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02 Novembre 2021 - 15:01
Gianna Zaroli era la madrina del gruppo alpini di Mezzenile
Si è spenta mercoledì 27 ottobre, nella sua casa a Mezzenile di frazione Murasse, la storica madrina del gruppo alpini di Mezzenile, Gianna Zaroli, 98 anni.
Sposata con il commendatore Lodovico Geninat, mancato anche lui da pochi anni, da sempre Gianna ha frequentato Mezzenile ed in particolare la “sua Murasse” ed il suo attaccamento è stato dimostrato in tante occasioni, venendo a sostegno di molte iniziative della comunità e delle associazioni del paese. In particolare per il gruppo alpini di Mezzenile ed il comitato Amici di Murasse.
Dal gruppo alpini, nel lontano 1974, venne nominata madrina e tutt’oggi ricopriva la carica. «Ricordiamo la sua presenza a tutte le manifestazioni finché la salute glielo ha permesso, le fantastiche lotterie da lei organizzate e sostenute, non vedeva l’ora di stare con i “suoi Alpini”, così come chiamava i componenti del gruppo» la ricordano le penne nere.
Nella frazione Murasse partecipava sempre alla festa della Natività della Santa Vergine Maria, contribuendo assiduamente alla riuscita dell’incanto pro cappella ed alla polentata domenicale e poi, insieme ai familiari, apriva ogni anno le porte di casa per la tradizionale “ubada” accogliendo i priori e i partecipanti.
Il funerale è stato celebrato sabato 30 ottobre alla presenza di molti alpini e mezzenilesi, patendo dall’abitazione per la chiesa parrocchiale dove il parroco don Silvio Ruffino ha officiato la santa messa di sepoltura per poi spostarsi al monumento degli alpini per l’ultimo saluto.
«Quando mercoledì mattina ci è giunta la notizia della sua scomparsa - l’ha ricordata il capogruppo Graziano Caiolo Fusera - il cuore del gruppo alpini per un attimo ha smesso di battere. Abbiamo pensato che un altro pezzo della nostra storia alpina ci lascia per sempre. In questi due anni di pandemia alcuni soci, alcuni membri del direttivo e ora anche la nostra amata madrina sono andati avanti, un brutto momento per il nostro gruppo. Poi il nostro cuore si è rimesso in moto, anche perché tu non avresti voluto che il lavoro dei tuoi alpini, come ci hai sempre chiamati, si fermasse. Ma soprattutto perché questo è il momento di omaggiare come meriti la tua memoria».
Come detto, è nel lontano 1974 che Gianna Zaroli è entrata a far parte del mondo degli alpini. «E noi nel corso degli anni abbiamo potuto conoscere le tue qualità di donna, moglie, mamma, nonna e bisnonna - ha proseguito Caiolo Fusera -. Sì perché per noi alpini, come per la tua famiglia, sei stata un po’ tutte queste figure messe insieme. Oggi vogliamo salutarti qui al nostro monumento degli alpini e vogliamo farlo come se salutassimo un alpino, un alpino vero, perché tu nella mente e nello spirito lo sei stata sicuramente».
L’Amministrazione comunale, il gruppo alpini, il comitato Amici di Murasse, le associazoni e i mezzenilesi si stringono in un abbraccio alla famiglia e ringraziano «per tutto l bene che Gianna ha dato e voluto alla sua Mezzenile».
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