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LAURIANO. Dutto: "Casa tardò 5 anni ad approvare il progetto della rotonda"

LAURIANO. Dutto: "Casa tardò 5 anni ad approvare il progetto della rotonda"

Renato Dutto, consigliere comunale di opposizione a Lauriano

Monta la polemica a Lauriano sulla nuova rotatoria realizzata sulla SP 590 di fronte allo stabilimento Luxottica e al centro odontoiatrico.

Qualche giorno fa è giunta la risposta della sindaca Matilde Casa all’interrogazione dell’opposizione di Emmanuele Serlenga, Renato Dutto ed Ezio Bertolo, che chiedevano in primis una maggiore manutenzione della rotatoria – che presenta erba alta – e in secondo luogo la realizzazione di un’installazione all’interno della rotonda per celebrare l’azienda e dedicarla alla memoria di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, recentemente scomparso.

La replica di Casa ha scatenato la reazione di Dutto & company.

Un sindaco che non sa nemmeno provvedere a tagliare l’erba alta più di un metro e mezzo nella rotonda all’ingresso del paese cerca di coprire la sua inettitudine spargendo menzogne su di me e sulla minoranza. Ormai non ha più alcun decoro politico e nessuna vergogna. Comprendo il suo nervosismo, perché  si rende conto che l’opinione su di lei, in paese, è ormai pessima, da parte di un’ampia fascia di cittadinanza”. 

Il sindaco - prosegue Dutto - rivanga vicende di una decina d’anni fa per tentare di giustificare la propria inettitudine sulla manutenzione della rotonda e la sua contrarietà alla nostra proposta per ricordare il fondatore della Luxottica, ma racconta delle bugie, facilmente smascherate: il 6 aprile 2013 il gruppo di minoranza non partecipò alla seduta della Variante 8 al Piano regolatore non perché contrario alla rotonda, come sostenuto dal sindaco, ma per una serie di  gravi motivi. Contestammo, con una lettera firmata dagli allora consiglieri Delfina Vittone in Nicco, già vice sindaco, e l’ex assessore all’Urbanistica Adriano Borello, che la Variante 8 era stata pubblicata all’albo pretorio sotto le feste natalizie (dal 22 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013), in un periodo in cui molti uffici di legali e geologi erano chiusi, con la possibilità di presentare osservazioni soltanto sino al 20 gennaio 2013. Tutto a poche settimane dalla fine dei 5 anni di mandato amministrativo, in prossimità della campagna elettorale. Un vero scandalo. Non era proponibile approvare un atto amministrativo così importante per la comunità di Lauriano e Piazzo senza aver convocato alcuna riunione preventiva con i capigruppo consiliari od i consiglieri comunali e nemmeno un incontro pubblico informativo rivolto alla popolazione, allo scopo di allargare maggiormente la platea di cittadini informati, incentivando così la loro partecipazione al processo decisionale e l’eventuale presentazione di osservazioni alla Variante n. 8, per il pubblico e generale interesse. Non era corretto, ma il sindaco fece tutto lo stesso. E noi per protesta disertammo la seduta. Questi furono i motivi della nostra mancata partecipazione alla seduta, non la rotonda”.

Il consigliere Dutto afferma che, “in realtà, la prima Amministrazione Casa, insediatasi nel 2008, tardò ben 5 anni ad inserire la rotonda nel Piano regolatore. La nostra precedente Amministrazione, 2003-2008, approvò non solo una rotatoria ma anche importanti strumenti urbanistici per le aziende: dall’area del depuratore del Caseificio Conrado-Pugliese all’ampliamento della zona industriale dello stabilimento Luxottica”.  Prosegue Dutto, che all’epoca era presidente del Consiglio comunale: “Con la Giunta Bronzin siamo stati orgogliosi di aver dato opportunità a due realtà aziendali importanti per Lauriano e non solo quelle, visto che l’area industriale venne estesa ben oltre la zona della Luxottica. Se avessimo continuato a governare noi, avremmo già risolto da molti anni i nodi viari degli ingressi dei due stabilimenti. Dove pensa che noi avremmo fatto la rotonda della Luxottica, forse a Chivasso o Verolengo? Ovviamente l’avremmo prevista in quello stesso luogo dove sorge adesso, ma senz’altro realizzata meglio. E per quanto riguarda l’occhiale nella rotonda del Polo, si tenga conto che a Chivasso hanno messo addirittura una Vespa, in una piccola rotonda di piazzale Libertini, o dei monumenti in altre rotonde. Perché a Lauriano no? Il fatto è che, siccome la proposta è stata fatta dalla minoranza, per principio il sindaco dice di no. Con il suo solito comportamento infantile. Come per la battaglia per la riapertura della ferrovia, dove continua a contrastarci solo per il gusto di farlo, senza avere il coraggio delle sue azioni”.

Si tratta, rileva ancora Dutto, di “una delle tante scorrettezze a cui purtroppo ci ha abituati il sindaco, che dimostra ogni giorno, sempre di più, la sua arroganza, prepotenza, tracotanza, pensando di poter mettere i piedi in testa a tutti coloro che si permettono di esprimere la propria opinione indipendente. Sia noi della minoranza, sia liberi cittadini e talvolta anche dipendenti comunali. Lo fa creando dissapori ed un clima ostile, divertendosi a mettere le persone una contro l’altra. Su questo è imbattibile e vincerà sempre. Se l’erba della rotonda non è stata tagliata, ha trovato il capro espiatorio: il sindaco scrive che sarebbe a causa del cantoniere (che era in mutua, ma non è un dato sensibile, da non divulgare?). Lo stesso cantoniere che pochi giorni fa ha tagliato l’erba al Parco dei monumenti (e perché non anche alla rotonda?). Il sindaco dovrebbe avere maggiore rispetto per un cantoniere che lavora sodo e che è rimasto da solo a gestire la manutenzione del paese, mentre in Comune ci sono ben due geometri”.

Il consigliere Dutto non le manda a dire: “Le condizioni in cui il sindaco ha ridotto il paese sono sotto gli occhi di tutti. Siamo un paese alla deriva. Se vuole parlare di passato, siamo disponibili. Dice di essere un sindaco all’avanguardia e vorrebbe fare delle “lezioni di amministrazione”, ma non si è nemmeno accorta che Lauriano stava diventando un paese in provincia del Brasile, con un centinaio di latino-americani residenti nel nostro paese. Dov’era mentre venivano rilasciate le residenze? Questo, quando glielo abbiamo chiesto in Consiglio comunale,  non ce lo ha mai spiegato. Forse stava dormendo? Perché, appena eletta, nel 2008, decise di revocare l’incarico ad un legale che stava seguendo la vicenda delle aziende agricole che avevano ottenuto contributi europei per la coltivazione di terreni non in loro legittimo possesso, ma di proprietà comunale? Non mi sembra molto produttivo parlare del passato, tant’è che la nostra lista si chiama “Lauriano e Piazzo Domani” ma, visto che il sindaco ha cominciato, a questo punto sono e siamo disponibili a farlo. Anche in piazza Risorgimento, invitando tutta la popolazione a sentire. Abbiamo tante cose da chiarire, a partire dalla “montagna” di crediti inesigibili, sui quali non ci è mai stata data risposta. Noi non abbiamo scheletri nell’armadio: siamo sempre stati sinceri e corretti. Il sindaco non vuole alcun confronto, sa soltanto gettare del fango nel ventilatore. Sono un inguaribile ottimista, per cui spero che i cittadini valutino i fatti ed i comportamenti e si esprimano per un netto cambiamento, alle elezioni della primavera 2023. Lauriano deve rinascere e c’è bisogno di una svolta”.

Chiosa Emmanuele Serlenga, consigliere capogruppo di opposizione: “Ci dispiace che a fronte di  una proposta che sui socials ha incontrato l’apprezzamento di migliaia di cittadini, anziché pensare a come realizzarla, il Sindaco non trovi di meglio che cercare di rifugiarsi in polemiche politiche”.

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