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MONTANARO. Una vita in mezzo ai libri, Andreo pronta alla pensione

MONTANARO. Una vita in mezzo ai libri, Andreo pronta alla pensione

In foto Maria Grazia Andreo con il Responsabile Paolo Canonico

MONTANARO. Una vita in mezzo ai libri e alle sue pagine fitte di racconti, il sogno di tanti forse, ma soprattutto la storia di Maria Grazia Andreo, 62 anni, responsabile degli Affari Sociali e della Biblioteca Civica di Montanaro e che alla fine di febbraio concluderà il suo percorso lavorativo, andando in pensione. Una storia che parte da lontano quella di Maria Grazia, quando agli inizi degli anni 2000, la collega, ormai in pensione Tiziana Bucchini le da l’incarico per gestire il progetto Nati per Leggere. Un percorso “destinato” per una creativa come lei, con alle spalle uno studio magistrale e una specializzazione nell’allora Centro di Psicologia Sociale. Una vocazione pedagogica che sviluppa nel tempo e che porta anche nel suo lavoro, trasformando la Biblioteca del paese, oltre ad un luogo di “ricco” di cultura, ad uno spazio di attività, laboratori e progetti. Progetti aperti a tutti ed in particolare ai bambini e alle scuole, in cui attraverso quegli amati libri, riesce ad instaurare un rapporto di fiducia  con i piccoli e grandi lettori ed anche con gli insegnanti , leggendo ed animando i racconti per ogni occasione che si presentava. “Ho sempre pensato che unendo le forze di tanti, si potesse creare una forte rete. – racconta la referente Maria Grazia Andreo – Insieme si fanno tante cose, mettendo a disposizione quello che si sa fare e sempre con la prerogativa e la volontà di mettersi in gioco. Creare rete con le scuole, le associazioni è stato importante e arricchente”. Ed è forse stato questo il segreto di Maria Grazia. Il saper trasmettere la sua passione, con umiltà e con discrezione, senza voler mai apparire, ma con l’entusiasmo di chi trovandosi all’inizio di un nuovo percorso, ha sempre voglia di imparare. Una passione forte che negli anni, ha diffuso come un buon profumo  tra quegli scaffali e quelle mura di Via Caviglietti, ma soprattutto che ha “donato” ai tanti lettori della Biblioteca e ai volontari del servizio civile che nel tempo ha guidato. “Mi mancherà moltissimo il mio rapporto con il pubblico – aggiunge ancora emozionata Maria Grazia Andreo - con le persone che incrociavo ogni giorno, tra un libro ed un altro, con i ragazzi e in particolare i bambini. Loro sono il nostro domani e sono quelli che non bisogna mai perdere di vista”. Ed è con questa dedizione che è giunta all’ultima pagina del libro, arrivando al pensionamento. Ma come i grandi classici, resterà traccia del suo insegnamento… perché come dice Caramagna: “Quando finisci un libro e lo chiudi, dentro c’è una pagina in più. La tua”. E questa l’ha scritta Maria Grazia.
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