Piemontese. Sono stati illustrati i capisaldi degli interventi in corso e il cronoprogramma delle opere per allineare tutti su una base di riflessione comune. Questo Comitato sarà il luogo in cui si confronteranno i territori. Tra i primi temi affrontati già venerdì, il cronoprogramma: la linea passerà in gestione da GTT a RFI il 1° gennaio 2024 connettendosi così all’infrastruttura ferroviaria nazionale”. Lo slittamento di un anno riguarderà anche la stazione Rigola di Venaria che si colloca proprio lungo la Torino - Ceres.
“I lavori - prosegue il Sindaco - sono spostati in avanti di 6 mesi rispetto al cronoprogramma originale”
Dal 25 agosto 2020, la Torino Ceres è stata fermata a Venaria a causa della soppressione di Torino Dora GTT e Madonna di Campagna, causata dai lavori per il riallacciamento al passante ferroviario di Torino. La stazione di Rigola-Stadio risulta quindi temporaneamente priva di traffico.
La stazione è composta da due binari passanti, da un fabbricato viaggiatori adibito a biglietteria e da banchine e copertura delle pensiline. È presente, al di sopra della stazione, un sovrappasso ciclo-pedonale e stradale che scavalca le rotaie.
Parliamo di una stazione usata solo in qualche occasione per i Mondiali di Italia ‘90 e poi lasciata abbandonata a sè stessa per 30 anni. Nel dibattito di questi anni la fermata è stata più volte inclusae a volte rimossa da possibili programmi, generando dubbi sulla sua reale riattivazione o la definitiva soppressione.L’impegno preso dall’amministrazione, invece, è stato quello di avere finalmente una seconda fermata a Venaria, dopo quella di Viale Roma, proprio a Rigola che consentirà di poter servire tutti i residenti, studenti e i lavoratori del quartiere. Inoltre servirà per i tifosi che vorranno raggiungere lo Juventus Stadium decongestionando il traffico che puntualmente affligge il rione del Gallo Praile in occasione delle partite di campionato e di coppa. La stazione, quindi, dovrebbe entrare in funzione a gennaio 2024.
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