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10 Giugno 2021 - 12:51
Il mezzenilese Fulvio Teppati Gac, ideatore e realizzatore della croce
Una croce in ferro alta 4,3 metri svetterà sulla punta di Rocca Moross, a 2.135 metri, una delle vette simbolo di Mezzenile al confine con Viù.
L’idea nasce da Fulvio Teppati Gac, 36 anni, che ispirato dalla croce di Bellavarda della Val Grande ha deciso di tirarsi su le maniche per dare lustro ad una cima mai troppo valorizzata delle Valli di Lanzo.
Teppati Gac ha costruito la croce e insieme ai volontari della Pro Loco di Mezzenile, che ha deciso di finanziare il progetto, sta portando avanti i lavori per far sì che il sogno diventi realtà. Il basamento è stato completato nelle scorse settimane. Ora manca solo più la Croce, che verrà portata in vetta a inizio luglio dopo la benedizione a fine giugno a Mezzenile.
«Abbiamo incastrato i lavori in tutti i sabati e le domeniche da metà maggio in avanti per portare a termine, in parallelo, sia la costruzione del basamento della panchina gigante del Colle della Dieta sia quello della croce a Rocca Moross» racconta Maurizio Deffacis, presidente della Pro Loco.
Numerosi i volontari di Mezzenile e Viù che si sono fatti in quattro per aiutare il 36enne a realizzare l’impresa della costruzione del basamento, portando sacchi di cemento e di sabbia a spalle partendo da Pian Fum, e cercando pietre e rocce lungo il pendio della montagna per rafforzare le fondamenta del piedistallo.
Rocca Moross fa parte della costiera divisoria tra la Val d’Ala e la Valle di Viù. Il versante settentrionale è in comune di Mezzenile mentre quello meridionale si trova in comune di Viù. La croce su Rocca Moross sarà installata al confine tra i due Comuni e sarà visibile da entrambi i lati.
«Un segnale importante di unione e di lavoro di squadra tra questi due Comuni delle alte Valli di Lanzo» sottolinea Deffacis. Come detto, la croce è alta 4,3 metri, compresi i 70 centimetri del basamento che riporta l’iscrizione dell’anno 2021.
Rocca Moross, detta anche “la Roussa” di Mezzenile - Moross vuol dire “monte rosso” - per il colore rossiccio che la contraddistingue dalle montagne circostanti, dovuto all’alta percentuale di ferro contenuta nelle rocce della montagna, si può raggiungere seguendo due percorsi.
Uno parte dal Colle della Dieta di Mezzenile (1.450 metri), affiancando la “Big Bench” rosa ciclamino che sarà installata a luglio, e proseguendo sulla cresta frastagliata della “Schiena del drago”, così chiamata perché ricorda il profilo della colonna vertebrale di un drago visto di lato.
L’altro parte da Colle Pian Fum (1.999 metri), cui si può arrivare passando dai prati di Nuvient di Mezzenile oppure dall’Alpe Bianca dei Tornetti di Viù.
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