MAZZE'. Aveva 34 anni appena Selene Manfrè. Martedì mattina la malattia, dopo anni di cure, riprese e ricadute, l’ha strappata alla vita. ùLunedì, l’ultima corsa al San Giovanni Bosco di Torino, dove non c’è stato più nulla da fare. Domani, venerdì 18 marzo, le verrà dato l’ultimo saluto con una cerimonia in forma laica al tempio crematorio del Cimitero Monumentale di Torino.
Selene Manfrè era medico di famiglia a San Benigno, ma è nata e cresciuta a Mazzè dove ha vissuto con la mamma, Domenica Formia, e il papà, Iseo, fino al 2017 anno del matrimonio con DanieleArdissone.
“Selly” come la chiamavano i familiari e gli amici, aveva frequentato il liceo liceo scientifico Piero Martinetti di Caluso, indirizzo biologico-sanitario.
Poi la laurea in Medicina con il massimo dei voti, la specializzazione e il concorso che l’aveva portata a diventare il medico di molte famiglie a San Benigno.
Figlia unica, Selly ha dato grandi gioie ai suoi genitori. Era solare, amata da tutti, studiosa e molto sportiva. Aveva raccolto la passione della mamma per la pallavolo e aveva giocato nelle giovanili del Calton Volley.
Anche la comunità chivassese è rimasta molto scossa dalla notizia della scomparsa della giovane.
Domenica Formia, cugina del sindaco di Mazzè MarcoFormia, è infatti molto conosciuta in città essendo dipendente comunale, responsabile dell’asilo nido l’Aquilone.
Selene aveva affrontato con forza e determinazione la malattia di cui, da medico, conosceva tutti i risvolti. In un post del 2017 scriveva: “Quando siete giù di morale, quando vi arrabbiate per il traffico, quando vi lamentate per malanni passeggeri, provate a focalizzarvi su quello che avete: due braccia, due gambe, la possibilità di lavarvi, mangiare, vestirvi da soli, una casa in cui stare, amici, famiglia. Mai avrei pensato di trovarmi a 30 anni a gioire per qualcosa che io stessa, come tutti, avevo sempre dato per scontato. Un anno di dura prova che mi ha insegnato tanto e ha sicuramente cambiato la mia visione della vita”.
Lucida e consapevole ha lottato con tenacia fino all’ultimo. Continuando sempre a prendersi cura dei suoi pazienti.
Il 9 marzo, sulla sua pagina ufficiale, dava indicazioni circa l’efficacia dello iodio in caso di scoppio di una guerra nucleare: “Al momento non è indicato fare scorta e tantomeno assumere iodio nella paura di una possibile guerra nucleare – scriveva -. È invece raccomandata l’assunzione in piccole dosi di sale iodato (cioè usare questo tipo di sale anziché quello normale per la preparazione dei cibi)”.
“Le notizie che non vorresti mai leggere – ha commentato l’assessore e primario di cardiologia, ClaudioMoretti -. Una bravissima dottoressa che mi ha sempre colpito per l’estrema gentilezza e per la cura che dedicava ai suoi pazienti”.
La ricorda anche StefanoDinatale, il suo medico di Caselle, dove Selene viveva.
“Ho avuto l’onore di conoscerla - ha raccontato - prima come paziente e come collega poi come amica. Un vero medico di famiglia, disponibile e sempre in prima linea su tutto. Mai una lamentela, nonostante il brutto male che l’ha portata via stanotte. Ha lottato fino all’ultimo, nonostante tutto remasse contro. Una perdita per tutti….”.
L’annuncio della sua scomparsa, infatti, è stato diffuso a mezzo social proprio dalla sua pagina Facebook ufficiale, quella con cui comunicava istituzionalmente con i suoi pazienti.
“La Dottoressa Manfrè è mancata questa mattina. – si legge in un post scritto martedì sera – Fino all’ultimo ha sperato di poter rientrare a lavoro, e anche durante la malattia si è sempre preoccupata dell’ambulatorio e soprattutto dei suoi pazienti. Un ringraziamento va alle Dottoresse Sara Zofrea e Anna Zoraide Patria, che hanno sostituito Selene con professionalità e dedizione. Le attività di ambulatorio proseguiranno a orari consueti fino a diversa comunicazione dell’Asl. A nome mio, di Selene, e di tutta la nostra famiglia, ringrazio tutti voi per l’affetto e le considerazioni di stima che avete avuto nei suoi confronti in questi anni. Letizia”.
Scosso anche il sindaco di Mazzè, MarcoFormia: “Oltre ad essere una mia parente – racconta – era una ragazza meravigliosa e un ottimo medico. Siamo tutti senza parole”.
L’ex primo cittadino di San Benigno, GiorgioCulasso, infine, la ricorda così: “L’ho conosciuta nel periodo in cui avevamo messo in piedi il centro.In quell’occasione avevo visto una persona preparata, abbiamo avuto un’ottima collaborazione È una perdita importante sia per la famiglia e anche per tutti noi”.
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