Cerca

SETTIMO TORINESE. Corgiat nella lista civica per ricucire lo strappo con il centrosinistra del 2019

SETTIMO TORINESE. Corgiat nella lista civica per ricucire lo strappo con il centrosinistra del 2019

Aldo Corgiat con la tessera di Insieme per Settimo

Corgiat scende in campo per “ricucire il centrosinistra”. Ricucire con chi e per fare cosa non è chiaro ma il messaggio uscito fuori dalla conferenza di venerdì pomeriggio, per l’ingresso dell’ex Sindaco nella civica Insieme per Settimo, appare chiaro: “Spero - chiarisce - che si rimetta assieme l’ossatura che negli ultimi 25 anni ha governato questa città, fino al 2019. Altrimenti occorrerà mettere in piedi un percorso civico. Il Civismo è libero di costruire un campo”.  E, per farlo, Corgiat chiede un’abiura ai sostenitori della Piastra. “Per ricucire - continua - serve dire che la storia che hanno raccontato è una bugia. Questa è una città dove, nel corso del tempo, da Ossola fino a Puppo, si sono fatte molte cose buone e vanno riconosciute. Il gruppo che oggi governa, invece, è stato costruito con l’intento di mettere tutti contro chi c’era prima, ha utilizzato questa narrazione con una sorta di cattiveria, con volontà di distruzione dei simboli. C’è un modo strumentale di narrare la storia di Settimo. Sulla zona ex Ceat, tanto per fare un esempio, la Sindaca non dice che ci ha iniziato a lavorare Puppo. Poi, vabbè, chi doveva fare opposizione è perfino entrato in maggioranza”. L’ex sindaco, poi, spiega così il suo ingresso nella lista. “Ho ricevuto telefonate inaspettate in questa settimana dopo l’uscita della notizia, - racconta - alcune provenienti dal campo avversario. In realtà non è una grande notizia, ho collaborato con la lista civica per moltissimi anni della mia vita. Quando Ossola decise, con Lovera, di fare questa lista io ero all’opposizione di Ossola. Ossola mi cercò e gli dissi che era buona idea. La lista nasce come sforzo di ricucitura e serve a quello anche oggi. Nel 2019 c’è stato uno strappo, io auspico che quello strappo possa chiudersi. Una città prospera se c’è dialogo e rispetto delle parti. Le liste civiche sono cresciute in risposta al non voto, il civismo, in questi anni, ha colmato una parte di questo non voto, è così anche a Settimo”.  E quando gli si fa notare che la civica è corteggiata anche da destra Corgiat precisa: “Io mantengo il mio profilo di sinistra critica interpretata oggi da Articolo 1 e resterò anche in Articolo 1. La civica, però, ha un senso, c’è bisogno di mettere assieme e rafforzare un polo civico, è uno sforzo su cui vale la pena impegnarsi. A livello locale non credo che i partiti interpretino questa esigenza. Io, detto questo, sono disponibile a trasferire un po’ di cultura amministrativa a chi fa parte della lista”.  Se si parla di “ricucire il centrosinistra” occorrerebbe, forse, riconoscere qualcosa a chi governa oggi. Il riconoscimento, però, non arriva. “Con Puppo la città era ferma? - attacca Corgiat - Con Piastra va indietro”. Ma non basta ancora. L’ex sindaco fa anche altre critiche puntuali all’amministrazione. “La decisione dei centri estivi è buona - spiega - ma l’hanno fatta in molti, qui si sa perché questa amministrazione spende 300 mila euro l’anno per la comunicazione, questo è il budget. Rispetto a quando c’ero io sono state aggiunte 4 persone in Fondazione Ecm per la comunicazione”. Critiche anche sul sociale. “Barbati, l’assessore al sociale - prosegue - dovrebbe fare un corso, ci sono molte cose che non sa, c’è una povertà generale, questi pensano solo a farsi i selfie. C’è la Fondazione Solidale che viene usata come bacino elettorale senza capire che le associazioni della città dovrebbero fare il loro lavoro e invece quasi tutto va a Fondazione. C’è un modello di assistenza che è organizzato per i poveri, i poveri non vengono integrati nel sistema ma si crea un emporio solidale in una zona isolata della città così che tutti sapranno che lì ci vanno i poveri. C’è ignoranza”. Sul tema della “ricucitura del centrosinistra” gli va dietro anche l’ex sindaco Fabrizio Puppo, oggi presidente della civica. “C’è grande soddisfazione - commenta - per l’ingresso di Aldo. È un grande valore aggiunto per la lista, per la città. Arriva in una lista fatta di persone per bene che non hanno mire politiche esterne alla città, fanno politica per passione. Insieme per Settimo è unica lista civica strutturata, anche se la Greco ci aveva dato per morti nel 2019. Non era semplice proseguire dopo la sconfitta elettorale, qui non ci sono posti per nessuno. L’obiettivo è creare una classe politica pronta per elezioni del 2024. Una lista con due ex assessori e due ex sindaci non credo ci sia mai stata, potremmo trasmettere nostra esperienza. Detto ciò, la lista nasce nel centrosinistra e speriamo di ricucire con quel campo anche se possiamo dialogare a 360 gradi”. Infine, si concentra sul “passato” anche la capogruppo in consiglio, Rosa Catenaccio. “Sono felicissima di essere uscita dal Pd e di essere qui - conclude - siamo il centro e portiamo avanti le nostre idee. Siamo rispettati da destra e sinistra. Oggi, però, c’è una mancanza di riconoscimento di quanto è stato fatto nel passato e il futuro nasce dal passato. Noi abbiamo conquistato il rispetto di tutti e oggi in commissione ci temono”.
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori