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LEINÌ. Pittalis: “Sdoppiare la linea 46? No! È una proposta inaccettabile”

LEINÌ. Pittalis: “Sdoppiare la linea 46? No! È una proposta inaccettabile”
Disservizi e una situazione che nel corso del tempo è diventata insostenibile. Il tema della linea 46 sarà discusso in Consiglio Regionale a breve grazie ad un’interrogazione presentata dal consigliere dei Moderati, Silvio Magliano. La querelle si era aperta a settembre del 2021, poco dopo l’inizio dell’anno scolastico, con una lettera inviata a Gtt, Agenzia per la Mobilità Piemontese e alla Regione Piemonte dai sindaci di Leinì e Mappano, Renato Pittalis e Francesco Grassi. “I nostri studenti e lavoratori - scrivevano - hanno diritto ad un adeguato e sicuro servizio di trasporto pubblico. A Leini e Mappano siamo esasperati dai disservizi della linea 46. É arrivato il momento di investire sulla nostra direttrice. Sentiamo parlare di nuove linee di metropolitana, ma è possibile che non si riesca a potenziare l’unica linea 46 dei nostri Comuni? Sono passate poche settimane dall’inizio della scuola e già abbiamo problemi di sovraffollamento degli autobus. Ora è tempo di pensare ad una linea di collegamento tra le stazioni di Volpiano e Caselle, che condurrebbe gran parte dell’utenza che sale sul 46 a Leini a convergere sulle linee Sfm. E, inoltre, aggiungere una linea dedicata di connessione con Mappano e la stazione di Torino Stura. Così si creerebbe un’alternativa in grado di ridurre in modo assai significativo i tempi necessari per raggiungere il centro di Torino”.  La proposta da parte di Regione e Agenzia per la mobilità, arrivata qualche giorno fa, prevede la realizzazione di una tratta ad hoc tra Stura e Leinì e il raddoppio della linea 46. Secondo il consigliere regionale Magliano, però, si doveva fare altro. “Le due ipotesi, - precisa - costose e inefficaci, sono al vaglio di AMP (Agenzia Mobilità Piemontese): ma il territorio ha semmai bisogno, come peraltro più volte espresso dagli stessi Sindaci, di un accesso diretto alle stazioni ferroviarie di Volpiano e Caselle. Sul tema, presenterò un’interpellanza in Consiglio Regionale”. In merito al collegamento tra Torino e Leinì, gestito da GTT con la Linea bus 46, “ribadiamo - prosegue Magliano con il gruppo dei Moderati - che qualunque modifica al servizio deve lasciare inalterato questo collegamento: a questa porzione di territorio servirebbe, semmai, il più volte richiesto collegamento con le stazioni di Volpiano e Caselle. Ribadiamo oggi questi concetti, già oggetto di una mia interpellanza in Consiglio Metropolitano e più volte espressi dalle locali Amministrazioni, essendo venuti a conoscenza di una lettera inviata dall’Agenzia Mobilità Piemontese (AMP) alla stessa GTT e alle Giunte di Torino, Leinì e Mappano (oggetto del documento: “Proposta di miglioramento dei collegamenti tra i Comuni di Leinì e Mappano con il Movicentro Stura”). Nel testo si fa riferimento all’ipotesi di istituire una nuova Linea suburbana di collegamento Leinì-Mappano-Stura oppure, in alternativa, di sdoppiare la Linea 46 (Leinì-Torino Porta Susa) in Linea 46 Urbana (Movicentro Stura-Torino Porta Susa) e Linea 26 Suburbana (Movicentro Stura-Leinì). Consideriamo entrambe le possibilità non solo inutili, ma dispendiose e controproducenti per la mobilità di questa porzione di territorio regionale”. E infatti i risultati, spiega Magliano, sarebbero pessimi.  “La linea Leinì-Stura - prosegue - può funzionare solo in aggiunta a un’altra Linea verso le altre stazioni (la sola Leinì-Stura non sarebbe sufficiente a tagliare i tempi, che ora sono dì un’ora e un quarto verso il centro). Il dramma dello sdoppiamento è che comporta passaggi più radi in tutte le fasce orarie e soprattutto sospende la Linea 26 dopo le ore 21.00. Quindi la sera Leinì e Mappano sarebbero isolate. I Comuni del territorio si sono già detti, nei mesi scorsi, pronti a garantire parte delle necessarie risorse economiche per realizzare la gronda di collegamento con le stazioni di Volpiano e Caselle, questa sì necessaria. Non si esclude la possibilità di allargare il progetto anche a Brandizzo. Solo con una simile progettualità si potrà permettere un rapido accesso ai servizi ferroviari e all’aeroporto per tutti i cittadini della zona territoriale omogenea Area 4. Molti sarebbero gli effetti positivi sull’intensità del traffico su nodi e arterie particolarmente congestionati di tutta l’area. I cittadini hanno inoltre necessità di un accesso diretto, che attualmente manca in alcuni comuni, al Sistema Ferroviario Metropolitano. Presenterò, sul tema, un’interpellanza in Consiglio Regionale del Piemonte, per chiedere che le esigenze del territorio siano ascoltate accolte”. Duro il commento anche da parte del Sindaco Renato Pittalis. “Abbiamo sempre sottolineato, - precisa il primo cittadino - in tutte le nostre comunicazioni ad Agenzia per la Mobilità Metropolitana e a GTT, che qualsiasi iniziativa sul TPL che coinvolga i cittadini leinicesi debba partire da due capisalidi: il primo è senza dubbio il miglioramento del 46, a partire dal percorso attuale e dal collegamento diretto con il centro di Torino, il secondo è il fondamentale accesso alle stazioni del SFM, preferibilmente verso Caselle e Volpiano, con una linea di gronda di cui si parla da tempo. La linea verso Stura può essere una possibilità di cui discutere, lo sdoppiamento della linea 46 con l’attivazione del 26, senza altre iniziative, causerebbe una penalizzazione dei cittadini leinicesi che già ora, al netto di ritardi e disservizi, impiegano circa un’ora e un quarto per arrivare a Porta Susa. Dalla proposta di AMP si evince inoltre che, in questa ipotesi, i passaggi sarebbero più radi, rispetto alla situazione attuale, in tutte le fasce orarie e che il 26 cesserebbe il servizio alle 21: se così fosse, non potremmo che ritenere inaccettabile questa soluzione”.
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