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Verolengo
27 Luglio 2023 - 23:06
Stefania Arnaldi
Stefania Arnaldi è una donna che ha conosciuto il mondo dell’editoria… quello vero… quello degli anni d’oro. E ancora oggi vi lavora all'interno, con passione.
Classe 1972, nata a Chivasso, ha sempre vissuto a Verolengo per poi trasferirsi altrove ed infine ritornarvici.
“Da piccola sono stata una bimba molto coccolata e amata, sia dai miei genitori, che dai miei nonni, che dalla mia tata. Ero molto timida, ma non particolarmente introversa, infatti avevo parecchi amici - comincia a raccontare -. Odiavo l’asilo e così una maestra delle elementari, conoscente di famiglia, si era offerta di venire a casa per darmi delle lezioni private di lettura e scrittura: il risultato fu che entrai direttamente in seconda elementare”.
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Stefania da piccola
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Sempre da piccola
Stefania ha sempre amato leggere e scrivere e sognava di diventare un’interprete da grande. Si è iscritta al liceo linguistico, ma poi anziché andare a studiare Interpretariato a Trieste, ai tempi sede della facoltà universitaria, si è orientata verso Economia. “In quegli anni non era così scontato spostarsi per studiare, a scuola mi dicevano che sarebbe stato meglio percorrere una strada lavorativamente più promettente, Economia era anche la facoltà scelta dalle mie amiche, papà era entusiasta all’idea che mi ci iscrivessi e così feci… ma devo ammettere che non mi è mai piaciuta, non era proprio il ‘mio’, non ho mai amato i numeri. Ho apprezzato solo i corsi di Diritto e di Marketing. In ogni caso mi sono impegnata al massimo, mi sono laureata perfettamente nei tempi e ne sono stata felicissima: avevo vinto una grande sfida e mi sono detta che se ero riuscita a fare quello avrei potuto fare qualsiasi cosa” spiega.
Durante gli anni dell’università Stefania Arnaldi ha anche fatto pratica per diventare giornalista pubblicista e ha scritto per La Nuova Periferia. Si è appassionata a tutta la parte editoriale di quel mondo e una volta laureata è entrata in Rusconi Editore, uno dei più grandi gruppi editoriali dei tempi. Si è trasferita a vivere a Milano e ha seguito per loro la parte marketing relativa alle riviste femminili “Gioia”, “Rakam” e “Vitality”. Questo è stato il suo lavoro per quattro anni, successivamente si è occupata del lancio di una rivista che sarebbe uscita in Italia per la prima volta, ovvero “Computer Idea”.
In ambito lavorativo, nel mentre, ha conosciuto quello che sarebbe poi diventato suo marito, che si occupava della distribuzione delle riviste. “Mi sono trasferita a Roma per vivere con lui, nel 2001 ci siamo sposati, nello stesso anno è nato Nicolò e nel 2005 è nato Mattia - racconta Stefania -. Ho dedicato parecchio tempo a fare la mamma, ma ho anche lavorato e all’inizio l’ho fatto per una casa editrice che si occupava di tv satellitari e di riviste per teenager. Da Roma ci siamo poi trasferiti a Sutri, per vivere in campagna, e ho lavorato per la Play Press Publishing che mi ha assunta per creare da zero il loro reparto marketing. Questo giovane gruppo editoriale si occupava di molte riviste, in particolare quelle di videogiochi, di pokemon, di manga giapponesi e di riviste con i dvd allegati. In quegli anni il mercato era davvero florido, in pieno boom economico - racconta ancora -. Ho poi cambiato completamente lavoro e ho cominciato a gestire la tenuta di mio suocero, che era composta da una villa dove vivevamo noi e da un castello che affittavamo per ricevimenti, shooting ed eventi in generale. Mio marito, nel mentre, aveva acquistato delle testate di cucina e di cartamodelli, “La mia Boutique” e “Un mese in cucina”, e io mi sono occupata anche di queste ultime, fungendone da responsabile”.
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Con i figli Mattia (a sinistra) e Nicolò

Alla Fiera 'Abilmente', a Vicenza, con una lettrice di 'La mia Boutique'

Con la sua assistente Daria

Ad un evento di presentazione
Nel 2012 il matrimonio è finito e a Stefania è rimasta l’azienda editoriale, difatti tutt’oggi si occupa di quelle riviste. Nel 2013 la decisione di tornare a vivere a Verolengo, e di rimanerci. “Attualmente sono proprietaria della “Hepi Press”, e ho due socie. Fungo da direttore responsabile delle riviste, della società, mi occupo un po’ di tutto. Le nostre sono riviste mensili che si possono trovare in formato cartaceo in edicola e che possiamo anche spedire, grazie al nostro sito, facendole arrivare ai diretti interessati, sempre in forma cartacea - spiega -. Oggi, purtroppo, il mondo dell’editoria è in forte declino, la vendita digitale delle riviste non si può dire che abbia propriamente funzionato… in primis perché certi ambiti, come quello dei cartamodelli ad esempio, non hanno alcun senso in digitale, ma poi anche perché le riviste online, in generale, sono state sostituite dai social e dai loro contenuti gratuiti… che poi gratis non sono, perché comunque gli cediamo i nostri dati per accedervi. L’editoria soffre perché è venuta a mancare la distribuzione, le edicole chiudono ecc... Gli anni passati sono stati davvero un’altra cosa, bellissimi, durante i quali ho conosciuto i grandi direttori e ho avuto il privilegio di vivere e lavorare in un’era davvero d’oro, che oggi è finita - afferma Stefania Arnaldi -. Comunque, posso dire di essere abbastanza soddisfatta se mi guardo indietro; certamente ho fatto cose che non rifarei, ma le soddisfazioni sono state tante, in particolare quella di aver cresciuto, praticamente da sola, soprattutto negli ultimi dieci anni, i miei figli. Quello che mi auguro per il loro futuro è che trovino la loro strada, facciano ciò che amano e vadano avanti con onore; devo dire che fare la mamma è ciò che mi ha in assoluto appassionata di più nella vita. Per quanto riguarda me, invece, spero che si possa andare oltre a questo periodo difficile e di riuscire a trovare tante nuove soddisfazioni come quelle del passato, scoprendo anche cose nuove e appassionandomi sempre a ciò che faccio. Ho cambiato vita tante volte, quindi non escludo che possa succedere ancora” afferma in conclusione, sorridendo, e ci saluta.

Stefania con i suoi genitori

Stefania Arnaldi
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