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Chivasso

"Non sono un rivoluzionario!"

Borasio, sindaco di Verolengo, votato come nuovo presidente dell'assemblea dei sindaci del Ciss, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali

Verolengo

Luigi Borasio, sindaco di Verolengo

Un altro dottore per il Ciss. Dopo il medico Antonio Barillà, che ha assunto la presidenza del consiglio di amministrazione del Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali ormai un anno fa (nel cda c'è anche il pediatra Aldo Ravaglia, ndr), la guida dell'assemblea dei sindaci è stata affidata - all'unanimità dei votanti - al primo cittadino di Verolengo Luigi Borasio. 

L'assemblea si è tenuta ieri, nella sede di via Togliatti 9.

Borasio, 58 anni da compiere, sindaco al suo secondo mandato non consecutivo e medico di base a Verolengo, assume dunque l'incarico fino alla primavera del 2024.

Subentra a Beppe Bava, sindaco di San Sebastiano da Po.   

"Ho già parlato con il presidente del Cda, con il mio collega Antonio Barillà, che mi ha già presentato alcune cose. So che è già partito il lavoro di una commissione per le modifiche dello statuto - le prime parole del neo presidente dell'assemblea dei sindaci del Ciss Borasio - è che non sono arrivati i rivoluzionari. Continueremo a fare ciò che si è fatto finora: proseguiremo i progetti che vanno bene, gli altri li metteremo da parte". 

"Con Antonio (Barillà, ndr) - ha aggiunto Borasio - ho un ottimo rapporto, ma questo non significa che verrà approvato tutto ciò che ci presenterà perché siamo amici. Il compito dell'assemblea dei sindaci è quello di vigilare sul lavoro del cda. Lavoreremo nella massima collaborazione, ma sempre nel rispetto dei ruoli".

Nell'ultimo periodo tra il cda e una parte dei sindaci dell'assemblea - in particolare quelli collinari - i rapporti sono stati tesi.

"Cercheremo di collaborare nell'interesse di tutti - conclude il primo cittadino di Verolengo -. Se ci saranno momenti di attrito, si cercherà di eliminarli".

Il saluto di Bava

Beppe Bava sindaco di San Sebastiano da Po

Non si smette mai di imparare - spiegava solo qualche giorno fa Beppe Bava, presidente uscente -: è stata un’esperienza molto interessante perché non mi era mai capitato di occuparmi direttamente dei servizi sociali come ho fatto in questi ultimi quattro anni. Le cose fatte sono state tante ma tante altre dovranno essere realizzate nei mesi a venire: le necessità, soprattutto in questo periodo storico, sono tante”.

Nei quattro anni in cui sono stato alla guida dell’assemblea dei sindaci del Ciss sono aumentati i casi di violenza sulle donne e gli affidi dei minori - conclude Bava -. Tutte le deliberazioni che sono stato portate in assemblea sono state votate all’unanimità e di questo non posso che essere orgoglioso. Solo in quest’ultimo periodo le cose erano un po’ cambiate…”.

In assemblea Bava ha aggiunto che durante il suo mandato tutte le delibere sono state votate all'unanimità e nessuno "gli ha fatto l'occhio nero".

I rapporti tesi tra Chivasso e la collina

Il neo presidente dell’assemblea dei sindaci del Ciss, Borasio, dovrà fare i conti con i rapporti non proprio sereni tra certi sindaci di area collinare e il cda guidato da Antonio Barillà a matrice fortemente “chivassocentrica”.

E’ storia recente la querelle per il presunto “danno erariale” e per “le criticità nella passata gestione” del consiglio di amministrazione sollevate dal medico-presidente Barilllà.

Per questo l’attuale cda ha fatto ricorso ad un avvocato - spesa di 6.000 euro - per vederci chiaro su alcune questioni gestite dagli ex amministratori. La partita è ancora aperta.

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