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GERUSALEMME. Tav: Erri De Luca, "non faro' appello qualunque sia decisione"

GERUSALEMME. Tav: Erri De Luca, "non faro' appello qualunque sia decisione"

Erri De Luca

''Non presentero' appello, qualunque sia la decisione del tribunale''. Lo ha detto lo scrittore Erri De Luca riferendosi al processo in corso a suo carico a Torino dove e' imputato di istigazione a delinquere per aver sostenuto la necessita' ''di sabotare'' il Tav. ''Sono sotto processo in Italia - ha raccontato De Luca che si trova alla Fiera del Libro di Gerusalemme - per aver dichiarato che l'opera doveva essere boicottata. Sono l'unico scrittore sotto processo in Italia''.  De Luca - che ha risposto da una domanda del pubblico accorso alla presentazione del suo libro 'La musica provata' (Feltrinelli) - ha spiegato la sua scelta con il fatto di ''avere una parola sola e che quindi non vuole tirarsi indietro''. De Luca - invitato in Israele dall'Istituto italiano di cultura diretto da Simonetta De Felicis - ha poi spiegato che la parola sabotaggio ha ''molti significati, non solo pratici ma anche ideali. La mia e' una lotta contro quella che ritengo una catastrofe ambientale''. 'Fatto sta che l'accusa - ha aggiunto - non ha fornito i nomi di chi avrei indotto al sabotaggio''. Per lo scrittore - che e' molto amato dal pubblico israeliano - nel processo di Torino ''e' in questione il diritto di opposizione. Questo attacco contro di me e' un attacco contro l'art.21 della Costituzione''. Quindi ha spiegato al pubblico il significato della fascetta 'Io sono con Erri' apposta sul suo libro in Fiera 'La parola contraria': '' e' una dimostrazione di solidarieta' ad un cittadino che dice la sua. Ed io tale mi ritengo''.
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